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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

De Grauwe: Con la Sterlina, Nessuna Indipendenza per la Scozia

Pubblicato su 14 Settembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POPOLI LIBERI

Leggetelo bene questo articolo perchè è illuminante sulla sovranità nazionale. Claudio Marconi

Anche De Grauwe* si pone lo stesso dubbio che molti di noi si pongono: perché mai i fautori dell'indipendenza scozzese vogliono mantenere la sterlina? Come insegna l'eurozona, dove una troika di stranieri percorre i paesi in crisi dettando condizioni, non si ha indipendenza senza sovranità monetaria.

 
Il desiderio di una nazione di essere indipendente è assolutamente rispettabile. Se gli scozzesi decidono col referendum di fare il passo verso l'indipendenza, c'è ben poco che uno straniero come me possa obiettare. Ma quel che mi sorprende è che i sostenitori del SI uniscano il loro desiderio di indipendenza al desiderio di mantenere la sterlina come moneta per la loro futura nazione. Sicuramente, come vi dirà chiunque abbia studiato il funzionamento delle unioni monetarie, il mantenimento della sterlina limiterebbe fortemente l'indipendenza della nuova nazione scozzese.
 
Perché questo? Quando il futuro governo scozzese emetterà obbligazioni (come fanno tutti i governi di nazioni indipendenti), lo farà in sterline. Ma questa sarà una valuta su cui il governo scozzese non avrà alcun controllo. Ai fini pratici la sterlina sarà come una valuta straniera, dal punto di vista del governo scozzese.
 
Le implicazioni di tutto ciò sono di vasta portata. Ciò significa che il governo scozzese non sarà in grado di dare una seria garanzia ai suoi obbligazionisti che il denaro (in sterline) sarà sempre disponibile per i pagamenti alla scadenza. Di conseguenza, qualora l'economia scozzese vivesse momenti difficili con un bilancio pubblico in dissesto, si manifesterebbe la fragilità di questo accordo. Nei mercati finanziari potrebbe diffondersi la sfiducia e anche il panico, portando a vendite su larga scala dei titoli di Stato scozzesi e scatenando una crisi di liquidità.
 
Si tratta forse di uno scenario inverosimile? Questo è esattamente quello che è successo in paesi come Irlanda, Portogallo, Spagna e Grecia; tutti paesi, membri della zona euro, che hanno rinunciato alla loro sovranità monetaria e hanno assunto una valuta su cui non hanno alcun controllo.
 
Il centro del problema di questi paesi, e della futura Scozia, è l'assenza di un prestatore di ultima istanza nel mercato dei titoli di Stato. Il governo scozzese non sarà sostenuto da una banca centrale obbligata a fornire una quantità illimitata di liquidità in tempi di crisi. Pertanto, non sarà in grado di dare una garanzia agli obbligazionisti che il denaro sarà sempre disponibile per i pagamenti alla scadenza.
  
Il governo britannico gode di un sostegno di questo tipo. Può obbligare la Banca d'Inghilterra a sostenerlo in tempi di crisi. Il governo scozzese non avrà questo potere. Di conseguenza la sua sovranità nazionale sarà limitata. E' sorprendente che i fautori dell'indipendenza scozzese insistano tanto sulla creazione di una nazione con una autonomia limitata.
  
La misura di quanto tale indipendenza sarà limitata ci appare da quello che è successo alle nazioni "indipendenti" della zona euro. Abbiamo visto che quando questi paesi sono stati colpiti da recessioni profonde e da conseguenti disavanzi di bilancio, il sostegno di liquidità che è stato fornito dagli altri paesi membri è stato altamente condizionato. La "troika" (vale a dire un gruppo di stranieri) ha viaggiato per i paesi in questione (Irlanda, Portogallo, Grecia) e dettato loro le condizioni alle quali sarebbe stato dato questo sostegno di liquidità. E queste condizioni erano così invasive che non si esagera a dire che in questo processo questi paesi hanno perso gran parte della loro sovranità.
 
Se la Scozia diventa indipendente e mantiene la sterlina potrebbe certamente negoziare le condizioni in base alle quali ottenere il sostegno della Banca d'Inghilterra in tempi di crisi. Ma questi termini e condizioni necessariamente coinvolgerebbero delle norme di bilancio dettate da Westminster, più o meno come i paesi membri della zona euro devono accettare le regole di bilancio fissate a Bruxelles.
 
Perché i fautori dell'indipendenza scozzese vogliano sottomettersi al dominio di Westminster è per me un mistero. La vera indipendenza per la Scozia può essere raggiunta solo se il paese crea la propria moneta. In assenza di indipendenza monetaria, la Scozia rimarrà schiava di qualcun altro. Westminster se si sceglie la sterlina; Bruxelles e Francoforte, se sceglie l'euro.
 
 
*Paul De Grauwe insegna Politica Economica Europea allaLondon School of Economics and Political Science. E' ancheprofessore emerito in economia internazionale a Leuven ed ex membro del Parlamento Federale del Belgio.
 
Tratto da:http://vocidallestero.blogspot.it
De Grauwe: Con la Sterlina, Nessuna Indipendenza per la Scozia
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