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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

LA MACELLERIA DEI POVERI: GOVERNO TAGLIA I FONDI ALLE POSTE E 30.000 POSTINI (CON STIPENDI DA FAME) SARANNO LICENZIATI

Pubblicato su 20 Ottobre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POLITICA

Stando a quanto riporta 'il Messaggero', il piano industriale che disegnerà la road map di Poste italiane per il periodo 2015-2019 arriverà entro novembre. Ma intanto si rafforzano le voci secondo le quali il neo ad Francesco Caio si preparerebbe a presentare un disegno che prevede migliaia di esuberi.

Nonostante le smentite del gruppo arrivate ieri, in risposta ai sindacati, un capitolo esuberi ci sarebbe nel piano e riguarderebbe 25-30 mila persone. Per la maggior parte si tratterebbe di personale impegnato nel comparto recapiti che, nei piani di Poste, dovrebbe essere fortemente ridimensionato.

L'azienda starebbe studiando un piano di prepensionamenti ma la maggior parte degli esodi saranno finanziati con risorse della società. Viene invece esclusa la possibilità di un ricorso alla cassa integrazione in deroga. Nelle strategie di Caio c'è la volontà di ridurre le direzioni da 18 a 10 attraverso tagli e accorpamenti. Anche se uno dei punti più qualificanti del piano riguarda il servizio universale.

Il ministero del Tesoro punta a ridurre da 350 a 200 milioni il contributo da versare a fronte di perdite dichiarate per oltre 700 milioni. E i vertici dell'azienda puntano a rallentare il flusso della posta ordinaria prevedendo la consegna a giorni alterni e riducendo il costo. Anche i 13mila uffici postali sarebbero coinvolti dai movimenti in gestazione: esclusa la soppressione di alcune sedi, si pensa a orari di lavoro ridotti.

In pratica, lo Stato intende smantellare - o ridurre a livelli da Terzo Mondo - il servizio postale. Segno principe del declino di un Paese, quando non funziona o viene reso inefficiente, come ora vuol fare il ministro del Tesoro, l'ottimo Padoan.

Redazione Milano.

Tratto da:http://www.ilnord.it

LA MACELLERIA DEI POVERI: GOVERNO TAGLIA I FONDI ALLE POSTE E 30.000 POSTINI (CON STIPENDI DA FAME) SARANNO LICENZIATI
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