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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Sardegna, allarme rosso: da ottobre 24 mila lavoratori senza sussidio né pensione

Pubblicato su 30 Settembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ECONOMIA

25 settembre  – Quell’assegno Inps da sei, sette, ottocento euro è spesso l’unico sostegno di oltre 24 mila famiglie sarde dove c’era una persona che prima lavorava ma che ora si trova in cassa integrazione in deroga o in mobilità. Famiglie sarde per cui si annuncia un gelido inverno. Famiglie di operai, impiegati, operatori di servizi messi fuori dalla produzione perché la loro azienda (1.470 nell’Isola) li ha “messi in esubero” oppure perché l’impresa ha cessato l’attività. Ma la situazione è destinata a precipitare nei prossimi mesi.

Per molte di queste persone, almeno i due terzi secondo i primi calcoli dei sindacati, il tempo è scaduto o sta per scadere: su 15.240 lavoratori in mobilità nel 2014, già 4.083 a settembre sono usciti dal sistema di protezione, perché hanno già maturato tre proroghe. Ma anche gli altri, secondo l’ultimo decreto in materia del ministro del Lavoro Giuliano Poletti, il primo ottobre prederanno l’assegno (che tra l’altro percepivano per soli nove mesi su dodici), in attesa di capire quanti e quali di loro potranno ancora godere di un sostegno al reddito.

È analoga ed altrettanto allarmante la situazione degli 8.183 lavoratori che si trovano in cassa integrazione “in deroga”: il decreto Poletti del primo agosto 2014 restringe le maglie di accesso alla Cig in deroga e sarà solo nei prossimi mesi che queste ottomila famiglie sarde sapranno se potranno ancora sperare in un assegno che tra l’altro arriva con enorme lentezza: le spettanze del 2013 sono entrate in pagamento solo in queste settimane, con oltre un anno di ritardo.

L’INGORGO INFORME – A rendere ancora più incerta la situazione c’è l’ingorgo di riforme del lavoro, annunciate o avviate in questi anni dai Governi e mai portate a termine. Il sistema degli ammortizzatori sociali era stato già in parte modificato dalla riforma di Elsa Fornero (esecutivo Monti), con l’indennità di disoccupazione unica, che però dovrebbe scattare dal 2017. Poi, meno di due mesi fa, anche il governo attuale, con il decreto Poletti, ha ridotto le chance di questi lavoratori di vedersi rinnovati gli assegni. Ed ora il premier Renzi promette di sconvolgere l’intero mercato del lavoro e del sostegno al reddito, ma le sue intenzioni sono ancora affidate a indiscrezioni di stampa. tiscali

Tratto da:http://www.imolaoggi.it

Sardegna, allarme rosso: da ottobre 24 mila lavoratori senza sussidio né pensione
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mustafa 09/30/2014 10:51

Votate sempre PD!

annapaola 10/01/2014 18:15

non credo di essere la sola a non aver votato mai PD....Mi sembra comunque, ti sia tutt'altro che chiara la situazione Mustafa, illuminami x cortesia... se per caso un giorno ci permetteranno di tornare alle urne, cosa mi suggerisci? Magari mi è sfuggito qualche personaggio "sano"... perdonami, ma forse ha ragione chi non ha minimamente filato il commento.....io ho il problema di essere MOLTO fumina, e allora mi confondo....dove non è il caso di farlo