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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

ROMA: SALVINI AMMAZZA IL PARTITO DI ALFANO! CONSIGLIERI COMUNALI E DI QUARTIERE ABBANDONANO IL MINISTRO CLANDESTINO PER ADERIRE AL NEONATO “AL SUD CON SALVINI”

Pubblicato su 28 Ottobre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POLITICA

La Lega in Campidoglio «svuota» Ncd
Un altro esponente romano passa con Salvini. Tentazioni anche a livello nazionale. Storace punge Fdi-An: «Rifletta chi pensa di rappresentare la destra in solitaria»

«A Roma dobbiamo aspettare la fine della faida nel Partito Democratico. Poi, dopo Marino, tutti per Borghezio sindaco». Francesco Storace, da Twitter, usa la sua abituale ironia per descrivere uno scenario magari ancora lontano, ma che dopo gli avvenimenti degli ultimi giorni non può più essere catalogato tra gli eventi irrealizzabili. Infatti, qualche «cinguettìo» dopo, il leader de La Destra si fa serio e torna sull’argomento: «Se in Campidoglio arriva la Lega, chi pensa di rappresentare solitariamente la destra italiana faccia qualche riflessione».

La marcia del Carroccio nella Capitale sembra lenta ma inesorabile. Dopo le prime adesioni dell’ex presidente della Provincia Silvano Moffa e dell’ex deputata del Pdl Barbara Mannucci, e dopo quella più recente del consigliere comunale Marco Pomarici seguito da altri cinque consiglieri municipali, ieri un altro esponente «pesante» del Nuovo Centrodestra romano ha deciso di fare il salto e passare alla corte di Salvini. Si tratta di Massimiliano Lorenzotti, ex presidente dell’VIII Municipio (ora VI), sconfitto alle ultime elezioni dal piddino Marco Scipioni ma capace di raccogliere comunque quasi trentamila preferenze. «Da uomo di centrodestra – spiega a Il Tempo - non mi sentivo più rappresentato da un partito che strizza sempre di più l’occhio a sinistra. Quando mi sono confrontato con il senatore Raffaele Volpi, non ho chiesto posti o garanzie, ma solo che la Lega non cambiasse il suo programma e portasse le istanze che difende al Nord anche al Centro e al Sud».

Proprio l’argomento «poltrone» è uno di quelli più spinosi. Negli ultimi giorni, infatti, si erano diffuse voci su eventuali promesse fatte dal Carroccio ai vari esponenti disposti ad aderire alla Lega dei Popoli. «Non c’è niente di più falso – spiega Raffaele Volpi – nel nuovo contenitore che si va formando l’unica certezza è che tutti dovremo rimboccarci le maniche. Poltrone e rendite di posizione non sono promesse né garantite a nessuno».

È proprio il Nuovo Centrodestra di Alfano ad aver pagato al momento il prezzo maggiore all’avanzata della Lega. E c’è chi non esclude che presto persino a livello nazionale – leggasi deputati e senatori – potrebbe esserci qualcuno pronto ad aderire al progetto di Salvini. Restando a livello locale, la mappa dei Municipi in cui la Lega ha issato almeno una bandiera si estende sempre di più. Nel I Municipio ci sono Luca Aubert e Simona Baldassarre, nell’VIII Daniele Giannini, Raimondo Fabbri e Maria Gemma Di Trocchio, nel IX Gianni Porfiri. Altri – assicura Volpi – verranno allo scoperto nei prossimi giorni. E non si esclude che possa esserci persino qualche fuoriuscita da Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, seppur a livello minore.

È proprio il partito di Giorgia Meloni quello che rischia di pagare di più, in termini elettorali, lo scotto dell’avanzata della Lega. «Quelli di Fdi-An sono bravissimi – spiega Barbara Mannucci – ma in questo momento forse era più opportuno costruire qualcosa di totalmente nuovo. È stata la gente a chiedercelo, perché più che parlare delle adesioni dei politici, andrebbe sottolineato l’entusiasmo che questo progetto sta suscitando nella società civile, negli elettori come in tanti imprenditori che erano delusi dalla politica e hanno ritrovato le motivazioni per impegnarsi». «Tutto merito di Salvini – conclude l’ex parlamentare Pdl – che ha leadership ed è l’unico capace di dire quello che vogliono ascoltare gli italiani senza paura di passare per populista».

Tratto da:http://www.grandecocomero.com

ROMA: SALVINI AMMAZZA IL PARTITO DI ALFANO! CONSIGLIERI COMUNALI E DI QUARTIERE ABBANDONANO IL MINISTRO CLANDESTINO PER ADERIRE AL NEONATO “AL SUD CON SALVINI”
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