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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

GERMANIA: L’OMBRA DI KARLSRUHE!

Pubblicato su 12 Ottobre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ECONOMIA

Mentre ieri abbiamo osservato  insieme l’ombra sinistra della Repubblica di Weimar nelle dichiarazioni di uno finto smemorato Hans-Werner Sinn, oggi, piano piano lentamente, laggiù all’orizzonte, si intravvede quella della corte costituzionale di Karlsruhe…

La Bce e l’ombra di Karlsruhe

(…) “Il 14 ottobre, il presidente della Bce si recherà al Lussemburgo di fronte ai giudici europei che nei tempi successivi procederanno alla sentenza. Quello che si teme non è tanto il parere della Corte europea, ma l’influenza che su di esso grava da parte dei giudici costituzionali tedeschi. I giudici di Karlsruhe, come al solito di concerto con la Bundesbank e con gli ambienti più conservatori della politica tedesca, stanno facendo filtrare condizioni che si aspettano che i giudici di Lussemburgo accolgano per non aprire un contenzioso privo di precedenti tra le due corti.”

(…) Dal mese di ottobre l’unione monetaria entrerà dunque in un terreno oscuro e minato. È probabile che Karlsruhe adotti la finzione di un rapporto cooperativo con la giustizia europea evitando di bocciare del tutto gli Omt. Detterà tuttavia le condizioni in base alle quali essi sarebbero compatibili con la legge tedesca. Tra queste condizioni ci sono quella di non privilegiare i paesi vulnerabili negli acquisti, di non accettare costi fiscali (cioè haircut sui titoli acquistati) e di non interferire sulla formazione dei prezzi dei titoli sovrani. Poiché gli Omt riguarderebbero solo paesi sotto programma di assistenza, si capisce che le condizioni della Corte tedesca e della Bundesbank non riguardano affatto gli Omt, bensì sono un fuoco di sbarramento contro la minaccia che la Bce proceda all’allentamento quantitativo (QE), cioè all’acquisto di titoli sovrani di singoli paesi non sotto programma. Il QE infatti altro non è che un Omt privo di condizioni e quindi dal punto di vista tedesco ancora più temibile. (…) 

Niente di particolare ovviamente, pura dialettica politica mentre a fine ottobre arriveranno anche i risultati degli stress test e della AQR, ovvero la BCE ci dirà più o meno come sta la salute delle banche europee, tranne quelle tedesche che si sono sottratte alla visista medica, presentando giustificazione governativa.

Nel frattempo prosegue il tour dell’attuale “Propagandaministerium” tedesco il qual fa sentire la sua voce anche in America in un’intervista al WSJ Q&A With German Bundesbank President Jens Weidmann

Altre alle ormai solite cianfrusaglie intellettuali e tecniche, Weidmann si arrampica ulteriormente sui vetri scivolosi della recessione che sta per arrivare in Germania annunciata dagli ultimi due dati…

Germania,ordini industria: -5,7% agosto

Germaniaproduzione industriale in forte calo ad agosto, -4%

Infine, non pago, il banchiere centrale tedesco rispedisce meticolosamente al mittente gli inviti, arrivati dal Fondo monetario internazionale e dall’interno della stessa Bce, ad incrementare gli investimenti in Germania. (…) «L’outlook e la situazione ciclica non richiedono stimoli fiscali. Inoltre il debito tedesco è alto e il Paese sta facendo i conti con un enorme freno demografico che peserà su crescita e finanze pubbliche», ha spiegato nell’intervista al Wall Street Journal concludendo: «Spendere a debito in Germania probabilmente non aiuterebbe a portare i benefici desiderati. Probabilmente la Cina ne beneficerebbe più della Grecia».

Affascinante no, la Cina ne beneficerebbe più della Grecia!

Per forza che la Germania dovrebbe spendere a debito, come fai a spendere salari reali quando hai creato un’intera nazione di minijob jugendarbeit oltre otto milioni di nuovi schiavi a servizio dei faraoni tedeschi.

Weidmann dice che sosterrebbe l’eventuale bocciatura in sede Ue del bilancio di Parigi. «La Francia, seconda economia europea, dev’essere un modello» Weidmann: la Bce non sia ostaggio della politica

Un consiglio, Weidmann continui a fare il banchiere e si occupi seriamente della salute delle banche tedesche, dopo aver chiuso gli occhi per anni, mentre i loro uomini  andavano in giro a regalare denaro a mezza Europa come in America a gente senza merito di credito e senza garanzie.

E soprattutto ringrazi l’Italia che ha versato oltre 60 miliardi ai fondi salvastati che in maggioranza sono serviti per salvare le banche che la Bundesbank ed altri organismi tedeschi dovevano controllare.

Tratto da:icebergfinanza.finanza.com

GERMANIA: L’OMBRA DI KARLSRUHE!
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