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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Manifesto di Rinascita Nazionale

Pubblicato su 11 Settembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POLITICA, IPHARRA

Questo è un manifesto di Rinascita Nazionale che ci sentiamo di condividere. Claudio Marconi
 

Un laboratorio di sovversione mondiale lavora per la perversa distruzione di ogni cultura, di ogni identità, di ogni giustizia sociale, di ogni differenza territoriale, linguistica e storica, di ogni assetto umano già fondato sulla libertà individuale, sulla solidità della famiglia, sulla centralità e solidarietà di ogni parte della comunità nazionale. L’arma brandita da questo “laboratorio della distruzione” è la feroce iniezione di massicce dosi di un pensiero unico ispirato a pseudo-modelli “universali” di finto egualitarismo culturale, sociale ed economico, imposti a una società di massa rassegnata e narcotizzata, ed estranei ai nostri costumi, valori, ideali, speranze. Il suo inconfessabile obiettivo è l’annientamento dei popoli, soprattutto se forti di una civiltà e di un destino comune. E’ fondamentale dovere, di ogni uomo libero e di ogni forza sociale ancora gelosa e fiera della propria indipendenza e creatività, contrastare questa strategia della distruzione nelle sue molteplici manifestazioni. Nostro è il dovere di ricostruire l’identità e la solidarietà di popolo. Innanzitutto rovesciando le nefaste politiche di decrescita demografica e di coatta immigrazione-invasione che hanno quale scopo comune la distruzione del tessuto identitario e socio-economico delle nostre genti. L’accoglienza indiscriminata di moltitudini sradicate dalle proprie culture, provocata dalla continua propaganda in favore di un falso umanitarismo spacciato come “espiazione” di presunte colpe ancestrali, è una politica criminale, e per noi suicida, che conduce all’ineluttabile rottura di quel “contratto sociale” che ha reso possibile, da sempre, la nascita e la crescita delle civiltà. Questa la strategia della distruzione contrabbanda come “becero razzismo di un popolino scomposto e ignorante dal cuore di pietra che mai sanguina”, il sacro diritto di essere padroni in casa nostra. I nuovi negrieri manovrati da “menti oscure” utilizzano questa merce umana per procurare profitti ai signori del denaro. L’iniezione di questa manovalanza a basso costo per abbattere i cosiddetti costi del lavoro crea soltanto, nei territori di accoglienza, disoccupazione, delocalizzazioni e disordine delinquenziale. Nei territori di origine, guerre, sottosviluppo e destabilizzazione sociale, economica, culturale e politica. Ogni comunità organica ha diritto a decidere e a costruire essa stessa, nella sua terra, il proprio futuro. La civiltà non si sradica né si esporta: è il cammino autodeterminato di ogni popolo. La forzata integrazione, la forzata acculturazione, crea soltanto emarginazione e conflitti sociali. La nobiltà dell’uomo e la nobiltà del lavoro Ogni realizzazione dell’uomo, ogni creazione manuale ed intellettuale dei nostri popoli, va gelosamente protetta: si tratti della cultura o della mozzarella, dell’acciaio o del vino. Rifiutiamo di importare ciò che già da noi si produce, in abbondanza e di qualità. Rifiutiamo ogni modello monoculturale di massa che il laboratorio della distruzione vuole imporre per dividere uomini e popoli e così assoggettarli alle leggi del profitto e dell’usura: dall’ipermercato h24 all’informazione unica e manipolata, dalle armate neocoloniali alla “giustizia universale”, dalla moneta unica alla lingua unica. Noi e la nostra terra possiamo già soddisfare ogni necessità sociale, industriale, agricola, politica e intellettuale. E’ vitale restituire all’uomo la sua centralità nella vita, nel lavoro e nell’economia. L’uomo, il lavoratore, il produttore, non più numero o consumatore, deve tornare ad essere attore ed artefice della propria esistenza, del proprio benessere e del proprio futuro. Non più mercificato e sfruttato. Non più inconsapevole strumento dell’arricchimento della ristretta oligarchia dei signori del denaro, la stessa che guida le multinazionali, le banche, la politica del Debito Infinito di uomini e nazioni e la globalizzazione. Globalizzazione e mondializzazione da noi mai voluta, ma certamente subita! Un’oligarchia senza volto, che utilizza i suoi camerieri imposti alla guida dei governi e degli Stati, che si nasconde dietro i suoi delegati di Wall Street e della City e che distrugge l’economia reale con vergognose speculazioni finanziarie, privatizzazioni-rapina, liberalizzazioni-truffa, delocalizzazioni e deregolamentazioni. Un’oligarchia senza volto che si maschera dietro impenetrabili trust e impone miseria per tutti,  con la flessibilità, la precarietà e la mobilità del lavoro. Che spegne ogni scintilla di iniziativa imprenditoriale non conforme agli interessi della lobby globalista. Un’oligarchia che si ingrassa di eterne cedole e di tassi usurai imposti alle nazioni con inique tassazioni emanate da “governi tecnici” nominati ad hoc. Immoralità del debito pubblico. Soltanto riprendendo nelle mani il suo futuro il popolo potrà liberarsi dalle catene dell’attuale servitù. Con ogni mezzo. Tutto deve essere ridiscusso. L’imposizione di una società multietnica. I trattati di servaggio internazionale. Le leggi capestro sulla proprietà della moneta, che non può che essere dei popoli e non, come oggi, di banche d’affari “anonime”. Le norme liberticide: quelle che comprimono le libertà dell’uomo, rapinano il futuro ai giovani e quelle che soffocano l’economia produttiva ad esclusivo vantaggio di speculatori e finanzieri internazionali.  La struttura elefantiaca e inefficiente dei mille organi istituzionali – amministrativi, governativi, legislativi e giudiziari – non più strumenti del contratto sociale e degli interessi del popolo, ma autoreferenziali e al tempo stesso sudditi di caste interne e di poteri transnazionali. Tutto nell’interesse di tutti E’ tempo di rovesciare il piatto avvelenato che il laboratorio della distruzione impone. E’ tempo di rivendicare con orgoglio la nostra diversità e unicità. Gelosi delle nostre autonomie e delle nostre tradizioni. Roma, Parigi e Mosca non sono né la New York delle banche né la Bruxelles dell’eurocrazia. Arte, cultura, storia, genio, solidarietà e civiltà sono radicate nelle nostre terre e nelle nostre genti. La nostra identità vive anche delle nostre case, delle nostre strade, delle nostre campagne, della nostra opera, della nostra memoria. Non può essere  accettato alcun attacco speculativo o fiscale contro questi valori primari. E quando prone e assenti istituzioni latitano dai loro doveri di tutela, è nostro compito e obbligo civile sostituirle con un impegno in prima persona. E’ il momento di riaffermare la sovranità di ogni nazionalità. E’ il momento di stracciare tutti i pezzi di carta che altri hanno scritto e sottoscritto a nostro nome e a nostro danno. E’ il momento di riproporre il vero contratto sociale tra i cittadini e i loro rappresentanti, di costruire uno Stato strumento del popolo e non soggetto a caste interne ed oligarchie apolidi. E’ il momento di farla finita con la cosiddetta “unione europea” che altro non è che la cinghia di trasmissione dei diktat del Fondo Monetario Internazionale, della Banca Mondiale, delle sue Banche Centrali, della grande finanza e delle multinazionali. E’ il momento di riaffermare il sacro diritto dei popoli all’autodeterminazione. E’ il momento di riunire in un solo corpo vivente, in una potente alleanza, i popoli che da sempre condividono lo stesso destino, da Dublino a Vladivostok.                                E’ il momento di una Lega di terra e di popolo.         E’ vitale costruire rapidamente e attivare una Lega Nazionale. Per aggregare rapidamente ogni energia, ogni forza italiana orgogliosa della nostra comune memoria, della nostra storia, della nostra gente, della nostra cultura e pronta a riprendere la strada del virtuoso cammino un destino comune. Per mandare a casa definitivamente i distruttori della nostra patria comune e i parassiti loro camerieri, tutti vergognosi esportatori di “democrazia” a colpi di guerre e di odio. Per riprenderci le nostre vite, la nostra dignità, i nostri sogni, la famiglia, la natura, le amicizie, le risate  e quindi un lavoro che ci permetta tutto ciò e non al loro posto. Per restituire ai giovani il diritto-dovere di riconquistare, in una scuola “seconda famiglia” e maestra e palestra di vita, la migliore educazione e istruzione nazionale. Con la libertà di dissentire dal pensiero unico, con il confronto diretto tra tesi contrapposte e con l’ausilio di ogni nuova tecnologia. Per spazzare via ogni deviazione multiculturale, predicata dalle varie chiese, propagandata dai media asserviti e tesa soltanto alla massificazione del genere umano in un indistinto e “tollerante” caos di teatranti, mimi e schiavi. Per uscire dai patti capestro di sudditanza politica imposti dalla cosiddetta “unione europea”, dall’Alleanza Atlantica e dall’alta finanza – dal Trattato di non proliferazione nucleare alla Corte internazionale di Giustizia, al fiscal compact fino al prossimo Trattato commerciale transatlantico – sottoscritti ai danni di ogni popolo d’Europa e combattere ogni strategia di deregolamentazione economica, meticciato culturale ed esproprio militare della nostra sovranità nazionale. Per aggregare tutte le entità nazionali europee, da Dublino a Vladivostok, su una via comune di progresso e di destino culturale, economico, scientifico, politico e militare. Per un’Europa dei Popoli.     Promotori e sottoscrittori su: www.firmailmanifesto.org   La nostra è la tua lotta. Non è certo di chi, schiavo senza dignità, si fa scimmia e cane e zerbino di questi Signori della tristezza e del denaro. Di esseri senza spina dorsale che di tutto conoscono il prezzo ma di niente il valore. Qui si tratta di porre fine al tempo del bastone e della carota. Qui si tratta di sollevarsi dalle macerie. Di smettere di guardare soltanto alle nostre scarpe senza combattere per l’avvenire e senza chiedersi mai quale impronta lasceremo del nostro passaggio. Di urlare la propria dignità, di realizzare il proprio destino.   La sottoscrizione di questo manifesto è un dovere personale e comunitario per creare non oltre questo autunno 2014 un potente, trasversale, fuori dai vecchi schemi e risolutivo movimento di popolo: una Lega Nazionale. 

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Manifesto di Rinascita Nazionale
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annapaola 09/15/2014 20:27

stò ponendo a mestessa una domanda drammatica...ma nei quattro giorni trascorsi dalla pubblicazione di questo articolo, è possibile che siano solo 20 gli italiani che lo hanno letto? Diversamente qui c'è qualcosa di grave che non va ragazzi, ma è veramente possibile che esista un italiano pensante che non condivida questo articolo????? Cos'è siamo già arrivati ad aver paura ad esprime un opinione? Ma ancora non è stato capito che quì vogliono farci crepare???? Per quanto mi riguarda, morire per morire mi piacerebbe tanto che qualcuno di quei figli di.......prendessero il volo con me e c'è un solo mezzo perchè questo possa avvenire, scendere in piazza.....quando volete ci sarò. Non tutti gli italiani sono italioti

m 10/03/2014 13:59

siete solo gran furbacchioni.

frontediliberazionedaibanchieri 09/17/2014 14:22

La realtà è questa, cara Annapola, agli italioti, come li chiamo io, basta dare il campionato di calcio e l'I Phone 6. Quando se ne accorgeranno sarà troppo tardi.

Piter 09/11/2014 19:00

Già da tempo ho preso in considerazione che il M5S possa essere l'area di contenimento del dissenso che in Italia monta già da anni. Posso anche sbagliare, ma tutto porta a ritenere che sia davvero così. La casta si serve del M5S per narcotizzare il dissenso e la ribellione verso ciò che questi delinquenti stanno facendo da anni nella nostra nazione. Che fare dunque? Dove rivolgersi per affermare le nostre idee, i nostri valori, la nostra dignità?

piter 09/11/2014 18:59

Già da tempo ho preso in considerazione che il M5S possa essere l'area di contenimento del dissenso che in Italia monta già da anni. Posso anche sbagliare, ma tutto porta a ritenere che sia davvero così. La casta si serve del M5S per narcotizzare il dissenso e la ribellione verso ciò che questi delinquenti stanno facendo da anni nella nostra nazione. Che fare dunque? Dove rivolgersi per affermare le nostre idee, i nostri valori, la nostra dignità?

stefano l. 09/11/2014 16:50

... condivido pienamente il manifesto e per quanto possa valere uno in più, avete il mio contributo ... ERO un iscritto al m5s ma dopo varie titubanze oggi ho avuto la riprova che il mov. non andrà mai da nessuna parte: mi ero permesso di indicare, tramite un commento, circa le iniziative di Napoli e Bologna del 13 e 14 settembre e della necessità del no-euro ... risultato: hanno cancellato il commento. SONO SOLLEVATO di non aver sprecato un momento di più in una "rete" di contenimento della protesta senza nessun'altra voglia di fare VERA battaglia politica. Devo convenire che mi sono illuso ma preferisco essermi accorto OGGI dell'inganno, l'ennesimo, ai danni di tanti cittadini che onestamente chiedono diritti, ma riceveranno l'ennesima disillusione ... cmq avete un alleato in più nelle vostre fila e sarei ben felice di poter dare un contributo attivo alle vostre idee.

frontediliberazionedaibanchieri 09/11/2014 17:06

mandaci un messaggio alla nostra mail che poi scambiamo qualche idea