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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER LA TUTELA DEI MINORI

Pubblicato su 23 Settembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POPOLI LIBERI

Davanti a molti Tribunali italiani, tra i quali anche Forlì

 

 

 

Manifestiamo per il diritto dei bambini agli affetti familiari

In Italia decine di migliaia di bambini sono orfani di genitori in vita.

Nonostante una legge nazionale che garantisce il diritto del minore di crescere ed essere educato nell'ambito della propria famiglia, dai 30.000 ai 50.000 bambini sono lontani dai loro cari, e centinaia di migliaia di bambini non possono, di fatto, godere dell’affetto di uno dei due genitori. Il fatto stesso che non ci siano delle cifre precise è indicativo; l’ultima ricerca ufficiale risale al 2010 e i dati riferiti sono dati stimati e non effettivi.

Per questo motivo, mercoledì 15 ottobre 2014, varie associazioni italiane per la tutela dei minori e la promozione della bigenitorialità; mamme, papà, nonne, nonni, parenti, compagne e compagni, assieme a persone e cittadini comuni preoccupati delle ingiustizie, errori e soprusi commessi dal sistema dell’assistenza e della giustizia minorile, si uniranno per una manifestazione simultanea, in molte città italiane, per denunciare la violazione del diritto dei bambini agli affetti familiari.

In Italia il fenomeno è denunciato da anni: varie personalità politiche si sono mosse con delle proposte di legge, assistiamo in TV alle storie di mamme e papà disperati, ma il fenomeno non è mai stato compreso completamente.

Recentemente il problema dei bambini rimossi dalla custodia dei genitori e inviati alle case famiglia è stato denunciato addirittura dal Presidente dell'Ecuador, Rafael Correa, ma forse solo l’ex giudice Francesco Morcavallo e pochi altri hanno saputo descriverlo in tutta la sua drammaticità. In particolare hanno sottolineato alcuni aspetti fondamentali: i conflitti di interesse imperanti e radicati, gli enormi flussi di denaro intascati da case famiglia, psichiatri, psicologi, avvocati e altri professionisti, e la discrezionalità delle valutazioni e perizie psichiatriche e psicologiche. Forse tutto si riassume nelle parole dell’onorevole Antonio Guidi: "Vale più un chilo di bambino che un chilo di eroina".

Il 15 ottobre si manifesterà per far comprendere tutta la frustrazione accumulata da decenni da chi subisce passivamente i soprusi delle istituzioni che sulla carta sono a favore della tutela del minore e della famiglia ma che fin troppo spesso snaturano le leggi a piacimento per vari interessi di casta, approfittando di alcune lacune legislative che hanno messo la possibilità di decidere del futuro dei bambini e delle famiglie nelle mani di pochi operatori, in particolare gli assistenti sociali, i giudici onorari e i consulenti dei tribunali.

Urleremo a gran voce per portare alla luce fenomeni che stanno raggiungendo proporzioni pandemiche come:

- SOTTRAZIONE DEI MINORI E LORO AFFIDAMENTO AI SERVIZI SOCIALI

- RICORSO FIN TROPPO FREQUENTE ALLE CASE FAMIGLIA

- SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE DI MINORI

- IMPEDIMENTO DOLOSO DELLA CURA FILIALE

- PERIZIE PSICHIATRICHE E PSICOLOGICHE DISCREZIONALI

- INTERESSE PRIVATO E ABUSO D'UFFICIO

Chiederemo una vera tutela del minore e della famiglia con adeguate politiche sociali che utilizzino l'intervento del servizio sociale non CONTRO le famiglie, ma come aiuto concreto ai minori e alle famiglie, senza disgregarle.

Non crediamo certamente di avere tutte le soluzioni in tasca, ma crediamo che queste misure siano necessarie:

• abolizione delle competenze civili dei Tribunali per i minorenni

• costituzione di un Tribunale specializzato in materia di Famiglia composto esclusivamente da giudici togati

• concreta ed effettiva applicazione dell’affido condiviso

• concreto ridimensionamento del ruolo e dei poteri dei servizi sociali, istituendo nuclei di polizia giudiziaria e togliendo di fatto qualsiasi funzione giuridica agli assistenti sociali

• SEMPRE il contraddittorio tra genitori in ogni sede giudiziaria, non consentendo MAI l’assunzione di decisioni “inaudita altera parte” in materia di affidamento dei figli

• riconoscimento dell'incompatibilità tra il ruolo di CTU e quello di CTP

• effettiva turnazione automatica dei CTU, da un elenco disponibile in ogni tribunale e facilmente accessibile al pubblico

• che le perizie psicologiche-psichiatriche abbiano solo valore di opinioni e non siano considerate direttamente come “accertamento della verità”

• necessità di accordi concepiti in un contesto privo di attriti, riconoscendo la legittimità dei patti pre-matrimoniali e la necessità di promuovere la mediazione familiare

• introduzione del reato di “impedimento doloso della cura filiale” che sanzioni il genitore alienante, senza consentire MAI la sottrazione dei minori alla famiglia per tale fattispecie di reato o per “conflittualità genitoriale”

• riforma del gratuito patrocinio, rendendolo accessibile in base al reddito disponibile e non al reddito nominale

• riduzione dei tempi che attualmente intercorrono tra separazione e cessazione degli effetti civili del matrimonio

• introduzione della "Mediazione Familiare" quale istituto principe per redimere gli attriti tra i separandi                                                                                                                                                 

 

Manifestiamo per il diritto dei bambini agli affetti familiari

In Italia decine di migliaia di bambini sono orfani di genitori in vita.

Nonostante una legge nazionale che garantisce il diritto del minore di crescere ed essere educato nell'ambito della propria famiglia, dai 30.000 ai 50.000 bambini sono lontani dai loro cari, e centinaia di migliaia di bambini non possono, di fatto, godere dell’affetto di uno dei due genitori. Il fatto stesso che non ci siano delle cifre precise è indicativo; l’ultima ricerca ufficiale risale al 2010 e i dati riferiti sono dati stimati e non effettivi.

Per questo motivo, mercoledì 15 ottobre 2014, varie associazioni italiane per la tutela dei minori e la promozione della bigenitorialità; mamme, papà, nonne, nonni, parenti, compagne e compagni, assieme a persone e cittadini comuni preoccupati delle ingiustizie, errori e soprusi commessi dal sistema dell’assistenza e della giustizia minorile, si uniranno per una manifestazione simultanea, in molte città italiane, per denunciare la violazione del diritto dei bambini agli affetti familiari.

In Italia il fenomeno è denunciato da anni: varie personalità politiche si sono mosse con delle proposte di legge, assistiamo in TV alle storie di mamme e papà disperati, ma il fenomeno non è mai stato compreso completamente.

Recentemente il problema dei bambini rimossi dalla custodia dei genitori e inviati alle case famiglia è stato denunciato addirittura dal Presidente dell'Ecuador, Rafael Correa, ma forse solo l’ex giudice Francesco Morcavallo e pochi altri hanno saputo descriverlo in tutta la sua drammaticità. In particolare hanno sottolineato alcuni aspetti fondamentali: i conflitti di interesse imperanti e radicati, gli enormi flussi di denaro intascati da case famiglia, psichiatri, psicologi, avvocati e altri professionisti, e la discrezionalità delle valutazioni e perizie psichiatriche e psicologiche. Forse tutto si riassume nelle parole dell’onorevole Antonio Guidi: "Vale più un chilo di bambino che un chilo di eroina".

Il 15 ottobre si manifesterà per far comprendere tutta la frustrazione accumulata da decenni da chi subisce passivamente i soprusi delle istituzioni che sulla carta sono a favore della tutela del minore e della famiglia ma che fin troppo spesso snaturano le leggi a piacimento per vari interessi di casta, approfittando di alcune lacune legislative che hanno messo la possibilità di decidere del futuro dei bambini e delle famiglie nelle mani di pochi operatori, in particolare gli assistenti sociali, i giudici onorari e i consulenti dei tribunali.

Urleremo a gran voce per portare alla luce fenomeni che stanno raggiungendo proporzioni pandemiche come:

- SOTTRAZIONE DEI MINORI E LORO AFFIDAMENTO AI SERVIZI SOCIALI

- RICORSO FIN TROPPO FREQUENTE ALLE CASE FAMIGLIA

- SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE DI MINORI

- IMPEDIMENTO DOLOSO DELLA CURA FILIALE

- PERIZIE PSICHIATRICHE E PSICOLOGICHE DISCREZIONALI

- INTERESSE PRIVATO E ABUSO D'UFFICIO

Chiederemo una vera tutela del minore e della famiglia con adeguate politiche sociali che utilizzino l'intervento del servizio sociale non CONTRO le famiglie, ma come aiuto concreto ai minori e alle famiglie, senza disgregarle.

Non crediamo certamente di avere tutte le soluzioni in tasca, ma crediamo che queste misure siano necessarie:

• abolizione delle competenze civili dei Tribunali per i minorenni

• costituzione di un Tribunale specializzato in materia di Famiglia composto esclusivamente da giudici togati

• concreta ed effettiva applicazione dell’affido condiviso

• concreto ridimensionamento del ruolo e dei poteri dei servizi sociali, istituendo nuclei di polizia giudiziaria e togliendo di fatto qualsiasi funzione giuridica agli assistenti sociali

• SEMPRE il contraddittorio tra genitori in ogni sede giudiziaria, non consentendo MAI l’assunzione di decisioni “inaudita altera parte” in materia di affidamento dei figli

• riconoscimento dell'incompatibilità tra il ruolo di CTU e quello di CTP

• effettiva turnazione automatica dei CTU, da un elenco disponibile in ogni tribunale e facilmente accessibile al pubblico

• che le perizie psicologiche-psichiatriche abbiano solo valore di opinioni e non siano considerate direttamente come “accertamento della verità”

• necessità di accordi concepiti in un contesto privo di attriti, riconoscendo la legittimità dei patti pre-matrimoniali e la necessità di promuovere la mediazione familiare

• introduzione del reato di “impedimento doloso della cura filiale” che sanzioni il genitore alienante, senza consentire MAI la sottrazione dei minori alla famiglia per tale fattispecie di reato o per “conflittualità genitoriale”

• riforma del gratuito patrocinio, rendendolo accessibile in base al reddito disponibile e non al reddito nominale

• riduzione dei tempi che attualmente intercorrono tra separazione e cessazione degli effetti civili del matrimonio

• introduzione della "Mediazione Familiare" quale istituto principe per redimere gli attriti tra i separandi                                                                                                                                                 

 
 

Manifestiamo per il diritto dei bambini agli affetti familiari

In Italia decine di migliaia di bambini sono orfani di genitori in vita.

Nonostante una legge nazionale che garantisce il diritto del minore di crescere ed essere educato nell'ambito della propria famiglia, dai 30.000 ai 50.000 bambini sono lontani dai loro cari, e centinaia di migliaia di bambini non possono, di fatto, godere dell’affetto di uno dei due genitori. Il fatto stesso che non ci siano delle cifre precise è indicativo; l’ultima ricerca ufficiale risale al 2010 e i dati riferiti sono dati stimati e non effettivi.

Per questo motivo, mercoledì 15 ottobre 2014, varie associazioni italiane per la tutela dei minori e la promozione della bigenitorialità; mamme, papà, nonne, nonni, parenti, compagne e compagni, assieme a persone e cittadini comuni preoccupati delle ingiustizie, errori e soprusi commessi dal sistema dell’assistenza e della giustizia minorile, si uniranno per una manifestazione simultanea, in molte città italiane, per denunciare la violazione del diritto dei bambini agli affetti familiari.

In Italia il fenomeno è denunciato da anni: varie personalità politiche si sono mosse con delle proposte di legge, assistiamo in TV alle storie di mamme e papà disperati, ma il fenomeno non è mai stato compreso completamente.

Recentemente il problema dei bambini rimossi dalla custodia dei genitori e inviati alle case famiglia è stato denunciato addirittura dal Presidente dell'Ecuador, Rafael Correa, ma forse solo l’ex giudice Francesco Morcavallo e pochi altri hanno saputo descriverlo in tutta la sua drammaticità. In particolare hanno sottolineato alcuni aspetti fondamentali: i conflitti di interesse imperanti e radicati, gli enormi flussi di denaro intascati da case famiglia, psichiatri, psicologi, avvocati e altri professionisti, e la discrezionalità delle valutazioni e perizie psichiatriche e psicologiche. Forse tutto si riassume nelle parole dell’onorevole Antonio Guidi: "Vale più un chilo di bambino che un chilo di eroina".

Il 15 ottobre si manifesterà per far comprendere tutta la frustrazione accumulata da decenni da chi subisce passivamente i soprusi delle istituzioni che sulla carta sono a favore della tutela del minore e della famiglia ma che fin troppo spesso snaturano le leggi a piacimento per vari interessi di casta, approfittando di alcune lacune legislative che hanno messo la possibilità di decidere del futuro dei bambini e delle famiglie nelle mani di pochi operatori, in particolare gli assistenti sociali, i giudici onorari e i consulenti dei tribunali.

Urleremo a gran voce per portare alla luce fenomeni che stanno raggiungendo proporzioni pandemiche come:

- SOTTRAZIONE DEI MINORI E LORO AFFIDAMENTO AI SERVIZI SOCIALI

- RICORSO FIN TROPPO FREQUENTE ALLE CASE FAMIGLIA

- SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE DI MINORI

- IMPEDIMENTO DOLOSO DELLA CURA FILIALE

- PERIZIE PSICHIATRICHE E PSICOLOGICHE DISCREZIONALI

- INTERESSE PRIVATO E ABUSO D'UFFICIO

Chiederemo una vera tutela del minore e della famiglia con adeguate politiche sociali che utilizzino l'intervento del servizio sociale non CONTRO le famiglie, ma come aiuto concreto ai minori e alle famiglie, senza disgregarle.

Non crediamo certamente di avere tutte le soluzioni in tasca, ma crediamo che queste misure siano necessarie:

• abolizione delle competenze civili dei Tribunali per i minorenni

• costituzione di un Tribunale specializzato in materia di Famiglia composto esclusivamente da giudici togati

• concreta ed effettiva applicazione dell’affido condiviso

• concreto ridimensionamento del ruolo e dei poteri dei servizi sociali, istituendo nuclei di polizia giudiziaria e togliendo di fatto qualsiasi funzione giuridica agli assistenti sociali

• SEMPRE il contraddittorio tra genitori in ogni sede giudiziaria, non consentendo MAI l’assunzione di decisioni “inaudita altera parte” in materia di affidamento dei figli

• riconoscimento dell'incompatibilità tra il ruolo di CTU e quello di CTP

• effettiva turnazione automatica dei CTU, da un elenco disponibile in ogni tribunale e facilmente accessibile al pubblico

• che le perizie psicologiche-psichiatriche abbiano solo valore di opinioni e non siano considerate direttamente come “accertamento della verità”

• necessità di accordi concepiti in un contesto privo di attriti, riconoscendo la legittimità dei patti pre-matrimoniali e la necessità di promuovere la mediazione familiare

• introduzione del reato di “impedimento doloso della cura filiale” che sanzioni il genitore alienante, senza consentire MAI la sottrazione dei minori alla famiglia per tale fattispecie di reato o per “conflittualità genitoriale”

• riforma del gratuito patrocinio, rendendolo accessibile in base al reddito disponibile e non al reddito nominale

• riduzione dei tempi che attualmente intercorrono tra separazione e cessazione degli effetti civili del matrimonio

• introduzione della "Mediazione Familiare" quale istituto principe per redimere gli attriti tra i separandi                                                                                                                                                 

 
MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER LA TUTELA DEI MINORI
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maryelisa 12/22/2014 14:01

per fortuna ci sono persone che investono economicamente facendo beneficenza per i bambini
http://www.meiweb.it/lon-tiziano-motti-versa-i-ricavi-discografici-in-beneficenza/

giselle 04/01/2015 16:31

queste manifestazione si devono fare ogni mese in contro di questi lupi

maria 12/22/2014 14:21

maryelisa ho fatto una ricerca su di ui ed ho visto che molto impeganto nel sociale:http://www.tizianomotti.com/

annapaola 09/25/2014 18:51

questo" invito", lo avevo già letto qualche giorno fa e sinceramente, pensavo che qualcuno si sarebbe mosso, non dico per difendere ma almeno spiegare le cose basiche... invece nessun intervento Tanto per cambiare, non condivido l'atteggiamento dei lettori.. sono certa che almeno qualcuno, abbia avuto esperienze positive con i personaggi, che qui , secondo me, si vogliono oltre cancellare anche umiliare. Tanto per dire, la psichiatria non può essere ridotta ad "opinione", semplicemente perchè non lo è, come è chiaro che l'ideale sarebbe concepire un "accordo in contesti privi di attrito" ma se si ricorre ai servi sociali è scontato come questo non esista...e ancora, si chiede che il genitore alienante venga sanzionato poi però si chiede che questa alienazione, subita da uno dei due, non venga considerata nella scelta di "famiglia si, famiglia no" Non capisco il senso di questa richiesta, anche perchè poi, il bambino dovrebbe vivere in ogni modo con genitori, alienanti o meno, Sarebbe veramente troppo lungo..... e sono certa che qualcuna delle persone organizzatrici, se non tutte, si in.......o, mi sembra che qui più che tutelare i bambini, si tenti di tutelare i genitori anche se non pronti a questo ruolo....Vedrò anche di informarmi maggiormente su l'argomento, in maniera tale che se avessi sbagliato in maniera così macroscopica, sarei disposta a chiedere scusa sul vs blog visto che è qui che mi sono espressa......

frontediliberazionedaibanchieri 09/26/2014 11:14

Annapaola questo è un blog di persone libere e le opinioni, tranne quelle offensive, sono tutte accettate. Non abbiamo mai cancellato nessun commento anche quelli che ci attaccavano, tranne,ripeto, quelli offensivi