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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Confcommercio Veneto con Zaia contro embargo: sì a trattativa diretta

Pubblicato su 8 Ottobre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POLITICA

«Il presidente del Veneto Luca Zaia ha ragione: l'embargo russo sta danneggiando le nostre imprese, dalla produzione alla vendita (se a monte si sta male, a valle non si sta meglio). Quindi ben venga la trattativa diretta, se può servire a sbloccare un situazione che sta mettendo ulteriormente in ginocchio i nostri settori». 
Il presidente di Confcommercio Veneto Massimo Zanon si schiera con Zaia contro l'embargo e auspica che anche in futuro l'azione della presidenza del Veneto sia a sostegno delle imprese in tutti i mercati strategici che vedono nel made in Veneto una risorsa. 
«Faremo di tutto per uscire dall'embargo che per noi è una tragedia e che ci costa perdite enormi in quanto la Russia è per il Veneto un mercato d'elezione, che crea ricchezza e lavoro» aveva detto Zaia presentando il provvedimento approvato dalla Giunta regionale per superare i gravissimi problemi creati all'economia veneta dalla messa al bando della Russia di prodotti agroalimentari, tessili, dell'abbigliamento e della meccanica provenienti dai Paesi dell'UE, compresa l'Italia» 
Un provvedimento che ha l'appoggio di Confcommercio: «Non la considero una scelta indipendentista, ma di buonsenso - aggiunge Zanon - Ci auguriamo che la nostra Regione, facendo a sua volta sistema, possa riuscire a interloquire con il resto del mondo perché è con il resto del mondo, in questo caso con la Russia, le nostre imprese hanno rapporti costanti e consolidati». 
Zanon ricorda poi l'impegno preso nel corso dell'incontro a Palazzo Ferro Fini tra la Regione Veneto e le categorie economiche, incontro culminato con la decisione di avviare una massiccia opera di promozione dei prodotti veneti all'estero, al fine di ridurre l'impatto negativo dell'embargo russo sul settore agroalimentare veneto e su tutti gli altri settori di eccellenza della nostra regione. Le imprese venete, comprese quelle del commercio al dettaglio e all'ingrosso, stanno facendo fronte comune, sia tra di loro che con le istituzioni regionali e le Camere di Commercio, per reagire alle conseguenze dell'embargo anche con una forte opera di promozione interna dei prodotti locali. Un embargo troppo lungo infatti, come aveva ribadito Zaia, rischia di interrompere le relazioni commerciali in essere e di consentire ad altri competitors di sostituirsi alle imprese venete e agli operatori economici e commerciali che fanno da tramite.

Tratto da:http://www.lapadania.net
Confcommercio Veneto con Zaia contro embargo: sì a trattativa diretta
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elegantissimo 10/08/2014 09:35

La stessa idea l'abbiamo valutata ad Andria, proponendola come soggetto politico nuovo ,al consolato russo, atteso che è la stessa regola del WTO o OMC che lo permette: accordi bilaterali, multilaterali e plurilaterali. A sostegno di quanto asserisco è lo stesso Barroso ex-presidente della Commissione UE ha dichiarare, durante l'intervento di Renzi in sede di europarlamento, che l'UE è un blocco di paesi commerciali, per intenderci a mò di BRICS,ACP,MERCOSUR, ecc.

annapaola 10/27/2014 14:38

scusami Elegantissimo, sostieni che questa cosa è possibile o non ho capito niente del tuo "intervento"? Perchè se possibile non vedo allora quale possa essere il problema....