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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

UNA NUOVA TASSA SULLE CALDAIE DI CASA? ENTRA IN VIGORE OGGI, MA L’EBETINO HA EVITATO ACCURATAMENTE DI RACCONTARTI L’ESISTENZA DELLA NUOVA MAZZATA! ECCO QUANTO TI COSTA

Pubblicato su 16 Ottobre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POLITICA

La burocrazia conquista anche il bagno di casa
In vigore da oggi la norma sul nuovo libretto che registrerà caldaie e sistemi di climatizzazione: si pagheranno 200 euro per verificare “sicurezza e igiene”

Sarebbe una buona notizia se non ci fosse il rovescio della medaglia che lascia l’amaro in bocca. Da oggi proprietari e inquilini dovranno dotarsi di un libriccino nuovo di zecca dedicato a caldaie, condizionatori e impianti solari in cui dovrà essere redatto il «Rapporto di efficienza energetica».

Bene – si può pensare – se serve a evitare incidenti domestici, inquinamento a palla o legionella, male se si scopre che quest’ulteriore certificazione diventa una vera e propria tassa che graverà sulle spalle dei soliti utenti. E se per controllare una caldaia oggi si spende dalle 70 alle 120 euro all’anno, tra poco la cifra raddoppierà. Una vera botta inattesa che fagociterà almeno due o tre mesi della paghetta aggiuntiva di 80 euro versati da Renzi in busta paga per “incentivare i consumi”.

Ma questa ennesima certificazione va fatta in nome della sicurezza, della salubrità e dell’igiene (evitare la legionella provocata da un condizionatore sporco). E chi sgarra rischia multe da 500 fino a 3mila euro. Cifra che lievita fino ai 6 mila euro per l’installatore sprovveduto o poco serio. Insomma, sono dolori per tutti e grandi seccature. Ma in nome della sicurezza e della lotta all’inquinamento si fa questo e altro. Ecco i suggerimenti di Domotecnica.

La regola

La norma è prevista nel decreto 10 febbraio 1014 del Ministero dello Sviluppo e ha stabilito che gli impianti termici devono essere dotati del nuovo libretto di impianto nonché degli appositi moduli per il controllo dell’efficienza energetica. La scadenza, fissata a giugno scorso, è stata prorogata al 15 ottobre.

Niente corsa al libretto

Ma da oggi non si scappa. Scattano le nuove regole e bisogna dotarsi del libretto o chiedendolo a chi svolge la manutenzione annuale o acquistandolo in una cartolibreria che vende modulistica. Ma non è ancora chiaro quando debbano essere fatti i controlli. Saranno le regioni a fissarne la periodicità. Dunque non c’è fretta. Bisogna però sapere che nel libretto verranno registrati tutti gli impianti presenti in ogni abitazione: non più solo caldaie e sistemi di riscaldamento, ma anche sistemi di climatizzazione, impianti solari e così via. Inoltre accanto all’efficienza degli impianti, questa nuova disposizione prevede una diagnosi completa che ne andrà a verificare sicurezza, salubrità e igiene.

A chi rivolgersi

Agli installatori abilitati ad operare su impianti di riscaldamento e di climatizzazione. Insomma, basta chiamare il tecnico che vi ha venduto caldaia e condizionatore.

Un controllo costoso

L’esperto deve verificare il rendimento e la salubrità, controllando non solo caldaie e generatori di caldo o freddo, ma ogni componente dell’impianto. Così se la spesa prima variava in media tra i 100 e i 120 euro, con l’aggiunta dei controlli e della sanificazione, prevista dal nuovo libretto, una famiglia con una caldaia collegata a 4/5 caloriferi ed un impianto di climatizzazione con 2 o 3 split verrà a spendere almeno 200 euro.

Periodicità dei controlli

La manutenzione per l’efficienza, e quindi la sua periodicità, rimarrà a discrezione delle singole Regioni e potrebbe variare dai due ai quattro anni (salvo indicazioni diverse). Mentre per tutto ciò che riguarda la manutenzione e la verifica della sicurezza e salubrità spetta al tecnico indicare la frequenza di questi controlli, che sarà prevedibilmente annuale.

Tratto da:http://www.grandecocomero.com

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