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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

FINANZIERI “EROI”: BASTONANO FRUTTIVENDOLO CHE HA “OSATO” DIMENTICARSI UNO SCONTRINO. QUANDO GLI CHIEDE PERCHE’ NON L’ABUSIVO FUORI DAL NEGOZIO, LEGGI LA RISPOSTA

Pubblicato su 18 Ottobre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POLITICA

Vende carote a 70 centesimi, multato per centinaia di euro
Nazzareno Mancini, negoziante di frutta e verdura, protesta contro la Finanza: «Io devo pagare, ma loro non controllano gli immigrati ambulanti. Ingiusto»

La vendita di quattro carote senza scontrino fiscale gli costerà una multa piuttosto salata, tra 250 e 2mila euro. Lui, titolare di una rivendita di ortofrutta, non contesta la sanzione amministrativa, ma il fatto che i controlli della Guardia di finanza – e le relative multe – vengano fatti soltanto a un certo tipo di commercianti. «Verso le 11,30 del 15 ottobre - racconta Nazzareno Mancini, titolare di un ortofrutta su via Zeffiro a Rosignano – è entrata una signora, che ha comprato quattro carote e poi è uscita dal negozio». Mancini, forse per disattenzione o perché il quantitativo di merce acquistata dalla donna era davvero irrisorio, non ha battuto lo scontrino fiscale. «Appena la signora è uscita – dice il commerciante – gli uomini della Guardia di finanza, che erano in borghese, l’hanno fermata fuori dal negozio». E, come previsto dalle normative, per Mancini è scattata la procedura che prevede una sanzione pecuniaria.

«Hanno fatto il verbale di controllo – spiega l’uomo – e mi hanno spiegato che sul momento non potevano dirmi a quanto ammonta la multa. Sarà poi l’Agenzia delle entrate, facendo tutto un calcolo che mi hanno accennato, a stabilire quanto dovrò pagare. Fatto sta che mi hanno detto che la sanzione può andare da 250 a 2.000 euro». Indubbiamente una cifra consistente, considerando che è relativa a un’evasione fiscale – i 70 centesimi delle carote – davvero di poco conto. Ma quello che manda su tutte le furie Mancini non la l’idea di dover pagare, ma un altro aspetto della vicenda.

«Non sono arrabbiato per la multa – sottolinea – perché d’altronde io non avevo fatto lo scontrino e quindi ho sbagliato. Ma non posso accettare che la Finanza abbia tenuto un comportamento diverso con un venditore abusivo che era davanti al negozio». Mancini racconta infatti che quando gli uomini delle Fiamme gialle gli hanno segnalato il problema, lui ha fatto presente «che proprio lì nelle vicinanze del negozio, come loro potevano vedere, c’era un immigrato che vendeva ombrelli». Il negoziante, visibilmente alterato, ha chiesto agli uomini della Finanza «perché non controllavano anche lui, che di certo gli scontrini non li fa. E loro mi hanno risposto spiegandomi che quell’attività in quel momento non era di loro competenza». Mancini, che attende di sapere l’ammontare della multa per il mancato scontrino fiscale da 70 centesimi, non ci sta e sottolinea come «controlli e multe dovrebbero essere fatti in modo omogeneo a tutti i tipi di commercianti. Mi chiedo chi deve tenere sotto controllo questi abusivi. È un’ingiustizia».

Tratto da:http://www.grandecocomero.com

FINANZIERI “EROI”: BASTONANO FRUTTIVENDOLO CHE HA “OSATO” DIMENTICARSI UNO SCONTRINO. QUANDO GLI CHIEDE PERCHE’ NON L’ABUSIVO FUORI DAL NEGOZIO, LEGGI LA RISPOSTA
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Antonio Pocobello 10/18/2014 13:07

E' proprio l'Italia partigiana (serva dei banchieri), quella che lo stesso 25 aprile 1945 abolì la legge sulla socializzazione per favorire gli industriali, le grandi lobbies ed il capitale speculativo che in Italia non pagano tasse ed applicano la "socializzazione" all'inverso, vedi FIAT: incamerano gli ingenti profitti e socializzano le perdite e poi delocalizzano pure mentre il povero cristo per sopravvivere viene aggredito senza pietà.
http://pocobello.blogspot.it/2009/10/la-socializzazione-dopo-il-25-aprile.html

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