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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

SCONCERTANTE, ECCO SVELATA LA TRUFFA DEL “DEBITO PUBBLICO” AI DANNI DEL POPOLO ITALIANO

Pubblicato su 31 Agosto 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POLITICA, ECONOMIA, IPHARRA

Quanto mi accingo a riferire chiarisce in modo inequivocabile che il “Debito Pubblico dello Stato Italiano” è il frutto di una TRUFFA KOLOSSALE.

In uno Stato Democratico non bisogna mai perdere di vista un punto essenziale: chi ha il diritto di cambiare le cose deve essere solo ed esclusivamente il POPOLO, legiferando attraverso lo strumento referendario abrogativo, propositivo e costituzionale.

In uno Stato Democratico Governo ed Autorità Politiche devono rispettare la volontà popolare.

Purtroppo negli ultimi 33 anni tutto questo non è avvenuto, anzi, Rappresentanti Politici e Mass Media hanno costantemente cospirato contro la Sovranità Popolare e tradito gli ideali sanciti dalla Costituzione.
Ci hanno ripetuto incessantemente che il Debito Pubblico di oltre 2000 miliardi di euro è la semplice conseguenza del fatto che, in pratica, siamo un Popolo di Cialtroni che, negli ultimi 33 anni, È VISSUTO AL DI SOPRA DELLE PROPRIE POSSIBILITÀ, spendendo e sperperando. Sottintendendo quindi che alla spesa per i “Servizi Pubblici” (Istruzione, Sanità, Opere Pubbliche, ecc.) effettuata dallo Stato non è corrisposto da parte dei Cittadini un gettito fiscale di eguale misura, cosa questa che ha generato il Mostruoso Debito Pubblico.
Non essendosi però mai nessuno di costoro (politici, giornalisti, conduttori di talk show) degnato di chiarire in base a quali DATI vengono fatte certe affermazioni, ho deciso di fare io qualche piccola ricerca presso gli archivi degli Organi Istituzionali. Non con poche difficoltà, sono riuscito ad acquisire tali DATI e quello che è risultato è veramente SCONCERTANTE

È TUTTO FALSO!!!!!!

In base ai risultati della ricerca, posso affermare, senza possibilità di essere smentito, dati ufficiali del Ministero dell’Economia e delle Finanze alla mano, che l’attuale Debito Pubblico Italiano è un “DEBITO DETESTABILE” * in quanto non ha comportato per il Popolo nessun tipo di beneficio, essendo esso costituito esclusivamente da “INTERESSI” non dovuti, in base a quanto sancito dall’art. 1 della Costituzione.

ANDIAMO ORA AD ESAMINARE I FATTI

  • La Costituzione all’articolo 1 sancisce: «….L’Italia è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro. La Sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione…». Essa dichiara che l’Italia è una Repubblica democratica, e lo dice come prima cosa in assoluto. Quindi la Repubblica, la democrazia e l’Italia non sono scindibili, sono una in funzione dell’altra. Pertanto l’art. 1 della Costituzione riconosce al Popolo la Sovranità e quindi anche il potere di emettere direttamente Moneta (dal nulla) per finanziare la Spesa Pubblica (Sovranità Monetaria).
  • Fino al 1981, l’Italia ha goduto di piena sovranità monetaria garantita dalla proprietà pubblica dell’istituto di emissione Banca d’Italia, all’epoca “Ente di diritto pubblico”, controllato dallo Stato, ai sensi della legge bancaria del 1936.
  • Dopo la fine degli accordi di Breton Woods (fine della operatività del rapporto di cambio con l’oro) decretati da Nixon nel 1971, e fino al 12 Febbraio 1981, la Banca d’Italia, in base alla Legge Bancaria vigente, era obbligata ad acquistare tutti i titoli non collocati presso gli investitori privati. Tale sistema garantiva il finanziamento della spesa pubblica (ad interessi zero) e la creazione della base monetaria, nonché la crescita dell’economia reale. Lo Stato poteva attingere a un’anticipazione di tesoreria presso la Banca d’Italia per il 14% delle spese iscritte in bilancio e deteneva il potere formale di modificare il tasso di sconto.
  • Nel 1981, contrariamente al luogo comune che la vorrebbe “spendacciona” e finanziariamente poco virtuosa, l’Italia aveva la quota di spesa pubblica in rapporto al PIL più bassa tra gli Stati Europei: il 41,1% contro il 41,2% della Repubblica Federale Tedesca, il 42,2% del Regno Unito, il 43,1% della Francia, il 48,1% del Belgio e il 54,6% dei Paesi Bassi.
  • Il 12 febbraio 1981 succede il FATTACCIO, il Ministro del Tesoro Beniamino Andreatta (mano armata dei Banchieri contro il Popolo Italiano), in spregio della Costituzione Italiana, scrisse al Governatore della Banca d’Italia Carlo Azeglio Ciampi (Banchiere) una lettera che sancì il “divorzio” tra le due istituzioni. In pratica con una semplice lettera, senza alcun dibattito Politico e senza che TV e Giornali dessero il minimo risalto alla notizia, lo STATO ITALIANO veniva privato della Sovranità Monetaria – sovranità (derubata) che i Padri Costituenti hanno ammesso potesse essere compressa e limitata, solo a condizioni di pace e giustizia fra le nazioni e a situazioni di parità con altri stati, ma mai ceduta (art. 11 Cost.). In pratica, da quella data, la Banca D’Italia non garantiva più l’acquisto dei Titoli che pertanto dovevano essere collocati presso gli investitori privati ad alti interessi, Il provvedimento, formalmente giustificato dall’intento del controllo delle dinamiche inflattive generatesi a partire dallo shock petrolifero del 1973 e susseguente all’ingresso dell’Italia nel Sistema Monetario Europeo (SME), ebbe effetti devastanti sulla politica economica italiana.
  • Gli INTERESSI sulla Spesa Pubblica pagati senza nessuna valida motivazione, se non quella di arricchire le Elite Finanziarie e di dare un infinito POTERE alle Oligarchie Bancarie, hanno inciso sul Debito Pubblico nella misura che adesso andremo ad esaminare dalla seguente tabella

 

BILANCI DELLO STATO DAL 1981 AL 2011 (Dati ufficiali ISTAT)

Valori assoluti in milioni di Euro

ANNI

USCITE

(Spesa per Servizi)

INTERESSI

TOTALE

(Uscite+Interessi)

ENTRATE

(Tasse Pagate dal Popolo)

SALDO PRIMARIO

(Entrate – Uscite )

INDEBITAMENTO

( Entr. – Usc. + Int.)

DEBITO PUBBLICO NEL 1981

-142427

1981

97.959

12.409

110.368

83.880

-14.079

-26.488

1982

117.121

18.891

136.012

107.228

-9.893

-28.784

1983

139.568

26.153

165.721

131.866

-7.702

-33.855

1984

157.615

32.095

189.710

145.753

-11.862

-43.957

1985

179.796

36.200

215.996

162.786

-17.010

-53.210

1986

199.689

41.710

241.399

184.598

-15.091

-56.801

1987

219.428

41.058

260.486

200.653

-18.775

-59.833

1988

245.301

47.891

293.192

229.407

-15.894

-63.785

1989

271.205

58.099

329.304

256.842

-14.363

-72.462

1990

302.776

70.727

373.503

293.255

-9.521

-80.248

1991

329.296

86.913

416.209

329.041

-255

-87.168

1992

349.631

98.534

448.165

364.534

14.903

-83.631

1993

364.902

105.040

469.942

386.612

21.710

-83.330

1994

372.462

99.704

472.166

392.373

19.911

-79.793

1995

389.919

109.794

499.713

429.479

39.560

-70.234

1996

412.580

115.611

528.191

458.361

45.781

-69.830

997

430.522

97.448

527.970

499.920

69.398

-28.050

1998

448.525

86.282

534.807

504.326

55.801

-30.481

1999

468.139

74.367

542.506

SCONCERTANTE, ECCO SVELATA LA TRUFFA DEL “DEBITO PUBBLICO” AI DANNI DEL POPOLO ITALIANO
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annapaola 09/02/2014 18:33

manca il dato fondamentale......