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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

LE TAPPE DEL DISASTRO ITALIA

Pubblicato su 5 Settembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

Questo vuole essere solamente un pro-memoria sulle tappe principali che ci hanno portato al disastro attuale.

La “lunga marcia “ della finanza sta arrivando a destinazione ed al compimento dei propri scopi: la distruzione dei popoli.

 

  • 1972 – Serpente Monetario Europeo ( poi l’Italia uscì nel 1974 causa conflitti sociali e crisi petrolifera )
  •  
  • 1979 – Adesione allo SME
  •  
  • 1981 – Divorzio tra Ministero del Tesoro e Banca d’Italia – Fine della sovranità monetaria per volere dello Stato che cede la facoltà di emettere la propria moneta a favore delle banche
  •  
  • 1986 – Atto Unico Europeo – Libera circolazione di “persone”, merci, servizi e capitali
  •  
  • 1990 – I capitali possono espatriare liberamente – La Banca d’Italia perde la facoltà di imporre misure sui movimenti di capitali
  •  
  • 1992 – Trattato di Maastricht
  •  
  • 1992 – Mani Pulite – Addio alla spesa pubblica e avanti con i servi dei capitali, praticamente della finanza
  •  
  • 1992 – Amato dopo aver privatizzato Bankitalia fa uscire l’Italia dallo SME con una svalutazione di circa il 25% rispetto al marco
  •  
  • 1993 – 1° Novembre entra in vigore il Trattato di Maastricht che trasforma la CEE in una unione monetaria e stabilisce vincoli rigidi per i Paesi che vi aderiranno
  •  
  • 1997 – Entra in vigore la Legge Treu il lavoro interinale ( vietato dalla L. 23 ottobre 1960 n° 1369 ) entra a far parte dell’ordinamento italiano
  •  
  • 1999 – Il Governo Prodi mette la Tassa sull’Europa che garantisce l’adesione all’Euro ed ai cambi fissi ( che affare! Abbiamo pure pagato per “ suicidarci” )
  •  
  • 2002 – Inizia la circolazione dell’euro
  •  
  • 2003 – Entra in vigore la Legge Biagi ( soprannominata anche dei Call Center ). I sindacalisti che supinamente hanno accettato vengono così ricompensati:
  1. Fausto Bertinotti – Presidente della Camera
  2. Franco Marini – Presidente del Senato
  3. Guglielmo Epifani – Segretario del PD
  4. Ottaviano Del Turco – Ministro della Repubblica e Presidente della Regione Abruzzo
  5. Sergio Cofferati – Sindaco di Bologna ed Europarlamentare
  • 2007 – Trattato di Velsen – che sancisce la nascita di Eurogendfor
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  • 2007 – Massimo D’Alema dopo aver tolto la separazione tra banche d’affari e quelle di deposito, insieme a Prodi firma il Trattato di Lisbona
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  • dal 2007 ad oggi continua e si perfeziona la distruzione dell’Italia

Claudio Marconi

LE TAPPE DEL DISASTRO ITALIA
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vittorio 09/06/2014 16:36

solo con la lotta sociale forzata e a costo della vita riusciremo a rallentare o fermare questo disastro per i semplici popoli.maledtti politici del bilderberg

Daniele Gentilini 09/05/2014 12:59

Personalmente quanto è in atto mi è chiaro da tempo e cerco, nel mio piccolo, di dirlo in ogni occasione. Ho fatto proposte politiche (le trovate sul diario sul mio profilo facebook), che ho inviato a tutti, politici Renzi, Napolitano, Bersani, Berlusconi, ecc.., ai giornalisti, ai sindacati, sindaci, cittadini, ecc.., le risposte che ho avuto sono state poche, ma positive. Quando ho proposto di organizzare un incontro per approfondirle, migliorarle, ecc.. e avviare un confronto su queste con associazioni, realtà produttive, ecc.., si è arenato tutto. Secondo me le cose che non vanno e i motivi per cui ci troviamo in questa situazione lo sappiamo tutti, quello che manca sono le proposte per uscire dalla situazione in cui ci troviamo. Se vogliamo dare un futuro migliore a noi stessi e ai nostri figli dobbiamo fare proposte che vadano nell'interesse di tutti e smetterla di ragionare secondo gli schemi degli economisti e dei politici d'allevamento. Un piccolo esempio, per provare risollevare l'economia reale, perché non si parte dal volontariato riconoscendo ai volontari, a fronte delle ore di lavoro dedicate, dei buoni sconti proporzionali all'impegno profuso da utilizzare per i loro acquisti? Si valorizzerebbero le ore di lavoro svolto e questo permetterebbe alle persone di potere fare acquisti scontati con benefici per tutti. Il beneficio sarebbe ben superiore a quello prodotto dagli 80 euro del Dott. Matteo Renzi. L'ho proposto alla Giunta Comunale del mio Paese che l'hanno giudicata buona come idea, adesso vediamo se provano a metterla in pratica. Grazie a tutti per l'attenzione e continuiamo a fare proposte, così avremo più possibilità di avviare il cambiamento.

stefano l. 09/05/2014 11:58

... sono convinto che molta gente (come me) non capisce molto di finanza e grandi meccanismi di economia internazionale, per questo i disegni di eliminazione della volontà dei popoli vanno avanti: in Italia c'è un movimento al quale sono iscritto (m5s) ma che a volte sembra brancolare nel buio, si perde in inutili polemiche e disperde le energie dei partecipanti in piccole battaglie e guerricciole di secondo piano. Per questo viene da chiedersi se sia un movimento che voglia finalizzare la lotta politica o soltanto contenerla ... Cmq grazie a voi cerco di chiarirmi le idee sui processi socio-economici in atto e mi auguro che anche altri - molti altri - cerchino di farlo ...