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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Euro addio, il piano segreto di Angela Merkel: tornare al marco

Pubblicato su 2 Novembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ECONOMIA, EUROPA

Libero Quotidiano - Berlino ci sta pensando: sganciarsi dalla moneta unica prima che sia troppo tardi. “Euro auf wiedersehen”, arrivederci Euro, c’eravamo tanto amati. Alla base della ventilata svolta, ci sarebbe innanzitutto la decisione della Francia di non rispettare il vincolo del 3% e le difficoltà nel mantenere il rigore imposto dai trattati Ue nell’Eurozona e dalle volontà di Angela Merkel. Non solo, l’ipotesi che – si sussurra – circola a Berlino negli ambienti politici legati al partito cristiano-democratico della Cancelliera sarebbe ben delineato: nel caso di un collasso improvviso dell’euro (circostanza tornata d’attualità nelle utlime settimane), la Germania si starebbe preparando a un prepotente ritorno al caro e vecchio marco. 

Euro addio? – Un piano che la Cancelliera Angela Merkel starebbe mettendo a punto nei dettagli, come scrive affaritaliani.it. Le autorità tedesche, ufficialmente, negano tutto. Ma stando ad alcune indiscrezioni che circolano con insistenza non solo in Germania ma anche a Bruxelles, nella fila della Cdu, il partito della Merkel, ci si starebbe preparando al crac della moneta unica, crollo a cui è bene non farsi trovare impreparati. In questo scenario semi-apocalittico il marco tornerebbe a circolare nelle tasche e nei caveau delle banche deutsche. Chiaramente, le sempre più insanabili divisioni all’interno della Bce, con la Bundesbank a propria volta sempre più in fibrillazione per l’atteggiamento di Draghi, considerato troppo “morbido” nei confronti dei paesi in difficoltà, accrescerebbero la “voglia di marco. Ma non sarebbero queste le sole motivazioni che farebbero temere (o sperare) per il grande passo.

L’analisi – Di queste motivazioni ne parla oggi Il Foglio, con un’intervista all’economista americano Allan Meltzer che individua le tre ragioni che potrebbero spingere la Germania ad alzare bandiera bianca, seguita da un mesto e ultimo saluto alla moneta unica. Le tesi di Meltzer, che come detto circolano pure a Berlino, sottolineano come in prima analisi “la situazione economica tedesca sia meno rosea di quanto non possa apparire da altri paesi dell’Eurozona, che nemmeno riescono a crescere di un punto percentuale di Pil all’anno”. Infatti “gli indici di fiducia degli imprenditori calano, le stime del Pil sono state tagliate dal governo stesso”. Poi ci sarebbe una “seconda ragione che consiglierebbe un ripensamento pragmatico” costituita e rappresentata dalla crescita pericolosa dei movimenti antieuropei, ora minoritari (ma comunque consistenti), e in prospettiva in grado di mettere a dura prova un già traballante equilibrio europeo (in questo senso il marco sarebbe politicamente, la risposta all’ascesa dell’Afd, il partito anti-sistema che chiede l’uscita dall’euro delle nazioni del Mediterraneo). Infine una terza motivazione, più colloquiale e scevra di tecnicismi, ma semplicemente convincente: “L’Euro così com’è oggi non funziona” spiega Meltzer – e se qualcuno sostiene che funziona, almeno dovrà ammettere che funziona male”.

Tratto da:http://abceconomics.com

Euro addio, il piano segreto di Angela Merkel: tornare al marco
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