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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

SI STA CONFIGURANDO IN ITALIA LO SCENARIO CHE PORTO' ALLA CADUTA DEL GOVERNO BERLUSCONI NEL 2011 (MA ORA SARA' TROIKA)

Pubblicato su 17 Ottobre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POLITICA

A Wall Street è "flight to quality". Gli investitori corrono verso porti considerati sicuri come i Treasury mentre gli indici principali sono protagonisti di forte vendite. Il Dow Jones, subito dopo l'apertura, è arrivato a cedere fino a 369,61 punti e ora lascia sul terreno un -1,7%.

A preoccupare è nuovamente l'andamento dell'economia globale e di quella europea in particolare. I trader si domandano se gli Stati Uniti, la prima economia al mondo e quella in migliore salute, sarà capace di ingnorare l'indebilimento di altri Paesi. Questa settimana i dati macro americani non sono stati entusiasmanti: le vendite al dettaglio a settembre sono calate più delle stime (-0,3% contro un attesi -0,2%) e i prezzi alla produzione sono scesi a sorpresa nello stesso mese (-0,1% contro uno stimato +0,1%). Il Treasury a 10 anni è così ben comprato tanto che il suo rendimento - che si muove inversamente ai prezzi - è sceso sotto quota 1,9% dal 2,206% di ieri, quando erano stati toccati minimi di 16 mesi.

E in Italia un importante trader di una primaria Sim del Triveneto commenta l'andamento ribassista della Borsa di Milano che viaggia a -3,67% sui minimi degli 8 mesi: "Qui basta un filo di vento contrario sul mercato dei titoli di stato per andare sott'acqua, dato che sul listino il peso maggiore e' delle banche".

In deciso aumento anche il volume degli scambi, sul future dell'indice Ftse Mib sono già 40.700 i contratti eseguiti. Pagano pegno le banche che, gravide di titoli di stato, pagano l'allargamento dello spread Btp-Bund a 171 punti. Nell'ordine Mps -7,07%, Bper -5,84%, Intesa Sanpaolo -5,05%, Unicredit -5,05%. Per il lusso cedente Wdf -5,01%.

Intanto, l'euro accelera la sua corsa dopo i negativi dati economici americani e risale sopra 1,28 dollari. La valuta europea e' scambiata a 1,2870 dollari, dopo avere aperto attorno a 1,2650.

Terribile, tornando all'Italia, anche la situazione dello spread: nel volgere di poche ore, è cresciuto di oltre il 14% rispetto il Bund tedesco. Non molto meglio lo spread spagnolo, +8% e quello francese +4,3%.

Il quadro complessivo, riferito all'Italia, sembrerebbe riproporre lo scenario che proprio in autunno, era il 2011, portò alla caduta del governo Berlusconi. La speculazione internazionale non è per un caso fortuito che stia aggredendo l'Italia proprio il giorno prima della valutazione UE sul documento di programmazione economica del 2015 scritto dal governo Renzi.

Un Renzi, che più volte in questi giorni ha voluto sottolienare che l'Italia non rispetterà le indicazioni dell'Unione europea in merito al contenimento del deficit pubblico (che nel 2015 sarebbe dovuto scendere al 2,2% del Pil quando invece rimarrà prossimo al 3%). Infatti, tutta la manovra descritta dal governo italiano si basa sullo sforamento del limite di questo parametro, uno sforamento che equivale a quei miliardi di euro che Renzi dice di voler investire "nello sviluppo".

Molto probabile che l'attacco speculativo all'Italia non solo continui nei prossimi giorni, ma si intensifichi, a meno che non intervenga la Bce a calmierare lo spread acquistando titoli di stato italiani, cosa che però è fermamente avversata dalla Germania, che ha molta voce in capitolo in seno alla Banca centrale europea. Lo scenario, quindi, potrebbe mutare: da tempesta di giornata a uragano senza limiti di distruzione.

Max Parisi

Tratto da: http://www.ilnord.it

SI STA CONFIGURANDO IN ITALIA LO SCENARIO CHE PORTO' ALLA CADUTA DEL GOVERNO BERLUSCONI NEL 2011 (MA ORA SARA' TROIKA)
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