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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Con la deflazione nel sud, Berlino ci guadagna non una, ma tre volte. Vito Lops

Pubblicato su 1 Novembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ECONOMIA

Sul Sole 24 ore di ieri Vito Lops scrive come la Germania guadagni tre volte dalla deflazione dei paesi del sud. Gli ingenui che credono che Berlino farà un passo indietro volontariamente rilanciando la propria domanda interna devono scontrarsi con questa realtà.
 
 
1) Prestando soldi al Sud Europa negli anni in cui l’Eurozona sembrava apparentemente funzionare (mentre però si gonfiava la bolla del debito privato nel Sud Europa) la Germania ha accumulato molti crediti. I saldi Target 2 evidenziano oggi una posizione creditoria per circa 500 miliardi, a fronte di un picco oltre 700 nel 2010. Crediti che sono debiti in particolare di Italia (197) e Spagna (211) (dati a settembre 2014). E’ ovvio che uno scenario di bassa inflazione o deflazione favorisce il creditore che incassa i crediti in moneta buona e non svalutata.
2) La deflazione, la disinflazione o la bassa inflazione favorisce anche i pensionati tedeschi e, in generale, i risparmiatori. A differenza degli italiani, la ricchezza finanziaria in Germania è per larga parte costituita da titoli finanziari, fondi pensione ecc (mentre nel caso degli italiani la componente immobiliare è predominante). Una risalita dell’inflazione penalizzerebbe le attività finanziarie mentre andrebbe a vantaggio di quelle immobiliari. Quindi la deflazione del Sud Europa piace anche a buona parte dell’elettorato tedesco, composto da pensionati e risparmiatori esposti in attività finanziarie.
3)Mentre si impone al Sud Europa indirettamente un aggiustamento tramite deflazione si spinge questa area verso una lenta e inesorabile deindustrializzazione. Questo significa che il Sud Europa rischia di diventare in futuro sempre più un’area da mercato di sbocco (per quanto con risorse via via decrescenti per importare) per i prodotti del Nord Europa, piuttosto che un’area industriale competitiva. Avere un mercato di sbocco vicino va a vantaggio della Germania, che genera il 51% del Pil dalle esportazioni.
Tratto da:http://www.lantidiplomatico.it
Con la deflazione nel sud, Berlino ci guadagna non una, ma tre volte. Vito Lops
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annapaola 11/03/2014 11:47

mi risulta di difficile attuazione il progetto germanico per quanto riguarda l'esportazione dei prodotti in italia...dove possono pensare si vadano a prendere i soldi per queste "manovre" Trovo assurdo anche il solo pensarlo. Non riesco a digerire neppure il concetto che gli investitori tedeschi possano ricavare un beneficio economico dalla nostra deflazione, non colgo il collegamento.....