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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Il Governo cede sulla privatizzazione di ENEL per ottenere l’approvazione della legge di stabilità a Bruxelles? L’interesse eurotedesco per il gigante elettrico italiano

Pubblicato su 22 Novembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POLITICA

Renzi ha dovuto mollare: dietro fortissime pressioni internazionali ha ceduto al mercato – ed a coloro che si vogliono pappare ENEL – e mette sul mercato a dicembre prossimo il 5% del colosso energetico italiano. Che sia chiaro, gli Europei sono alla finestra da mesi in attesa di avere l’opportunità di acquisire ENEL, un vero gioiello nel settore, per inciso una delle poche aziende che fa utili, occupazione ed ancora investe in Italia, forse anche più di ENI. Magari questo varrà l’approvazione della legge di stabilità in europa la prossima settimana, che dite…

Ricordate un mio precedente intervento*? I primi rilevanti problemi di Renzi, spread in salita e tensioni sui mercati stile caduta del Cavaliere arrivarono qualche mese fa a valle del suo uno-due, prima la decisione di abbassare la soglia dell’OPA obbligatoria al 25% e poi quella di rimandare le privatizzazioni. Alla fine nel mezzo della turbolenza si arrivò addirittura all’inquisizione di suo padre, indagato per una sospetta truffa di molti anni prima. Al che il figliol Matteo dichiarò che comunque le privatizzazioni ci sarebbero state nel 2016, pacificando come per incanto il mercato. Ora paga dazio, anticipando addirittura le date, viste forse le impellenti scadenze sulla legge di stabilità in via di approvazione in Europa….

Triste destino quello dell’Italia, vedere la ricchezza costruita dai nonni e dai padri andarsene così, in svendita [ENEL a questo prezzo è un regalo]. Ben inteso, guarda caso le azioni ENEL sono sotto pressione da circa 10 giorni, si sa, chi deve comprare è bene lo faccia a prezzi bassi. Parallelamente l’ex direttore finanziario del più grande competitor elettrico completamente privato europeo del gigante romano, azienda tedesca, è diventato nelle scorse settimane il direttore finanziario della Deutsche Bank, ossia l’istituto che si sospetta possa in futuro finanziare un’acquisizione di ENEL per mano tedesca, appunto da parte di una cordata di aziende teutoniche – o di una in particolare – del settore. A pensar male….

Alla fine, facendo mente locale, mi sembra di ricordare che fu proprio Deutsche Bank a dare il via all’attacco dello spread contro l’Italia vendendo BTP nell’estate 2011 (non è farina del mio sacco, cito solo un’intervista di Romano Prodi al Corriere della Sera , si sa che il settore utilities tedesco è in forte crisi a seguito della chiusura delle centrali nucluari imposta unilaterlamente dal governo di A. Merkel dopo Fukushima, il mercato tedesco è un disastro e delle due principali aziende teutoniche una è morta e l’altra sta molto male. E queste, si noti bene, non sono mie parole ma quelle del più grande gruppo energetico mondiale, EDF tramite il suo ex AD allora in carica Proglio, che ho estratto da una celeberrima intervista al Financial Times lo scorso mese. Che magari vedremo un take over sul nostro gioiello per mano tedesca, quasi una vendetta per aver sfilato Endesa dalle mani teutoniche circa 9 anni or sono? Si sa, i tedeschi raramente dimenticano, quasi mai perdonano…

Certamente chi ha permesso la concretizzazione di questa eventualità ha un nome: Mario Monti. Fu lui, attraverso uno dei primissimi provvedimenti attuati ad inizio 2012, ad approvare la legge sulla golden share (che non serviva a nulla, nemmeno per i fini dell’austerity a lui tanto cara) che di fatto lasciava scoperta solo ENEL, poi seguì la conference a Roma con Angela Merkel in cui parteciparono aziende e tedesche ed italiane destinate a “collaborare” in futuro. Sta di fatto che dopo alcuni mesi dall’incontro capitolino una di quelle aziende, Siemens, tentò di acquisire Ansaldo Energia. Ed è parimenti un dato di fatto che all’incontro ci fosse l’AD di ENEL del tempo assieme al suo corrispondente tedesco, che fosse un viatico….

E’ mia convinzione che a Mario Monti verrà richiesto di rispondere sul suo operato di primo ministro tra il 2011 ed il 2012 ma solo fra qualche anno; per adesso non facciamoci distrarre e pensiamo a difendere il poco che rimane in mani italiche utile per la futura ripresa nazionale (fra un po’…), limitando i danni e facendo scudo contro le ingerenze euro-tedesche.

Mitt Dolcino

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*  http://scenarieconomici.it/renzi-attacca-i-poteri-forti-probabilmente-ragione-tutto-ruota-attorno-alle-sue-mancate-privatizzazioni-si-riferiva-premier/

Tratto da:http://scenarieconomici.it/governo-cede-privatizzazione-enel-per-ottenere-lapprovazione-legge-stabilita-linteresse-eurotedesco-per-gigante-elettrico-italiano/
Il Governo cede sulla privatizzazione di ENEL per ottenere l’approvazione della legge di stabilità a Bruxelles? L’interesse eurotedesco per il gigante elettrico italiano
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Fiammaverde 11/22/2014 20:41

Enel rimane x ora l'ultima società sana in Italia, anvhe se in declino a motivo dell'intromissione della casta! Un piatto succulento da pappare per fare un favore agli amici.