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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

IL VOLO

Pubblicato su 26 Novembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POLITICA

Ore 2,00. Attendo i risultati definitivi delle Regionali in Emilia Romagna. Dato certo: il crollo dei votanti. Poco più del 37% aventi diritto si è recato alle urne. Nelle precedenti regionali erano il 68%.

Sta vincendo il candidato del PD Bonaccini (43% del PD) ma quello che colpisce particolarmente è il dato che vede la Lega al 21% e FI al 9% (Fabbri al 31%). Sta saltando il banco: le forze si ribaltano e, mi chiedo, ha ancora senso chiedersi chi sta rappresentando ora il cdx? Impossibile non riconoscere a Matteo Salvini questo risultato (senza nulla togliere al candidato governatore) perché è la sua prima campagna elettorale post-europee, che lo vede sul territorio, tra altre forze in coalizione. 

Ho certezza di piccoli sfortunati diktat che chiedevano agli elettori di non dare a Fabbri il voto per non certificare la forza del “Capitano”. Quest’uomo sta scompaginando le certezze dei vecchi alleati, “pattisti” al Nazareno, presenti nel PPE in Europa, scombussolati al loro interno tra falchetti e colombine. 

L’elettore è stanco e preferisce fare altro che andare a votare, non crede più nel “vaffanculo” grillino, nel “patto con gli Italiani” nè, tantomeno, nell’annuncite renziana. 

Quei pochi che votano, restano attaccati al voto dei padri (Emilia-Romagna e Toscana sono sempre state le red zone della Repubblica) o scelgono di cambiare. Con forza. L’uomo delle felpe, dei quiz, delle amicizie “pericolose”, della Roma ladrona – come gli antagonisti amano descriverlo – vola alto. Ha un progetto chiaro, pochi punti ma costanti che escono fuori dal “pensiero unico” dominante. Ha scelto di rischiare, di puntare su se stesso e su persone di cui si fida. Di entrare in rotta di collisione con i suoi colleghi di partito rimasti ancorati alla “vecchia” Lega.

Che piaccia o meno, da questo confronto elettorale ne esce rafforzato. Adesso la scelta la facciano gli altri: accettarne la leadership o fargli guerra. 

Ma attenti, gli elettori non perdonano più.

Patrizia Grilli

Tratto da:http://iltalebano.com

IL VOLO
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annapaola 11/28/2014 13:40

Il Talebano, non mi aspettavo un approccio cosi "moscio" da lui Secondo me, anche poco veritiero, i quattro gatti che sono andati a votare sanno perdonare questo ed altro. Vedremo, anche se di tempo, secondo me ne rimane sempre meno prima della schiavitù conclamata visibile anche ai ciechi, o il casino totale, nel senso peggiore del termine