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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

“La Russia affosserà il dollaro in 2-3 anni”

Pubblicato su 3 Ottobre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ECONOMIA, ESTERI

Vicepremier avverte che i sottomarini nucleari “possono raggiungere qualunque Paese di qualunque continente
Tyler Durden Zerohedge 30/09/2014

 
Due o tre anni basteranno non solo a lanciare (gli accordi in rubli), ma anche a completare questi meccanismi“, dice Andrej Kostin, capo della VTB seconda banca della Russia, notando che la possibilità di ampliare le sanzioni di USA ed UE escludendo la Russia dal sistema di trasferimento globale SWIFT diverrebbe “un punto di non ritorno”, rendendo impossibile ogni ulteriore dialogo. Tuttavia, come il Viceprimo ministro Dmitrij Rogozin spiega in questa intervista, il complesso militar-industriale della Russia risponde alla crescente minaccia degli USA. La Russia (almeno non ancora) non risponde parlando di un qualche pulsante nucleare; ma si prepara a tale eventualità: “stiamo creando una flotta di sottomarini nucleari… capaci di raggiungere qualsiasi Paese in qualsiasi continente, se (gli USA) improvvisamente ci aggredissero e i nostri più in alti interessi nazionali fossero minacciati“, aggiungendo che il colpo di Stato di Obama ha avviato “la scomparsa dello Stato ucraino”.
Come riporta RT, due o tre anni basterebbero alla Russia per passare alle transazioni internazionali in rublo, ha detto Andrej Kostin, capo della seconda banca russa, VTB… I media hanno riferito della possibilità di Stati Uniti e Unione europea di ampliare le sanzioni escludendo la Russia dal sistema globale di trasferimento del denaro SWIFT. Kostin ha detto che la mossa potrebbe essere il “punto di non ritorno“, e che ogni ulteriore dialogo sarebbe impossibile se si venisse esclusi da SWIFT. “Se si guarda all’esperienza dell’Iran, l’esclusione da SWIFT avviene solo quando tutti i rapporti politici, economici, culturali ed anche diplomatici, falliscono“, ha detto il capo di VTB. “Io non so come le banche (occidentali) potrebbero bloccare SWIFT e poi aspettarsi cooperazione nella lotta al terrorismo e sul disarmo nucleare”. Tuttavia, sostituire il SWIFT per la Russia non sarebbe difficile, ha detto Kostin. “Abbiamo un sistema (simile) presso la Banca centrale della Russia e altre. La Banca Centrale ha testato questo sistema e possiamo passarvi in qualsiasi momento“.
Lontano da questi aspetti, il Viceprimo ministro Dmitrij Rogozin spiega i piani militar-industriali della Russia in questa lunga intervista… (via Eric Zuesse).
Il blogger della Florida “Vigna del Saker“, ha postato una traduzione in inglese, il 29 settembre, di un intervento alla televisione russa. Il Viceprimo ministro Dmitrij Rogozin, che ha il portafoglio militare della Russia, rivolgendosi al pubblico il 22 settembre su Rossija TV, ha spiegato come il suo Paese risponde alla minaccia degli USA di piazzare missili nucleari al confine della Russia, in Ucraina (come l’URSS fece a Cuba durante la crisi dei missili di Cuba nel 1962). La Russia non risponde con un qualche discorso sul pulsante nucleare; almeno non ancora. C’è ancora abbastanza tempo per evitare una tale urgenza. Ma ci si prepara a tale eventualità. (08:50) “Stiamo creando una flotta di sottomarini nucleari… in grado di raggiungere qualsiasi Paese in qualsiasi continente, se divenissero improvvisamente aggressivi e i nostri maggiori interessi nazionali fossero minacciati“. Obama è chiaramente volto in tale direzione, con il suo colpo di Stato ucraino nel febbraio 2014, installando un governo filo-statunitense e sostituendo il precedente (e democraticamente eletto) governo filo-russo; e la Russia prende sul serio la minaccia di Obama; così, la Russia aggiorna rapidamente i propri arsenali nucleari ed altri, e offre ai progettisti militari tecnologicamente più avanzati di tutto il mondo, condizioni estremamente favorevoli per divenire cittadini russi. Rogozin dice anche che (9:23) “ormai, abbiamo aggiornato l’intera flotta di bombardieri strategici”. Tutte le parti e i prodotti militari che in precedenza venivano fabbricati in Ucraina, passano dalle fabbriche russe, invece. Ora (10:48) “Tutto è prodotto in Russia“. Dice che molti dei migliori progettisti militari ucraini sono già andati in Russia, e che la maggior parte degli altri vuole lasciare l’Ucraina. Commenta (12:31) “Per l’Ucraina è la fine. Si tratta della completa scomparsa dello Stato ucraino come Paese industriale. Nessuno vuole i loro prodotti in occidente, perché obsoleti, e (l’occidente) ha… i suoi produttori. L’Ucraina oggi si suicida… lo dico con grande dispiacere e dico una cosa, avevamo ancora la speranza, alla fine dello scorso anno (prima del colpo di Stato di Obama) che avremmo rimediato alla situazione (cosa che non è accaduta)“. Dice (14:21), “Il 21 febbraio, quando il colpo di Stato è stato attuato, sono dovuto andare a Kiev a nome del Presidente (Putin). Ma mi fermai all’ingresso dell’aeroporto, perché era chiaro che l’Ucraina era finita” come economia manifatturiera. Vede la produzione come base per una sana economia (14:48), “Oggi, l’unica scelta per loro (gli ucraini) è il commercio al dettaglio, ma credo che abbiano anche un’altra scelta: emigrare in Russia“. Quindi, Putin cerca di costruire l’economia russa su base industriale, come la Cina. Rogozin invita ripetutamente i progettisti di armi di tutto il mondo a recarsi in Russia. Forse Putin s’ispira a ciò che accadde all’economia degli Stati Uniti dopo che il nostro Paese, con il presidente Franklin Delano Roosevelt nel 1940, rispose alla minaccia fascista con un massiccio sostegno alla ricerca e produzione militare. Forse Putin spera che la Russia diventi la nuova America, forse che Putin diventi il nuovo FDR. L’intervistatore risponde (15:52) “Che strana storia“, e Rogozin continua: “D’ora in poi, raccoglieremo i migliori esperti del mondo”. Quindi, ciò (come accaduto con FDR e continuato da Truman) è, difatti, nelle loro intenzioni. Chiarendo assolutamente il punto, continua: “Gli statunitensi ‘risucchiano’ i migliori cervelli da tutto il mondo,… ora invertiamo tale processo“.
Parlando della Francia che asseconda Obama fermando la produzione delle navi portaeromobili francesi Mistral per la Marina russa, dice (20:45) “Il denaro (nostro) è stato versato, il che significa che devono restituirlo con gli interessi. E … la Francia perde non solo denaro, ma la reputazione di fornitore affidabile“. Poi, dal 22:32, osserva che quando è entrato al governo (quando Putin divenne presidente la prima volta), ha notato che “le nostre imprese individuali preferivano comprare micro-elettronica occidentale“, e che avevano bisogno “per avviare la produzione in Russia di tutto ciò che è necessario“. Dice, “Abbiamo già dato le istruzioni necessarie” per fare proprio questo. L’azione di Obama in Ucraina sembra aver spinto la Russia a fare, ancora una volta, come gli USA durante la seconda guerra mondiale. Continua subito aggiungendo: “Tuttavia, ciò che non si può, o non si ha il tempo di fare, possiamo averlo da altri Paesi, nostri partner commerciali“, soprattutto BRIC o Paesi in via d’industrializzazione, con i quali Putin ha costruito un blocco commerciale. La discussione passa poi alla creazione della base produttiva della Russia sull’industria delle armi quale idea sana, e Rogozin dice (24:34) che tra consulenti di Putin, “cerchiamo di non discuterne pubblicamente, ma è un tutto ribollire“. Dice che gli alti tassi d’interesse della Russia sono un grave problema per lo sviluppo industriale. Fa un annuncio mozzafiato (24:53): “Loro (gli USA) sono in posizione molto più favorevole, senza sanzioni che gli impediscono di lavorare, la politica bancaria (della Federal Reserve) sostiene l’industria. Non abbiamo nulla di ciò. Non discutiamone ora le ragioni, ma sono fatti. Questo è il motivo per cui il governo decide di compensare il tasso d’interesse (alto) delle imprese del complesso militare-industriale“. Il debito sovrano russo probabilmente salirà. Tuttavia, Putin ha deciso “di sviluppare un programma per il trasferimento di tecnologia dalla difesa a (l’industria) civile“, per ridurre l’onere economico su di essa. La vera difficoltà, a quanto pare, l’avranno i consumatori della Russia. Ma poi, dopo che il settore militar-industriale sarà a ritmo, “dovrebbero essere pronti a produrre simili prodotti ad alta tecnologia per il settore civile” tra cui, “metallurgia, elettronica, materiali compositi e molto altro“. In secondo luogo, (27:06) “Oggi, (i produttori russi) hanno contratti con la difesa, e domani potendo avere meno bisogno di una rete di sicurezza, riforniranno il mercato civile“. Ancora una volta, seguendo il modello di FDR e Harry S. Truman.
Forse la Russia adotta la lezione che gli USA hanno ormai dimenticato. Forse gli USA di Obama stimoleranno la Russia, come Hitler, Tojo e Mussolini spronarono gli USA in un periodo che, evidentemente, gli USA hanno dimenticato, passando stranamente dall’altro lato.
 
Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora
“La Russia affosserà il dollaro in 2-3 anni”
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