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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

COME FALLIRE FIRMANDO

Pubblicato su 14 Ottobre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POLITICA

Ieri Grillo, dal palco dal Circo Massimo, ha annunciato l'avvio della raccolta  delle firme per proporre il referendum per l'uscita dall'euro.
 
Andrebbe ricordato che l'euro è quella  moneta per la quale i padri fondatori, per tanta democrazia che hanno osservato, oltre ad avervi negato la possibilità di decidere se aderire o meno alla moneta comune, vi hanno precluso anche la possibilità di decidere (attraverso consultazione referendaria) come e quando poterne uscire. 
 
Lasciamo perdere i tratti giuridici e costituzionali riguardanti la possibilità di poter sottoporre a referendum i trattati internazionali e quindi anche i trattati istitutivi la moneta unica, che è comunque  preclusa. Ma anche se non lo fosse nella forma, lo sarebbe nella sostanza. Perché, ammesso che sia possibile, per quando avranno raccolto le prime 10000 firme, i mercati avranno già messo sotto pressione l'Italia. 
 
Questo perché, nessun investitore, fiutando il rischio della possibilità di abbandono della moneta unica da parte dell'Italia, sarebbe disposto a mantenere in essere gli investimenti in Italia, sapendo che, dovendo essere ridenominati  nella nuova lira per via del risultato referendario (se favorevole), con ogni probabilità (sicuramente), riceverebbe in cambio il controvalore del proprio investimento in una moneta svalutata rispetto all'euro. 
 
Quindi, perché rischiare, si diranno gli investitori? E con un semplice clic sul pc  dall'altra parte del mondo, venderebbero tutto il debito  pubblico italiano (e non solo debito pubblico) che hanno in portafogli  e abbandonerebbero l'Italia.  Tenuto conto che per fare un referendum  consultivo (quello che ha in mente Grillo, immagino) occorre almeno un paio di anni, e tenuto anche conto che  il debito italiano in mani estere è, ad occhio e croce, circa 700 mld, cosa  succederebbe se gli investitori dovessero abbandonare l'Italia?
 
Succederebbe che l'Italia, che deve rinnovare ogni anno circa 400 miliardi di euro di titoli di stato, non avrebbe più investitori disposti ad acquistare titoli di stato; quindi, farebbe default nel giro di qualche mese, ad essere ottimisti.
 
Ma prima di questo,  si verificherebbe un evento che, fin dalle battute iniziali, comprometterebbe la stabilità finanziaria dell'Italia. Si da il caso che le banche italiane abbiano in portafogli poco più di 400 mld di titoli di stato. 
Le vendite del debito italiano da parte degli investitori esteri metterebbero sotto pressione tutto il mercato obbligazionario, e, segnatamente, anche i titoli di stato, che perderebbero di valore. Per cui, considerando anche le condizioni di estrema fragilità da parte del sistema bancario italiano, le banche italiane salterebbero in aria nel giro di un nano secondo, facendo evaporare anche i risparmi degli italiani.
 
Giova appena ricordare che la crisi dello spread del 2011, iniziò con la  Deutsche Bank che vendette appena una decina di miliardi di titoli di stato, a cui seguirono vendite più massicce da parte di altri investitori istituzionali esteri.
In questa ipotesi (cioè nel caso di referendum) i multipli sarebbero assai superiori,  e per un lasso temporale molto lungo, visto che per preparare un referendum occorrono almeno un paio di anni.  Durante il periodo di "gestazione" del referendum,  il debito italiano sarebbe esposto  a livelli crescenti di stress anche in ragione ai risultati dei sondaggi referendari. In questo lasso di tempo (assai lungo), l'Italia, essendo ancora nell'euro, non potrebbe neanche contare su una banca centrale nazionale che possa monetizzare il debito, sostituendosi agli investitori esteri.
Insomma, quella del referendum non è una via praticabile per poter uscire dall'euro.
Tratto da:http://www.vincitorievinti.com
COME FALLIRE FIRMANDO
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elegantissimo 10/15/2014 09:15

Da quest'anno fiscale 2014 parte il "fiscal compact" cioè tagli per 5% sulla differenza debito pubblico e Pil ovvero (2180-1350=830 mld) 41,5 mld di euro. Inoltre sempre da questo fiscale parte l'obbligo del pareggio di bilancio per lo stato, per cui tutti gli enti locali e PP.AA devono contribuire, così è scritto nella l. 243/2012 "attuazione del principio del pareggio di bilancio ai sensi dell'art. 81 comma 6 della Costit.", al fondo per la riduzione del dedito pubblico , che a ns avviso è "i n e s t i n g u i b i l e", l'ammontare del contributo sarà a carico degli ee.ll. , cioè i cittadini che ad oggi non si conosce l'entità. Bastardi, vigliacchi, traditori e li stramortacci che hanno stì parassiti illegittimi di deputati e senatori della repubblica8r minuscola) delli mortacci loro. Andate a casa tutti e rispettate la decisione della Consulta sul Porcellum incostituzionale! Infami, balordi, cialtroni.

elegantissimo 10/16/2014 10:06

Ieri sera, seguivo con attenzione la legge di stabilità 2014-2016 varata al senato e nell'illustrazione a grandi linee ho rivisto il rifinanziamento degli 80 euro ai soliti beneficiari e che dovrebbe essere esteso negli anni. Mi fermo su questo argomento. Innanzi tutto leggendo attentamente il d.l. 66/2014 art. 50 comma 6, il fondo per finanziare gli 80 euro per il 2014 sarà a saldi attivi e quindi al momento niente coperture, salvo se non emettere a debito 10 mld. Inoltre sempre il d.l. 66/2014 finanzierà il bonus , è scritto espressamente, a debito per gli anni 2015,2016,2017 e 2018 cioè fino a fine legislatura ovvero dei 1000 giorni! Ma non hanno parlato come ridurre la montagna di interessi sul debito pubblico oltre alle commissioni bancarie che sono un'altra montagna di soldi regalati alle banche.

frontediliberazionedaibanchieri 10/15/2014 14:44

concordo

frontediliberazionedaibanchieri 10/15/2014 08:46

La via praticabile è fare cartello di tutte le forze chiaramente anti euro e anti ue. marciare divisi serve a poco, per noi, ma a molto per loro. Noi, come Popoli Liberi e Comunità Ipharra, siamo pronti a stare con tutti quelli che sono contro la moneta debito e per una moneta sovrana ( sovrana per davvero non come dice la MMT ).
Vedremo come si muoverà, mi auguro solamente che non sia una delle tante boutade per riprendere la " scena" visto che era in calo di visibilità e consensi ( almeno a quanto dicono i sondaggi).

elegantissimo 10/14/2014 18:43

Da come Ti esprimi Fallisi dovresti essere qualche simpatizzante del M5S. Povero Te, Grillo ha terminato il lavoro iniziato nel 2007 con il trattato di Lisbona e ci ha portato mani e piedi nell'Ue. Chiedi all'amico Grillo perchè non attiva l'art. 50 del TUE e chiede il recesso dall'unione,visto che lui grida a tutti di avere 150 tra deputati e senatori, per noi invece illegittimi perchè eletti con il Porcellum????

Joe Fallisi 10/14/2014 16:12

ah, complimenti!... e quale sarebbe, invece, la "via praticabile"??????... veramente il culo si vergogna di assomigliare alla vostra faccia

annapaola 10/16/2014 09:24

Senti Fallisi, ti devo confessare che almeno a me frega niente "da dove vieni" e sono anche curiosa di conoscerti un pò di più, sempre che tu lo permetta... Esempio hai genitori? oppure hai figli? ancora, hai un azienda? sei dipendente o sei disoccupato? Ti dirò che non mi serve nemmeno la risposta, siccome almeno ad una di queste domande devi rispondere si o saresti già morto, tengo molto ad informarti che, per te e coloro ai quali tieni, ti è indispensabile, anche solo per pararti culo moralmente, cambiare indirizzo di pensiero. Sentendoti "parlare" mi suoni tanto,, di poco informato sulla realtà dei fatti, cerca notizie alternative a quelle ufficiali, si perchè lo dice la parola stessa è "solo" ufficiale. Ripeto, solo per te e per chi ami... credo non potresti perdonarti in seguito, difronte a scelte "troppo sbagliate"

pippo 10/14/2014 10:40

che minchia dici. di quale debito parli? di quello pubblico falso? creato dai banchieri privati? che vadano a fanculo loro e le loro banche. strappiamo tutto torniamo alla nostra banca centrale e stampiamo sta cazzo di moneta a casa nostra. e non mi venute a dire che svalutiamo, e che gli investitori di qua e quelli di la...blabla blabla! noi non vendiamo "soldi", bensì idee e beni partoriti dalla nostra intelligenza e creatività, l'uomo è al centro di tutto e non i soldi. chi vuole le nostre eccellenze sta alle nostre condizioni e non rompa i maroni.

frontediliberazionedaibanchieri 10/14/2014 10:54

L'articolista la vede così. Ma con noi quando parli del debito inventato, di moneta sovrana, dello stato che deve stampare moneta A CREDITO e non A DEBITO non sfondi una porta aperta, ma trovi un portone spalancato.