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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Ecco perchè uscire dall’Euro oggi non è ancora possibile: le incredibili false speranze degli imprenditori grandi e piccoli che oggi votano PD (e che ieri votavano PdL)

Pubblicato su 13 Novembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ECONOMIA

Uscire dall’euro per l’Italia sarebbe la salvezza ma non per questo tale passo è agevole da attuare, anzi! Durante la cena di Renzi con gli imprenditori si sono riuniti in convivio le persone che contano, gli imprenditori che dovrebbero creare lavoro e ricchezza e costruire l’ossatura del Paese. A parte che manca la comunanza di intenti partitica, difficile inquadrare Matteo Renzi in un partito come il PD e tanto meno i parvenu, ma la cosa importante è addirittura un’altra: tutti coloro che imprendono e molti di coloro che oggi votano PD sembra non ritengano di dover uscire dall’euro. Ossia, la schiera di coloro che pensano di perderci da un’uscita dalla moneta unica è molto più nutrita di quanto si pensi. Non si tratta solo dei poteri forti, assolutamente no, ma piuttosto di gran parte di coloro che fino a 5 anni or sono votavano Berlusconi ed oggi sono per convenienza – armata – sul carro di Renzi (in questo contesto è normale pensare a Prodi quale successore di Napolitano, vedasi oltre): è incredibile come costoro associno l’evento ITEXIT con la dissipazione del proprio benessere e soprattutto del proprio patrimonio senza vedere la sfascio e le repressioni sociali là da venire, con relative conseguenze per la loro supposta ricchezza…. (dovranno metterci le guardie armate a preservarla se continua così ancora per qualche anno)

 

Oggi leggiamo su Il Giornale quello che noi sosteniamo da tempo, almeno da un paio di anni: l’uscita dall’euro sarebbe un’arma per costringere la Germania a trattare veramente sulle modifiche all’assetto Europeo, senza le manfrine di facciata attuate per propri interessi nazionali da A. Merkel (ad esempio Stefano Fassina viene inquadrato tra quelli che si sono riconvertiti alla scuola antieuro e dunque sparito dai radar piddini e della stampa nazionale). Chiaro, quanto riportato dalla testata milanese è una strada corretta ma purtroppo oggi NON PIU’ PRATICABILE: dal 2011 ai giorni nostri le famiglie italiane hanno dissipato qualche migliaio di miliardi di risparmio, ossia si è bruciato quel cuscinetto necessario a permettere una se non agevole almeno onorevole uscita dalla moneta unica. E’ un peccato che i politici, anche le opposizioni, arrivino sempre troppo tardi anche nel comprendere elementi politici basilari legati alla stessa sopravvivenza del paese.

 

Ieri è inoltre emerso, in un mirabile articolo su Italia Oggi, che il commissario Katainen, il fido commissario addetto al controllo del rigore successore di Olli Rehn (i finlandesi sono sempre alla ricerca di una protezione contro l’invasione esterna, guardate la cartina geografica e capirete, oggi sono lo zerbino dei tedeschi in veste rigorista), probabilmente striglierà l’Italia chiedendo non uno 0,1% di rientro da debito come Renzi sfacciatamente imponeva – vedremo se il giovin fiorentino farà ancora l’erlo il prossimo anno quando la presidenza EU di turno non sarà più in sue mani – e nemmeno lo 0.3% concordato successivamente [in realtà l'ha concordato solo il fiorentino probabilmente con se stesso] ma addirittura uno 0,5%, ossia saremmo molto prossimi allo 0,7% richiesto inizialmente dall’EU. Bene, deve essere chiaro che se Renzi accetterà questo il supporto che gli è stato dato sparirà di getto e diventerà avversione. Infatti l’occasione è TROPPO GHIOTTA per mandare la Germania a quel paese minacciando l’uscita dall’Euro, soprattutto in un frangente in cui la Francia ha cortesemente declinato a tutte le richieste di maggior rigore (l’Italia no…).

 

Se Renzi si muove in questa maniera le ragioni sono date dalla base del proprio partito e soprattutto dagli imprenditori che ci perderebbero a vedere riconvertiti in lire i propri patrimoni, a partire da quelli grandi. E questi sono precisamente coloro che hanno partecipato alle cene Renziane. Io spero che un giorno tutti gli inservienti che lavoravano [spesso gratuitamente] ai tavoli della grande cena capiscano che alla fine chi se la prenderà in quel posto dal non uscire dall’Euro saranno proprio loro, che resteranno servi tutta la vita. E la cosa che fa ridere è che tale scellerato indirizzo arrivi da un partito erede dei comunisti, assurdo.

Dunque cari Piddini – non tutti, a questo punto mi tocca escludere Stefano Fassina – è meglio che cambiate registro, la storia si sta scrivendo ed oggi sarà molto più difficile che in passato negare le proprie colpe quando il collasso avverrà. Si perchè l’epilogo sarà certamente il collasso economico e sociale, la fame, il disagio, l’incertezza e finanche una dittatura: io penso che – incredibilmente – nessuno si stia chiedendo cosa potrebbe succedere nel momento in cui la produzione industriale si dovesse avvitare ancora per 5-6 mesi, dando continuità ai terribili dati pubblicati lunedì scorso. Siamo sul Titanic.

Ma almeno giunti a quel tragico punto, spero [ma sinceramente penso che ci si arriverà prima] chi ha interesse in un’Italia stabile e relativamente benestante – parlo degli USA e non della Germania che desidera il contrario – permetteranno il vero cambiamento, che dovrà passare dall’uscita della moneta unica. Dico gli USA perchè in tale per adesso teoretico contesto l’appoggio militare sarà assolutamente imprescindibile, la Germania in passato ha dichiarato guerra per molto meno per altro avendo già paventato nel recente passato la possibilità di un protettorato militare in veste europea a salvaguardia dei confini ellenici del sud quando la Grecia stava decidendo di uscire dall’euro [ecco perchè le parole di Napolitano della scorsa settimana fanno così paura].

Chiaro che più passa il tempo più la Germania si arricchisce e può mettere fieno in cascina utile alla propria causa, quella eurista. E più passa il tempo e la situazione nei periferici si incancrenisce arrivando ad una dittatura di fatto, ove probabilmente per certi versi si è già…

Mitt Dolcino

Tratto da: http://scenarieconomici.it/perche-uscire-dalleuro-oggi-non-possibile-incredibili-false-speranze-degli-imprenditori-grandi-piccoli-oggi-votano-pd-ieri-votavano-pdl/

Ecco perchè uscire dall’Euro oggi non è ancora possibile: le incredibili false speranze degli imprenditori grandi e piccoli che oggi votano PD (e che ieri votavano PdL)
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annapaola 11/16/2014 15:59

mi capita spesso di pensarmi farneticante, ma leggendo "questo" mi trovo ad considerarmi stranamente sana. MA CHI DIGITA MI PIACE A COSA FA RIFERIMENTO? Per caso si tratta dell'aiuto, pagato ad un prezzo altissimo, avuto da gli americani sessant'anni fa, che vorrebbero riproporre, con le inevitabili conseguenze che ben conosciamo? Ma ancora non è chiaro che "questi" invece di aiutarci, da notare si suppone addirittura con le armi, il loro unico scopo è far fuori un'euro che comincia a rompergli le uova nel paniere? Perchè si farnetica che volendo uscire dall'euro non potremmo farlo con le nostre forze? Dobbiamo smettere di dipendere da gli altri, tanto più se guerrafondai. Credo e temo per voi , sia finalmente arrivato il momento di assumersi responsabilità di tutti i tipi, morali e fisiche, e se volete una guerra, facciamola ma senza paraventi