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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Giacinto Auriti – L’uomo che distrusse la logica massonica delle lobby

Pubblicato su 3 Novembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA, ECONOMIA, POLITICA

- di Don Floriano Pellegrini e  Sergio Basile -

 

 LO SLOGAN DEI PIÙ FORTI E L’ANARCHIA GLOBALE DEL DIRITTO                                    

Roma – Secondo diversi organi di stampa, con il suo discorso del 24 ottobre a Sochi, Vladimir Putinha fatto - in materia più o meno strategica (ndr) - il ritratto politico di un’Europa nella quale, specie in questi ultimi anni, i popoli stanno progressivamente perdendo la sovranità. E quello di un contesto di rapporti internazionali nel quale, in mancanza di regole internazionali che sappiano rispondere alle cosiddette “nuove sfide della globalizzazione“, la globalizzazione stessa diventa un processo incontrollato dai popoli e lasciato al «libero evolversi dei fatti», che è, come ben si sa, anche se si ha persino imbarazzo a dirlo, nient’altro che lo slogan dei più forti per non avere la reazione dei più deboli, nella difesa dei loro diritti. Sicché, «ridendo e scherzando» o anche «piangendo e gemendo» ma impossibilitati a reagire, i popoli si percepiscono, al di là delle belle facciate di interscambio, in una condizione generale di anarchia globale del diritto.

 

IL MOTORE DEL NUOVO DISORDINE                                                                               

Condizione tanto più subdola e pericolosa in quanto presentata, studiatamente, in termini positivi, quale «nuovo ordine mondiale» (se ne è persino inventata la sigla: il nuovo OM), una risultante storica che sarebbe inevitabile, mentre in realtà è suscitata, giostrata e controllata da lobby politico/finanziare private ben individuabili e di cui, solo per brevità, qui evitiamo di fare i nomi (tra l’altro già ben conosciuti, per quanto la propaganda cerchi di non farli pronunciare).

 

DEMOCRAZIA - DA DIRITTO REALE A DIRITTO OPZIONALE                                              

E queste programmazioni lobbistiche, nel mentre agiscono con operazioni esentasse, sono completamente esenti pure da possibili ingerenze (a sentir loro) di programmazione previa e di controllo postumo da parte dei popoli (delle Nazioni) e degli Stati che li rappresentano; ai quali Popoli e Stati tolgono, in una erosione continua («topi di sovranità», assai più pericolosi di quelli del formaggio delle cantine!), riducendola ad una carcassa vuota, la sovranità reale, realmente capace di farsi sentire e imporre, a tutti e nell’interesse di tutti. Riducono la sovranità da diritto reale a diritto opzionale, di cui esse lobby stesse vogliono tenere saldamente in mano il diritto di stabilire da dove a dove possa andare, se e quando possa esistere sino in fondo. La sovranità è stata trasformata da tali lobby in un bene commerciale, sul quale chiedono agli Stati di fare delle contrattazioni e, se ciò non avviene, li sottopongono al ricatto e allo strozzinaggio di azioni mortificanti, come a dire: li prendono per la gola  dicendo imperiosamente, nella raffinatezza tecnologica del loro presentarsi: «O fate quel che vogliamo noi, o vi soffochiamo!».

 

NEL REGNO DELLE A-SOVANITÀ EMERGE IL “DIRITTO DI LOBBY”                                  

Le lobby si considerano e si presentano alle cancellerie e, mille volte più, alle società e ai privati, non tanto come soggetti anti-sovranità dei Popoli, ma come vere e proprie asovranitàCome esiste il diritto civile (e penale) e quello canonico (generale e sanzionatorio), le lobby hanno inventato, a proprio uso e consumo, e mettono già ora in pratica, una specie di diritto tutto lorole lobby si considerano sovrane e per tali vogliono essere trattate, alla pari degli Stati e della Chiesa e, naturalmente, a differenza degli Stati e della Chiesa, senza la più piccola forma interna di controllo «dal basso», di democrazia. Il «diritto di lobby», se vogliamo cominciare a chiamarlo così, è l’ultima e la più grave concretizzazione di quel «diritto privato» (una contraddizione in sé, dal punto di vista giuridico) che trovò nel «farsi giustizia», nel «diritto di vendetta», nel «vendicare l’onore e l’affronto» delle forme ben note di essere, delle materializzazioni storiche, di cui quella del duello è forse la più emblematica. Ma, allora, si era al tempo del privato contro il privato, in assenza di uno Stato che incarnasse, e avesse gli strumenti per salvaguardare, la volontà collettiva di bene, lo iusil diritto contro il capriccio, dando forza ai deboli nel vedersi salvaguardati e chiamando per nome come arbitraria la pretesa del prepotente. Ma oggi le lobby pretendono che i Popoli retrocedano da questo irrinunciabile traguardo di civiltà, all’affermazione del diritto della persona e della comunità sul capriccio di alcuno. Le lobby pretendono le si lasci fare.

 

 GLOBALIZZAZIONE E FEDE ALL’ATEISMO                                                                        

E’ significativo – sulla scia di questo status quo – che, in nome di un concetto astratto e fittizio di persona e di comunità, private di identità e di storia, si sia scivolati all’anonimato religioso, alglobalismo religioso e al dialogo permanente, alla rinuncia all’affermazione forte e gioiosa della presenza e dei diritti di Dio Creatore nei confronti delle sue creature, da lui pur volute e infinitamente amate. Si è passati dalla fede all’ateismo e, ben presto, dalla moralità all’a-moralismo; e ora tali lobby politico/finanziarie, con i loro miserabili salotti di ideologi venduti al padrone che passa il pezzo di carne più grosso (intellettuali che sono «ladri dei ladri del Popolo») vorrebbero si passasse dalla legalità all’a-legalità.

 

NUOVO ORDINE MONDIALE – IL PARADISO DELLA LAICITÀ                                          

Ma come dalla rinuncia alla professione pubblica della fede le Comunità, sognando di arrivare al«paradiso terrestre» della laicità, sono scivolate sempre più nel baratro del buio dell’ateismo condiviso, qual gregge che brancola e fa festa e suoni e si tatuaggia per calmare il dolore all’anima del vuoto che sente attorno a sé e davanti a sé; così dalla professione pubblica della necessità di una morale condivisa e di valori impegnativi per tutti, in nome della libertà si è scivolati ad uno stordimento condiviso nel nome del «facciamo quel che più ci piace» (uno degli assunti fondamentali del satanismo – Ndr) , ora come ora, e «del doman non c’è certezza».

 

 MAMMONA – L’IDOLO NUOVO DELLA LIBERTÀ FINANZIARIA                                       

Così ora, più che mai, l’idolo nuovo della Libertà finanziaria continua a trovare adepti e missionari che ne propagano il presunto vangelo che, mentre proclama la libertà, consegna i Popoli alle catene e al capriccio di pochi. La sovranità è, per le lobby, l’illusione che bisognerebbe lasciare ai Popoli che esse trasformano in masse, l’oppio che addormenta il dolore che i Popoli sentirebbero nello scoprirsi nudi e indifesi di potere reale davanti ad esse. Le lobby hanno bisogno che i Popoli credano di essere sovrani; per esse è indispensabile; come, nello stesso tempo, è per esse indispensabile che poi, in realtà, non lo siano. Sovranità che spesso e volentieri si traduce solo nel “dominare” il proprio telecomando (Ndr, decidendo che programma guardare, senza capire che tutti i canali ormai ripetono gli stessi concetti: “Dio non c’è!”. “Tu sei signore di te stesso… basta solo che rinnovi il tuo abbonamento in pay-tv. Capite l’assurdo? (Ndr

 

SOVRANITÀ, TEMPO E RICCHEZZA                                                                               

Sarebbe molto interessante esaminare il rapporto tra sovranità e tempo; (oggi strettamente connesso alle logiche del mercato e dell’usura – Ndr - vedi qui Europia e la Straordinaria Scoperta del Valore del Tempo). In una visione religiosa, il tempo è grazia, nella quale la libertà dell’uomo è chiamata a rispondere con un sì (e, non sia mai, con un no!) all’amore di Dio; in una visione morale, il tempo è un bene di cui rispondere a Dio, per l’uso che se ne fa, poiché proviene dalle sue mani e dal suo cuore (vedi qui Europia e la Straordinaria Scoperta del Valore del Tempo). In una visione materialista, invece, il tempo è anch’esso nient’altro che un oggetto da comprare e vendere, cui assegnare un valore commerciale (vedi qui Moneta – Rivoluzione del sistema sociale e contraddizioni dei materialisti). Già alcuni antichi dicevano che «il tempo è denaro» e la frase, se presa in senso relativo e in una prospettiva specifica, dice il vero; il tempo è denaro in tanto in quanto possibilità essenziale per compiere il bene; perché non dire: «Il tempo è un bene necessario», anziché: «E’ denaro?». (vedi qui La Vera Ricchezza di una Nazione).

 

DOMINIO DEL TEMPO E ADDORMENTAMENTO PROGRAMMATO DEI POPOLI          

Se le lobby si muovono in una prospettiva che è quella dell’ultima versione dell’ateismo umano, l’ultima concretizzazione della legge barbara del diritto del più forte (anziché della persona come tale), le lobby sanno che devono dominare il tempo, proprio e altrui, a proprio vantaggio. In tal modo riescono a programmare sia le situazioni di pace fittizia, cioè di inconsapevole addormentamento dei Popoli, sia le situazioni di conflitto, sotto questo o quel profilo: economico, militare, sociale e politico; le lobby, essendo per definizione propria a-morali cioè in realtà immorali, si sentono autorizzate a ricorrere a qualsiasi mezzo, purché non dia troppo nell’occhio. L’anestesia delle coscienze e l’eutanasia delle sovranità deve avvenire in modo graduale, almeno nelle fasi iniziali; i Popoli devono essere portati a credere che sono essi la causa, con il loro corretto o scorretto comportamento, (vedi assurde accuse di “evasione” levate contro le famiglie in un regime di usura che costringe a tasse da record del mondo: per contro sappiano benissimo che le tasse sono da tre secoli e più il modo migliore per “spennare l’oca con il numero minore di starnazzi”. Ad insegnarcelo è Colbert – Ndr). Pel le lobby, ovviamente, meno rapporti i popoli riescono a individuare tra la loro situazione di disagio e costrizione e le programmazioni dei Club internazionali, meglio è.

MERCE-TEMPO                                                                                                               

Per le lobby esiste, e si comincia a rendersene conto, per fortuna, la merce del «tempo dei Popoli»oltre a quella (già conosciuta ma ancora troppo poco considerata all’interno di queste dinamiche) del tempo privato – diciamo così – , della possibilità temporale che le persone singole hanno di produrre ricchezza, che soltanto quello ad esse importa. Ma fortunatamente il grande professor Giacinto Auriti, riusci a smontare questi teoremi, rinfrancando i popoli da questa ignobile schiavitù, dando applicazione pratica in campo economico e monetario al Vangelo, mediante la sua “Teoria del Valore indotto della moneta”, che svela realtà occultate da secoli dalle università e dalle lobby-giudeo-massonerie al potere ed al servizio del sistema bancario inbternazionale. Auriti ci ha insegnato a dare giusto valore alla ricchezza e a capire quale sia la vera ricchezza (vedi qui Chi genera davvero la Ricchezza? Capirlo è essenziale!, qui Nell’era della moneta-debito, tutto il male viene raccolto dentro un simbolo e qui Denaro e Prostituzione: come tornare ad esser liberi di scegliere il proprio destino?). I movimenti demografici, l’incoraggiare o lo scoraggiare lo sviluppo demografico di questo e quel Popolo sono esaminati e stimolati da queste considerazioni lobbistiche, orrende ma che pure bisognerà abituarsi a tener presente e guardare in faccia.

 

 L’UTILE E LIBERTINA DISGREGAZIONE                                                                            

Tanto più che la democrazia è intrinsecamente legata al numero dei votanti e, perciò, già in partenza, l’interferire nella quantità demografica dei votanti è condizionare, di lì a poco, gli effetti delle scelte che i Popoli crederanno di essere essi a prendere. Di qui la necessità urgente, a fine di evitare che la democrazia non si trasformi nell’ultimo sogno collettivo dell’Occidente, che i Popoli stessi adottino, attuando anche in ciò la democrazia, una consapevolezza comunitaria assolutamente diversa dall’attuale, individualista, libertina e disgregante. Ciò adottando l’atina legge del “Divide et Impera” (vedi qui Divide et Impera – Capire le regole del Gioco – Prima Parte e qui Divide et Impera – Capire le regole del Gioco – Seconda Parte)

 

PROPRIETÀ POPOLARE DELLA MONETA, UNICA VIA                                                      

E’ urgente recuperare alla vita la dimensione, e la coscienza della dimensione, della sua sacralità e della sua gratuità. E’ il tempo, cioè, di affermare la “proprietà popolare della moneta”: l’unica vera rivoluzione capace di dare sovranità sostanziale ai popoli (vedi quiSovranità alimentare e sostanziale: Proprietà Popolare della Moneta unica via). Recuperare il controllo della moneta, infatti, vuol dire togliere l’ossigeno e la linfa vitale al lobbismo massonico-bancario, restituendolo ai popoli. E’ urgente, dunque, recuperare la convinzione che le persone e i Popoli non appartengono a nessuno, in ultima analisi neppure a sé stessi, tanto meno agli Stati e alle lobby di potere, all’istinto e al comportamento casuale di una coppia (vedi anche qui Il Trucco delle multinazionali svelato da Auriti e l’inganno della borsa e qui  Modello Blackrock e Accentramento Mondiale – La Profezia di Giacinto Auriti).

 

 DIETRO IL MONITO PIÙ O MENO STRATEGICO DI PUTIN…                                           

Secondo il presidente Putin (che pur nasconde vari scheletri negli armadi del Cremlino, nutrendo – come noto – svariate amicizie particolari sioniste all’interno del suo gabinetto di governo – vedi qui Putin Burattino del Nuovo Ordine Mondiale? La Caduta di un mito di cartone? e qui Seconda Parte), il Governo degli Stati Uniti d’America è, in questa situazione, troppo succube delle accennate lobby e, pur movendosi, in modo ammirevole, per la salvaguardia dei diritti fondamentali di alcuni Popoli, è paurosamente collaborativo nel difendere il «libero evolversi dei fatti», fingendo di non capire che in tal modo, in realtà e al di là della frase fatta, nei confronti di altri Popoli è concessa alle lobby politico/finanziarie private di raggio mondiale una specie di carta bianca, di avere Governi statali ad esse affiliati o amici, cioè semplicemente collaborativi (per non dire complici). E i Popoli vengono trasformati in masse produttive di ricchezza per tali minoranze, tutt’altro che anonime, ma di fronte alle quali – che pur sono persone concrete, con nome e cognome – i Governi e gli Stati, artificiosamente sempre più indebitati e quindi resi succubi, sembrano paralizzati e incapaci di reagire a vantaggio dei loro Popoli.

 

NELLA FRETTA DELLE NECESSITÀ QUOTIDIANE…                                                             

Nel silenzio delle coscienze, nel frastuono delle propagande, nella fretta delle necessità quotidiane, tra speranze e disillusioni, sarà solo affiancandosi, sostenendosi, parlandosi e impegnandosi, come singoli e come Comunità storiche, territoriali e spirituali, che vinceremo la barbarie galoppante della massificazione globale. La sovranità dei Popoli ha il suo fondamento primo nella coscienza condivisa, da parte dei Popoli, della loro sovranità e nella volontà decisa di porre in atto, e di salvaguardare ciò che già è stato posto in atto, ciò che la renda effettiva. Sovranità è anzitutto coscienza; coscienza di essere, come persone e come Comunità di persone, portatori e titolari di un diritto naturale, e quindi non commerciabile, alla sovranità. La moneta del popolo, come ci insegna Auriti (vedi qui Sovranità alimentare e sostanziale: Proprietà Popolare della Moneta unica via) e il contestuale reddito di cittadinanza a credito, sono l’unica via percorribile per realizzare nel concreto questa epocale rivoluzione… Tutto il resto è “chiacchiere e distintivo”.

 

Per gentile concessione di Qui Europa, che ringraziamo

Tratto da: http://www.informarexresistere.fr

 
Giacinto Auriti – L’uomo che distrusse la logica massonica delle lobby
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