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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

PERCHE' IL TFR NON SI DEVE TOCCARE

Pubblicato su 10 Ottobre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POPOLI LIBERI

Tfr in busta paga, sondaggio Ispo: per due italiani su tre meglio accantonare, solo il 30% vuole incassare subito !

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ( FUFFOLO ) ha ripreso l’idea di lasciare nella busta paga dei lavoratori la quota accantonata ogni mese per il TFR (Trattamento di Fine Rapporto). 
Secondo lui gli interessati potrebbero così disporre immediatamente di una fonte di reddito ulteriore da trasformarsi, secondo gli auspici del governo, in maggiori consumi ma dovrebbero rinunciare alla disponibilità di una cifra consistente nel momento della cessazione del lavoro. 

Proprio questo aspetto rende molto perplessi gli italiani.

Un sondaggio condotto da Ispo mostra che la maggior parte – quasi due su tre – mostra di preferire l’accantonamento del TFR, in modo da ritrovarsi una cifra consistente a fine rapporto. 
Solo circa il 30% si orienta verso la riscossione immediata della quota di TFR, con una accentuazione tra gli impiegati. 
Mentre, viceversa, tra gli operai, è ancora maggiore la quota di chi preferisce l’accantonamento del TFR e si dichiara contrario alla distribuzione mensile in busta paga.

È interessante la differenziazione delle risposte rispetto al reddito familiare. In tutti i livelli, la maggioranza si conferma per la continuazione del sistema com’è ora, ma nelle due categorie estreme, i più “poveri” (meno di 15.000 euro all’anno) da un verso e i più “ricchi” (più di 50.000 euro l’anno) dall’altro, si rileva un’accentuazione relativa (che raggiunge il 41%) per l’erogazione mensile del TFR.

L’atteggiamento critico verso l’erogazione mensile del TFR è confermato da molte risposte degli intervistati. 
Ad esempio, il 69% lamenta la possibilità di una tassazione maggiore, il 67% teme per la perdita di una forma di risparmio anche se forzosa. Non solo: il 50% non ritiene che la distribuzione mensile del TFR costituisca un aiuto per le famiglie e il 60% dichiara di non credere che questo eventuale provvedimento possa rilanciare i consumi. 
Ciò che, in ogni caso, accomuna quasi tutti gli italiani è l’idea che ciascuno debba essere libero di scegliere. Secondo l’81%, il lavoratore deve decidere autonomamente il destino del proprio TFR !

EFFETTI CONCRETI ANTICIPAZIONE TFR nelle BUSTE PAGA :
Per i Piddioti:

- ti anticipano soldi tuoi, meglio prima che poi !
Nella REALTA':

1) ti anticipano soldi tuoi MA LI TOLGONO DALLA TASSAZIONE SEPARATA, così al posto del 27% paghi il 35% su quelle stesse somme dove prima pagavi il 27% ;

2) perdita rivalutazione TFR sulla quota parte anticipata ;

3) possibile perdita bonus (già farlocco e spesso meno della metà) degli 80 euro ;

4) IL FATTO CHE le somme TFR RIENTRINO NELL'IMPONIBILE IRPEF ha altre 
serie pesanti implicazioni: 
> possibile scatto di aliquota per le somme in maggiorazione ;
> possibile perdita assegni famigliari ; 
> possibile perdita detrazioni;
> possibile perdita di altri aiuti alla famiglia.

5) l'imprenditore viene privato di liquidità essenziale soprattutto ora visto che, di proposito, le banche non la erogano ;

6) il lavoratore riceve in anticipo una somma di soldi appositamente pensata per costituire un fondo per il futuro : in questo modo se il dipendente verrà licenziato si troverà direttamente in mezzo ad una strada senza liquidazione !

La proposta è pertanto in linea coi voleri della Massoneria Mondiale (Poteri Forti): SERVE AD AFFAMARCI TUTTI PIU' IN FRETTA E SU LARGA SCALA!

Popoli Liberi
PERCHE' IL TFR NON SI DEVE TOCCARE
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