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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Italia affondata dall’euro, ma non per Grillo e Travaglio

Pubblicato su 28 Settembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POLITICA

«Chi è oggi, cosa dice, cosa fa la sinistra italiana nel momento in cui la destra annaspa e dimostra di non essere la dispensatrice di miracoli che forse molti elettori avevano creduto che fosse? Si decide ad assumere un nome, un volto, un programma, oppure vuol continuare a fare (sia pure, bisogna riconoscerlo, sottovoce e urbanamente) delle prove d’orchestra alla Fellini? Sono domande che non aspettano risposte perché nessuno, purtroppo, ha i titoli per darne, ma che mezza Italia si pone. È vero che forse anche l’altra mezza. Ma non è una consolazione». Così Indro Montanelli, sul “Corriere” del 7 giugno 2001, un mese e mezzo prima di lasciarci, chiudeva quello che sarebbe stato il suo penultimo editoriale. S’intitolava “Il tricheco di sinistra” e, nel momento del massimo consenso berlusconiano, «profetizzava il declino del Caimano inseguito dalle sue bugie», scrive Marco Travaglio, «ma anche l’atavica incapacità della sinistra di proporre un progetto alternativo per le sue divisioni, compromissioni e confusioni». Oggi, «Grillo, Casaleggio e gli eletti M5S farebbero bene a leggerselo e a rifletterci».

Il successo dei “5 Stelle”, continua Travaglio sul “Fatto Quotidiano”, «nasce proprio dal tradimento del centrosinistra», gravato da «inciuci e malaffari» e Grillo e Travagliocolpevole di aver «abbandonato i temi della legalità, dell’ambiente, dell’equità, della trasparenza e della partecipazione, regalando immense praterie ai “grillini”». Nella visione di Travaglio, tra le imputazioni a carico del centrosinistra, manca però la più importante, l’unica che pesi davvero nella grande crisi: l’analisi della situazione economica, la consegna dello Stato all’élite finanziaria per tramite dell’Unione Europea e del suo braccio armato, l’euro. Mai una denuncia chiara e inequivocabile, né da Travaglio né dai grillini. Alla vigilia delle europee, addirittura, Casaleggio dichiarò proprio a Travaglio: «Non siamo contro l’euro», testualmente. «Dopo sei mesi di campagna elettorale, Renzi è finalmente costretto a fare delle scelte e a misurare le sue slide con la dura realtà dei conti che non tornano e dei soldi che non ci sono», scrive Travaglio il 19 settembre sul suo giornale, ancora una volta senza domandarsi perché “i soldi non ci sono”.

Il giornalista preferisce attaccare la propaganda di Renzi: «L’atterraggio dell’empireo dei tweet e dei selfie sulla terraferma dei numeri è tutt’altro che indolore». E aggiunge: «Il 99% degli annunci sono balle, ma soprattutto molte delle poche cose fatte non funzionano perché sono sbagliate. E qualcuno comincia a capire che la ripresa era una leggenda metropolitana e che a fare i sacrifici saranno i soliti noti: i lavoratori, un’altra volta scippati dei loro diritti; i contribuenti onesti, spremuti da un’evasione spaventosa che il governo non vuole neppure solleticare; e i cittadini, sempre più espropriati del diritto di voto (per il Senato e le Province, e pure per la Camera dei nominati)». Vero, in Parlamento i “5 Stelle” si sono battuti. «Ciò che manca però è un progetto complessivo che risulti credibile e autorevole», insiste Travaglio. Un progetto magari un po’ più solido delle sortite goliardiche di Grillo. Visibilità: manca «una figura credibile e autorevole» che ogni sera spieghi in televisione «la posizione della prima e spesso unica forza di opposizione». Quello che conta, però, i grillini non l’hanno ancora detto, né in aula né sui media. E cioè che, con l’euro– costosa moneta “straniera” presa a credito – nessuna uscita dalla crisi è possibile.

Tratto da: libreidee.org

Italia affondata dall’euro, ma non per Grillo e Travaglio
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stefano l. 09/28/2014 14:24

...qualcuno malignamente dice che il m5s sia una "rete" nella quale sia stata ingabbiata la protesta popolare oramai giunta a livelli di guardia ... d'altra parte prima di incontrare il Vs/ sito pensavo anch'io che il m5s fosse una forza che volesse risolvere i problemi italiani. Solo dopo aver preso coscienza anche attraverso vari video su Youtube che spiegano bene il complotto mondiale del NWO del signoraggio, del gruppo Bilderberg, ho inteso ancor meglio la situazione italiana nel contesto mondiale. Ammetto che mi risulta difficile immaginare che il progetto sia talmente spietato da poter essere parto addirittura di forze aliene animate da intenti distruttivi (vedi Alcyon Pleiadi), ma dal numero dei visitatori di quei video mi accorgo che - se anche ciò fosse - la coscienza dell'umanità è troppo pigra e addormentata per opporsi a simili progetti di sterminio di massa ... Resta una speranza: che qualcuno "illumini" Grillo e Casaleggio o chiunque altro abbia a cuore il futuro dei nostri figli e voglia iniziare qui, adesso, in Italia una vera opposizione a questo massacro economico. Noi siamo sempre stati un popolo che ha saputo trovare soluzioni innovative a problemi antichi, e questo momento storico solo un risveglio della coscienza popolare può interrompere questo incubo. Se è vero che il sistema Haarp permette di controllare persino le menti umane, allora, davvero ci occorrerà un miracolo ...

frontediliberazionedaibanchieri 09/28/2014 18:19

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