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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Tutti gli sprechi di Frontex. Indegno carrozzone dell’Ue

Pubblicato su 27 Agosto 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POLITICA, EUROPA

Mentre il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, continua, con «effetto zero», a chiedere che sia l’Europa ad occuparsi dell’emergenza immigrazione, perché Mare Nostrum non è in grado di fronteggiarla, oggi a Roma alcuni esperti della Commissione europea, delle autorità italiane e di Frontex, l’Agenzia europea per la protezione delle frontiere, si riuniscono per discutere del lancio di «Frontex Plus», una missione rafforzata dell’Agenzia nel Mediterraneo che però, al contrario dei desiderata del nostro governo, non andrà a sostituire Mare Nostrum. Dalla Commissione Ue, infatti, insistono nel dire che Frontex non ha i fondi e i mezzi per sobbarcarsi l’operazione.

 

642 MILIONI IN DIECI ANNI

Eppure, spulciando nei bilanci di Frontex, viene a galla una storia decennale che evidenzia come le risorse a disposizione dell’Agenzia siano cresciute esponenzialmente dal 2005 fino a toccare cifre da capogiro, per andare a diminuire negli ultimi anni. E se la maggior parte dei fondi vengono impiegati per le «attività operative» (in realtà sempre meno), molto elevate e in crescita sono le «voci» riferite al personale, all’amministrazione, oltre che all’affitto della sede. Dalla sua nascita, Frontex ha ricevuto dall’Unione, quindi dai Paesi che la compongono, Italia compresa, poco meno di 650 milioni di euro.

 

GLI ULTIMI 3 ANNI

Come si può leggere alla voce «budget» sul sito di Frontex, i fondi sono stati di 89.578.000 nel 2012, di 93.950.000 nel 2013 e di 89.197.000 nel 2014 (ogni anno si riferisce a quello precedente). Lo staff di Frontex è formato da 317 persone. Negli ultimi tre anni la spesa è aumentata: se nel 2012 la cifra prevista in budget era di 19 milioni 150mila euro, nel 2013 era di 20 milioni e 20mila euro, mentre nel budget 2014 è di 20 milioni e 40mila euro. Nello stesso periodo a crescere è stata la voce «recruitment», cioè selezione del personale: 114mila, 167mila e 150mila rispettivamente nel 2012, 2013 e 2014. Quanto alle «missioni amministrative», negli ultimi tre anni la spesa è diminuita, passando da 500mila euro nel 2012 a 300mila attuali. Aumentata, invece, la spesa delle infrastrutture sociomediche del personale: negli stessi anni è passata da 61mila euro a 65mila. Il budget per le «altre spese» relative allo staff è passato dai 725mila euro del 2012 agli 895mila del 2013, per poi scendere agli 800 di quest’anno.

 

SPESE AMMINISTRATIVE

Nel bilancio dell’ultimo anno si può leggere che i fondi impiegati per spese amministrative sono stati pari a 32,9 milioni di euro. Alla voce «altre spese amministrative», è riportato che le risorse impiegate per l’affitto di locali e spese ad essi associate, arrivano a 5 milioni 140mila euro nel 2014, mentre l’anno prima erano stati di 4 milioni 696mila e nel 2012 di 3 milioni e 805mila. Per l’elaborazione dati, telecomunicazioni e statistiche, invece, dagli oltre 4 milioni del 2012 si è passati ai 2 milioni e 350mila del 2013, per tornare a superare di nuovo i 4 milioni quest’anno. Spese in crescita anche per le «proprietà mobili»: dagli 80mila euro del 2012 ai 375mila del 2014.

In aumento anche la «spesa corrente per l’amministrazione»: 720mila euro nel 2012, 814 l’anno dopo e 1 milione 690mila euro quest’anno. Negli ultimi tre anni, poi, sono stati impiegati 230mila euro per spese postali, quasi 2 milioni per convegni «non operativi» e 2 milioni 330mila euro per «informazione e trasparenza». Se cresce la «spesa amministrativa», diminuisce quella che conta.

 

ATTIVITÀ OPERATIVE

Pur essendo le voci di spesa più grosse, per le «operazioni e progetti pilota verso le frontiere terrestri», si è passati dai 5 milioni 800mila euro del 2012 ai 9 milioni e 300mila dell’anno successivo per scendere quest’anno a 9 milioni e 80mila euro. Quanto alle «frontiere aeroportuali», le cifre sono molto più basse: 6 milioni e mezzo di euro negli ultimi tre anni. Infine, per le operazioni alle frontiere marittime, il budget del 2012 parla di 28 milioni 750mila euro, quello del 2013 di 27 milioni 942mila e quest’anno, in netta flessione, 21 milioni 440mila euro. Diminuite anche le spese per la progettazione e gestione della cooperazione operativa, che passano dagli oltre 10 milioni del 2012, agli 8.850.000 dell’anno dopo fino ai 9 milioni 497mila euro di quest’anno.

 

OPERAZIONI CONGIUNTE

Anche questa voce registra cifre in ribasso. Se, infatti, dai 46 milioni e 993mila euro del 2012 si era arrivati ai 48 milioni 382mila euro del 2013, il budget del 2014 è di 42 milioni di euro. Per l’analisi del rischio si è passati da 1 milioni e 400mila euro del 2012 a 1 milione 360mila del 2014, mentre la spesa per il Centro operativo di Frontex è passata da poco più di un milione del 2012 ai quasi 3 milioni del 2013 fino a scendere a 710mila euro del 2014. Per Eurosur (sistema europeo di sorveglianza creato nel dicembre 2013), la cifra messa a budget nel 2014 è di quasi 4 milioni di euro.

 

LA SEDE

Come riporta anche il sito Lettera43.it, per la sede di Frontex, che si trova Varsavia, in Polonia (due piani di un grattacielo per oltre 7mila metri quadrati), la spesa è di 5 milioni di euro all’anno (nel 2005 si aggirava intorno ai 120mila euro).

Luca Rocca

Tratto da:http://www.iltempo.it/cronache/2014/08/26/tutti-gli-sprechi-di-frontex-indegno-carrozzone-dell-ue-1.1300352

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