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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

L’astensionismo? Vedi cessione di sovranità…

Pubblicato su 25 Novembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POLITICA

Ieri in Emilia Romagna, regione rossa in teoria politicamente corretta e attiva, ha votato il 39.94% degli aventi diritto, senza toccare neanche la soglia psicologica del 40% mentre il Calabria solo il 44%.
Alle europee del 2004, il primo dell’era euro che avrebbe drogato il sud Europa con il ciclo di Frenkel,  fu registrata una buona affluenza del 72,88% , cinque anni dopo con l’inizio della crisi finanziaria scoppiata nel 2008, gli aventi diritto al voto recati alle urne scesero al 66.5% ed infine alle ultime europee di maggio 2014, l’affluenza al 58,6% conferma la tendenza a non essere interessati a votare.
Oggi i dati sull’astensionismo record e non solo quelle relative a ieri ma anche le precedenti di passate elezioni, vengono mostrati  dai mezzi d’informazione come una sconfitta della politica, la quale lontana dalle realtà nazionali e locali perchè impegnata su altre “realtà” sovranazionali e finanziarie, non sa più comunicare e raccogliere le istanze dei cittadini.

ELEZIONI POLITICHE 2013

La politica pertanto ammette  che l’astensionismo è una perdita di aspettativa dei cittadini verso chi governa, quindi questa ripetutamente, promette di impegnarsi affinchè si ritrovi quella fiducia per tornare a votare.
E qui che si nasconde l’ipocrisia di quella politica, che rimane scioccata o fa finta di esserlo, davanti ai crolli delle affluenze, ma allo stesso tempo, predica la volontà nel cedere sovranità nazionale, come se fosse la via maestra della politica stessa, verso soggetti non legati alle realtà dei singoli Stati, appartenenti ad organismi internazionali nonchè poco democratici.
Questa grossa fetta della classe politica europeista e anche dell’informazione pertanto avrà capito che l’astensionismo è la logica conseguenza dello svuotamento della sovranità nazionale, tanto amata e perpetuata dai governanti pro vincolo esterno?
In uno Stato fantoccio in cui la sovranità nazionale viene calpestata da logiche finanziarie e sovranazionali, le urne non hanno senso.
Se il legame tra la cessione di sovranità nazionale e il voler disertare le urne, i politici europeisti l’hanno capito, allora che non si chiedano, rimanendo meravigliati del perchè non si va più a votare, meglio che questi tacciano al fine di evitare figure di merda… (scusate la volgarità)
In conclusione, il ritorno alla partecipazione al voto può essere ottenuta solamente attraverso la riconquista della sovranità nazionale, fattore necessario per dotarsi di quei mezzi al fine di superare l’attuale crisi economica e democratica cui verte il nostro Paese sotto il “meraviglioso” mondo del vincolo esterno…

Jean Sebastien S. Lucidi

Tratto da: http://scenarieconomici.it/lastensionismo-vedi-cessione-di-sovranita/

L’astensionismo? Vedi cessione di sovranità…
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fiammaverde 11/25/2014 15:43

I nostri politicanti vogliono l'astensionismo! Per loro è un ulteriore alibi per fare ciò che vogliono, per perpetuale l'involuzione iniziata ormai da decenni. Se nessuno andasse a votare per loro sarebbe tanta manna. Avrebbero la giustificazione massima per i loro piani!