Overblog
Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

EUROPA: UN PAPA POPULISTA E SCATOLE CINESI OFFRENSI!

Pubblicato su 27 Novembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ECONOMIA

L’ultima notizia è la conferma che il piano di investimenti da 300 miliardi che circola in Europa da tempo è l’ennesima farsa ma di questo parleremo a breve.

In attesa della presentazione del famigerato nuovo Fondo europeo per gli investimenti destinato a rilanciare la crescita dell’area euro, che verrà presentato oggi al Parlamento di Strasburgo, le ultime notizie lo davano operativo, come sempre senza fretta. per la prossima estate, fondi versati da ogni governo, scomputabili dal rapporto deficit/Pil.

Ma come verranno utilizzati questi fondi, visto che noi siamo famosi in Europa per aver finanziato fondi di ogni tipo senza ricevere nulla o quasi in cambio?

Questa è la recente rappresentazione pubblicata dal MEF…

Immagine

Come i lettori di Icebergfinanza ben sanno, neanche un centesimo è rientrato per salvare le nostre banche, anche perchè a differenza di quello che vi hanno raccontato in questi mesi, non vi era alcun bisogno, sino a quando qualche sciacallo ha pensato bene di scatenare l’inferno sul nostro Paese per saccheggiarlo e devastarlo di tasse e disoccupazione con la gentile collaborazione dei vari governi europei…

 Immagine

 

Dopo aver utilizzato buona parte dei fondi europei per salvare le banche tedesche, come abbiamo più volte raccontato nei dettagli, ieri si è fatto vivo per l’ennesima volta il fantasma di Weidmann Bce, Weidmann frena Draghi: “Grossi ostacoli ad acquisto titoli di Stato”  non che ci spaventi più di tanto, ma è la dimostrazione insieme alla richiesta di Schauble che loro non mollano di un centimetro.

Nel frattempo prima che ieri fossero noti alcuni dettagli, qualcuno in Italia incominciava a credere a Babbo Natale…

L‘Italia è al primo posto tra i Paesi che hanno presentato all’Ue la lista degli investimenti previsti per beneficiare del sostegno del piano Juncker, che prevede circa 1800 progetti per un valore complessivo intorno ai 1100 miliardi di euro. Per il triennio 2015-2017, Roma ha presentato un elenco da 87,1 miliardi di euro con centinaia di progetti nei settori dei trasporti, dell’energia, delle telecomunicazioni e dell’istruzione. L’Italia è in cima alla lista, davanti a Gran Bretagna (62,7 miliardi), Spagna (51) e Francia (48,4).

(…)  prevede 396 miliardi di investimenti per il prossimo triennio e sarà sul tavolo dell’Ecofin il prossimo 9 dicembre. Dopo le ovvie discussioni, verrà riesaminata al vertice europeo di fine anno. Anche perché la discussione sugli strumenti finanziari da utilizzare per sostenere gli investimenti e sul loro ‘quantum’ è ancora in corso. Ue, piano Juncker: Italia prima per gli investimenti previsti

Il quantum invece è chiaro, chiarissimo più di così si muore, una scatola vuota..

Adesso la scatola c’è. Qualcuno dice che sia mezza vuota, altri che sia mezza piena. Già, perché il new deal del Vecchio Continente al momento è pieno di tante speranze e promesse, ma i soldi, al netto di effetti moltiplicatori tutti da vedere, scarseggiano. (…)  la bozza definitiva fissa un target di 315 miliardi. Attenzione: un target e non un fondo effettivo. Il fondo effettivo, ossia quello composto di risorse “vere”, si chiama Fondo europeo per gli investimenti strategici (Feis) e ammonta a 21 miliardi di euro l’Huffington Post

21 miserabili miliardi di euro contro 4500 miliardi messi a disposizione subito immediatamente per salvare banche decotte in tutta Europa, ci stanno prendendo per i fondelli, servirebbe un immenso New Deal ora, subito e adesso, con investimenti pubblici in deficit e questi si inventano fondi a leva da avviare tra sei mesi se va bene!

Per forza che gli avvoltoi non vedono l’ora di sbranare la carcassa dell’Europa! Financial Times e Moody’s non scommettono sulle riforme dell’Italia

Negli uffici di Moody’s c’è un gruppo di idioti che è pagato per fare analisi figlie dell’ovvietà e del senno di poi… Riforme, Moody’s: “Successo partiti populisti frena Francia e Italia”

Il momento è decisivo, le riforme che loro vorrebbero sono quelle che fanno comodo alla corporatocrazia mondiale come l’ultima riforma del lavoro o le privatizzazioni o le liberalizzazioni e via dicendo.

Tornando al fondo sembra che oltre i 21 miliardi gli altri 315 vanno trovati tra i fondi privati, nel settore privato, attraverso strumenti finanziari innovativi dicono loro, applicando la leva finanziaria, una volta che i fondi aumentano, i progetti dovrebbero (…sempre d’obbligo il condizionale) attrarre investimenti privati pari a 5 volte le risorse iniziali pari a 63 miliardi secondo la loro fantasia e intanto il tempo passa e gli avvoltoi si preparano.

Con 21 miliardi di spiccioli credono di ottenere una leva pari a 15 volte, con la garanzia dei fondi che noi finanziamo, effetti moltiplicatori che funzionano con la fantasia ma quando arriva la realtà finiscono miseramente.

(…) C’è poi la patata bollente dei progetti: finora, gli stati ne hanno presentati circa 1.800 per un valore di 1.100 miliardi. Occorrerà fare una bella scrematura e non è detto che sarà indolore. (…) 

Ma la chicca che fa brillare la triste realtà di un’Europa che ha le ore contate, perchè non comprende che per decidere ha bisogno di mesi e anni e le idee poco chiare è questa e la riporto in grassetto, CHI DECIDE COSA e CHI DECIDE QUALI PROGETTI PIUTTOSTO CHE ALTRI, QUALI PAESI…

Infine, la questione più cara a Renzi: scorporare gli investimenti dal Patto di stabilità. Secondo il piano di Juncker, lo stato membro che vorrà contribuire per impinguare il Fondo europeo per gli investimenti strategici potrà farlo e quei soldi investiti non saranno conteggiati dall’Ue nel calcolo del deficit. Sembra una buona notizia, ma c’è chi solleva un problema pratico non di poco conto: chi immetterà risorse nel fondo dovrà farlo quasi a occhi chiusi. Non potrà, cioè, decidere in quali progetti verranno investiti (la decisione spetterà al comitato di esperti che sta selezionando i progetti). Per fare un esempio, se l’Italia stanzia 1 miliardo per il fondo, questo potrà andare a finanziare progetti in Polonia o in Romania.

Meglio fermarsi qui, porta angoscia questa Europa, angoscia e tristezza, come dice anche il nostro Papa, un Papa populista e sovversivo suppongo un papa antieuro suppongo…

…”è andata crescendo la sfiducia da parte dei cittadini nei confronti di istituzioni ritenute distanti, impegnate a stabilire regole percepite come lontane dalla sensibilità dei singoli popoli, se non addirittura dannose. Da più parti si ricava un’impressione generale di stanchezza e d’invecchiamento, di un’Europa nonna e non più fertile e vivace”. E ancora: “I grandi ideali che hanno ispirato l’Europa sembrano aver perso forza attrattiva, in favore dei tecnicismi burocratici delle sue istituzioni”. La soluzione per il Papa può essere una sola: “L’Europa non deve ruotare intorno all’economia, ma intorno alla sacralità della persona umana”

E’ giunto il tempo di urlare che noi che non vogliamo l’euro, noi vogliamo un’ Europa nuova, le cui fondamenta sono la sacralità della persona umana.

E intanto si ditruggono diritti e conquiste, lavoro!

Chi offre speranza oggi lo fa con le stesse ricette che hanno devastato la società europea, il futuro dei nostri giovani.

La consapevolezza è tutto, servono uomini e donne nuovi, ognuno di noi si senta responsabile, la storia sia noi, nessuno si senta escluso!

Probabilmente ora è chiaro a molti, per quale motivo parlo di ESPLOSIONE DEFLATTIVA all’orizzonte

Tratto da:http://icebergfinanza.finanza.com
EUROPA: UN PAPA POPULISTA E SCATOLE CINESI OFFRENSI!
Commenta il post

annapaola 11/29/2014 10:15

non che la cosa abbia un minimo valore, ma io ad esempio, non capisco questo Papa, pace e bene a tutti, ma qui le cose stanno andando al contrario. Il suo intervento in europa è stato un intervento blando come minimo, non voglio considerare in quali vesti abbia partecipato a quell'assemblea. Riconosco la mia ignoranza,illuminatemi per favore. La nostra religione proclama il tutti uguali, il tutti insieme appassionatamente, ma spero non facendo tutti la fame...e senza vergogna sostengo che, se il mio pezzo di pane è piccolo, prima penso ai miei figli.....al resto, che ci pensino chi a tutt'oggi continua a sfruttarli senza nessun tipo di remore