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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Lettera aperta a Beppe Grillo e Matteo Salvini.

Pubblicato su 16 Ottobre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POLITICA

Comincio da qui: "Il referendum consultivo si puo' fare. Per poterlo indire e' necessario approvare una legge costituzionale ad hoc come avvenuto nel 1989 quando si chiese agli italiani se dare o meno facoltà costituente all'Unione Europea. La legge costituzionale per indire il referendum sarà presentata agli italiani sotto forma di legge di iniziativa popolare. Per poterla depositare in Parlamento è necessario raccogliere almeno 50.000 firme in sei mesi. Una volta depositata, presumibilmente a maggio 2015, i portavoce del M5S alla Camera e al Senato si faranno carico di presentarla in Parlamento per la discussione in Aula. Approvata la legge costituzionale ad hoc che indice il referendum, considerando i tempi di passaggio tra le due Camere, a dicembre 2015 gli italiani potranno andare alle urne ed esprimere la loro volonta' sull'uscita dall'euro con il referendum consultivo. A partire dal prossimo mese di novembre inizieremo a raccogliere le firme per la legge di iniziativa popolare per indire il referendum. Abbiamo bisogno del maggior numero di firme possibile per non lasciar alcun alibi a questi portaordini della Merkel e della BCE capeggiati da Renzie. Gli italiani devono poter decidere se vogliono morire con l'euro in mano oppure vivere e riprendersi la propria sovranità". Lo scrive Beppe Grillo.

Non c'è alcun errore in quanto afferma, ma c'è un punto debole enorme: dov'è la maggioranza - in Parlamento - per approvare la "legge costituzionale ad hoc" indispensabile per poi poter indire questo referendum? E' una domanda retorica. Non c'è. Nè mai ci sarà, tranne che l'M5S non si allei con la Lega, con Forza Italia e con Fratelli d'Italia, tre formazioni politiche che assommate ai Cinque Stelle avrebbero - tutti insieme - la maggioranza necessaria.

Quindi, Grillo fa un errore clamoroso a disdegnare l'offerta di dialogo e di unione - perchè questo rimane lo scopo - con la Lega di Salvini. Così come Salvini fa un altro errore: non vuole o non riesce a "isolare" la battaglia contro l'euro dal resto delle posizioni e iniziative politiche del Caroccio.

E' evidente che l'M5S non possa nè voglia unirsi alla Lega Nord nella battaglia contro l'immigrazione clandestina, così come è lampante che molte delle posizioni del Movimento Cinque Stelle risultino incompatibili con quelle della Lega, e non perdo tempo a elencarle, tanto l'elettorato leghista quanto quello grillino sanno benissimo di che sto parlando.

Tuttavia, l'errore ancora più grave di tutti quelli che ho già evidenziato consiste - e sarebbe definitivo - nel non riuscire a trovare un minimo comun denominatore tra le forze politiche che vogliono vedere la fine dell'euro almeno in Italia, in modo da unirsi e vincere democraticamente questa battaglia da cui dipende la vita o la morte della Repubblica Italiana.

Le persone che con la loro azione riescono a cambiare il destino di una nazione, di uno Stato, vengono definiti statisti. Ora, è arrivato il momento di scoprire se in Italia ne esistono, o c'è solo posto per le loro grotteche caricature. Come Matteo Renzi.

E' un appello, una lettera aperta se preferite, quella che state leggendo. Una lettera aperta rivolta innanzitutto a due uomini che conosco personalmente: Beppe Grillo e Matteo Salvini.

Dimostrate entrambi di essere quello che tanti - ma tanti - sperano voi siate: due statisti capaci di trovare il modo di unirvi per il bene di tutti e non di combattervi per il bene dei vostri seguaci. Sì, il bene, il senso d'appartenenza, i valori che separatamente rappresentate e incarnate possono essere diversi, perfino agli opposti. Ed entrambi avete il diritto di professarli, di difenderli, di impugnarli a mo' di lancia e scudo.

Ma qua, caro Matteo e caro Beppe, o ci uniamo tutti, o verremo ammazzati uno ad uno.

Le oligarchie dell'euro sono forti, disposte a ogni nefandezza e armate fino ai denti. C'è un unico modo di batterle: portarle in campo aperto, in quel campo di battaglia dove le loro armi fatte di ricatti finanziari, di corruzione, di potere oscuro, non valgono.

Quel campo di battaglia si chiama democrazia. E la democrazia ha bisogno di voi. Adesso.

max parisi

Tratto da: http://www.ilnord.it

 

Lettera aperta a Beppe Grillo e Matteo Salvini.
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Telesforo Bokdrini 10/16/2014 19:20

1)Per poter attuare questa proposta Grillo non dobrebbeb allearsi solo con Salvini( suo concorente diretto sul fronte movimentista) am nache con Berlusconi ( alleato indigeribile al suo elettorato)
2) la proposta di Grillo è inattuabiel secondo tutti i più seri studiosi antiEuro: Perchè? Il ricatto finanziario con spread alle stelle, fuga dall'investimento in Italia e crollo dell'economia inizierebbe al momento della raccolta firme. L'Itala dovrebbe reggere per un anno ( almeno) a tale massaggio e se anche riuscisse ne uscirebbe così stremata che probabilmente la maggioranza direbbe no. Dall'Euro si esce bene con una manovra lampo magari concordata con al Francia, se ne aesce amle con il crollo finanziario generale che is prospetta entro due anni.

frontediliberazionedaibanchieri 10/16/2014 19:33

Secondo noi se alleanza si deve fare è sul NO EURO e basta con referendum e mischiate varie

stefano l. 10/16/2014 09:36

... condivido e sottoscrivo l'appello, le divisioni interne hanno sempre favorito i nemici, e del resto arrogarsi il diritto di essere gli unici portavoce di una istanza che coinvolge tutti ed equilibri interni ed internazionali richiede una capacità di coscienza non solo sovranazionale (anche il rifiuto alla mano tesa della Le Pen è stata una grandiosa miopia di Grillo) ma anche storica. Se Grillo si calmasse un poco e pensasse che, dopo aver avuto questa consapevolezza con indubbio anticipo rispetto ad altri, adesso rischia di compromettere la fase costruens della sua battaglia politica: deve dismettere i panni destruens e trovare (in fretta) alleanze e alleati, la situazione è troppo grave per continuare a pensare al proprio orticello e nessuno erogherà medaglie al "l'avevo detto prima io" una volta che saremo stati schiacciati da una crisi devastante come un '29 alla n potenza ...

gigi 10/16/2014 10:55

Meglio ancora sarebbe stato nn entrarci..

mustafa 10/16/2014 08:55

Non servirà nessun referendum.
Mi sa che si esce da soli in via naturale.
Dopo il crack finanziario statale in atto.
L'avventura euro è finita miseramente.
Senza scelta, con il default.
Meglio era uscirne prima ordinatamente.

annapaola 10/16/2014 08:29

non riesco a cogliere il senso di questo "appello disperato", quando chi lo fa, si rende conto che solo queste due componenti non sarebbero sufficienti a far passare la legge come costituzionale.