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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

CONFRONTO PIL ITALIA II GUERRA MONDIALE E CRISI DELL'EUROZONA

Pubblicato su 6 Novembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ECONOMIA

Il grafico che segue confronta  la dinamica del Pil reale dell'Italia durante la seconda guerra mondiale, con la contrazione del Pil intervenuta durante la crisi in Eurozona, integrando quest'ultimo dato con le previsioni del FMI fino al 2018.
Fatto 100 il Pil base nell'anno precedente l'inizio dell'evento (1938 per la II guerra guerra mondiale; 2007 per la crisi in Eurozona), emerge il grafico che segue:
 
Nell'asse delle ascisse sono riportati gli anni dall'inizio dell'evento
 
Si osserva che nei primi anni della seconda guerra mondiale il Pil dell'Italia è cresciuto, per poi precipitare del 40%  negli anni successivi, in concomitanza con il periodo di maggior intensità del conflitto.  Successivamente, dopo il 1945, il PIL risale repentinamente e raggiunge il  livello precedente al conflitto dopo 11 anni dal suo inizio.
 
La linea rossa rappresenta la dinamica del Pil durante la crisi iniziata nel 2008 con lo scoppio della bolla dei mutui   subprime e il fallimento della Lehman Brothers, proseguita, successivamente, con la crisi in Eurozona. La linea tratteggiata verde rappresenta le previsioni di crescita dell'Italia, fino al 2018, elaborate dal Fondo Monetario Internazionale, notoriamente assai ottimistiche. Si osserva che la contrazione del  Pil, pur essendo imparagonabile con crollo intervenuto durante la seconda guerra mondiale (ci mancherebbe pure!!) si protrae più a lungo rispetto al primo evento. Stando alle previsioni del FMI, quindi, dopo 12 anni dall'inizio della crisi, l'Italia si troverà con un prodotto interno lordo ad un livello più basso e ben lontano rispetto a quello dell'inizio della crisi. Cosa che non era avvenuta neanche a seguito della seconda guerra mondiale.  E non è affatto detto che le previsioni di crescita del Fondo Monetario Internazionale non vengano smentite da un contesto economico assai più complesso rispetto ai valori di crescita incorporati nelle previsioni del FMI.
Tratto da:http://www.vincitorievinti.com
CONFRONTO PIL ITALIA II GUERRA MONDIALE E CRISI DELL'EUROZONA
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annapaola 11/14/2014 08:56

strafiga la vignetta, per quanto riguarda il FMI io comincerei a non "filarlo" più, visto che non riesce nemmeno a navigare a vista, è veramente incomprensibile capire su cosa si basa per trarre certe proiezioni