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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Genova, Rinaldi: «Moriremo tutti, ma con i conti in ordine. A Grillo e Salvini dico “attenti al boomerang”»

Pubblicato su 15 Ottobre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA, POLITICA

Grillo dalla kermesse del Circo Massimo ha aperto alla Lega Nord di Salvini nella battaglia contro l’euro per il ritorno alla sovranità. Un referendum, quello proposto, che però presenta molte insidie giuridiche. Di questo e molto altro IntelligoNews ha parlato con il professor Antonio Maria Rinaldi, economista e docente di Economia internazionale all’Università di Chieti-Pescara…

 

Come giudica l’apertura di Grillo alla Lega Nord di Salvini?

«Il mio pensiero, essendo un indipendente, posso esprimerlo con una sorta di vantaggio culturale non dovendo rispondere a delle logiche partitiche. Premesso ciò non posso che essere contento di questa apertura di Grillo, del resto sappiamo bene di come il ritorno alla sovranità fosse uno dei suoi temi iniziali principali.
Un tema tuttavia disatteso specialmente nell’ultimo periodo perché il Movimento 5 Stelle non ha preso una posizione netta durante la campagna elettorale per le europee. Quanto sentito dunque qualche giorno fa al Circo Massimo non può che farmi piacere: sono felicissimo che il secondo partito italiano abbia preso questa decisione».

Come evitare di cadere nell’incostituzionalità con il referendum “no euro”?

«Il referendum, lo dico senza problemi, potrebbe essere un enorme boomerang e non tanto dal punto di vista prettamente giuridico, ma per un motivo di informazione. In Italia infatti da un quarto di secolo siamo sottoposti a un bombardamento mediatico a senso unico: i cittadini italiani sono spaventati, non hanno gli elementi per valutare in maniera autonoma e serena le proposte! Compresa quella di uscita dell’Italia dall’euro».

Un invito a Grillo e Salvini a rimboccarsi le maniche ed informare gli italiani?

«Esatto, qualsiasi tipo di decisione tecnica deve essere subordinata alla presa di coscienza degli italiani che a questo punto uscire dall’euro è il male minore».

Bisogna dare fiducia a Grillo?

«Si sono levate moltissime critiche nei confronti del Movimento 5 Stelle, ma non è il mio caso: credo che si debba dare fiducia a una forza che ha preso l’impegno di fronte ai propri elettori di uscire dall’euro.
Stesso discorso vale per gli altri partiti che hanno preso lo stesso impegno. Do fiducia a Grillo nello stesso modo in cui l’ho data ad esempio alla Lega che rappresenta una piattaforma sulla quale lavorarci sopra con alleanze funzionali che uniscano gli sforzi. Auspico affinché questo avvenga che come Salvini è riuscito in maniera molto lungimirante ad avvalersi della collaborazione di persone estremamente capaci e credibili al di sopra di ogni sospetto, e il mio riferimento a Claudio Borghi è evidente, lo stesso faccia Grillo formando un equipe di persone che spieghi al cittadino italiano come stanno le cose. ».

Non è una questione dunque di ideologie…

«La casa brucia, non conta chi porta i secchi d’acqua, ma che l’incendio si spenga! Occorre spezzare il muro di gomma costruito dai media…».

Il Movimento è con Grillo?

«Avendo girato le tappe del Movimento 5 Stelle forse più di chiunque altro, pur essendo indipendente e solo a livello divulgativo, posso tranquillamente affermare che la stragrande maggioranza della base del Movimento 5 Stelle è sovranista».

Renzi ieri ha promesso di toccare l’Irap, ricevendo oggi il sostegno della Carfagna. Una proposta che sembra piacere di più rispetto a quella del Tfr: possiamo dire che può essere questo l’asso nella manica del Governo?

«Premesso che in Italia è necessario diminuire il cuneo fiscale, cioè il differenziale tra il costo all’azienda e quanto percepisce realmente il lavoratore, occorre però capire quanto costa una simile operazione! Dove reperiamo le risorse? A volte la cura può essere peggiore del male che si va ad affrontare. La coperta è sempre la stessa: la tiri da una parte e si scopre l’altra!
Alla fine, lo abbiamo visto, a rimetterci sono sempre i cittadini e il sistema imprese».

Perché pagano sempre i soliti noti?

«Perché il sistema euro, su cui si basa il nostro modello economico, prevede come essenza che i cittadini e il sistema delle imprese attraverso il sistema della fiscalità siano i prestatori di ultima istanza! Non c’è nessuno Stato che può far fronte a questo come avviene in tutti gli altri Paesi.
Lo abbiamo verificato con Cottarelli: la contrazione della spesa pubblica non è possibile perché laddove ci sono le grandi spese, queste sono di fatto incomprimibili».

Quindi è di nuovo annuncite?

«Bravissimo! Sono soltanto annunci senza verità. Renzi ha avuto un’occasione che non ha mai avuto nessuno dai tempi di Maastricht, cioè che uno dei cofondatori, cioè la Francia, abbia in maniera inequivocabile affermato che prima farà i suoi interessi e poi seguirà i dettami dei vincoli europei.
Perché allora Renzi dice che hanno ragione i francesi, ma l’Italia rispetterò il 3%? Evidentemente ci sono degli accordi che noi non conosciamo con la Merkel alla quale non manca l’occasione di fare i complimenti i Renzi, ma tutto ciò non va nell’interesse del nostro Paese…».

Su Genova sta montando il caso della lettera inviata dalle ditte il 5 agosto alla Presidenza del Consiglio, nella quale si chiedeva di fare presto per sbloccare i fondi necessari alla messa in sicurezza del fiume ligure. Genova come l’Italia avrebbe bisogno di maggiore ascolto?

«Sarò lapidario: prima o dopo moriremo tutti in Italia, ma con la soddisfazione di avere i conti in ordine».

Tratto da:http://www.intelligonews.it

Genova, Rinaldi: «Moriremo tutti, ma con i conti in ordine. A Grillo e Salvini dico “attenti al boomerang”»
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