Overblog
Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Premi Nobel per l'economia ribadiscono che l'Europa è in depressione a causa di gravi errori di politica economica

Pubblicato su 22 Agosto 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ECONOMIA

The Telegraph, 20 agosto 
Il cancelliere tedesco Angela Merkel difende l'eurozona e dice che è difficile gestire una moneta unica per 18 stati.

 

   
Premi Nobel per l'economia hanno lanciato un violento attacco alla strategia economica della zona euro, avvertendo che le politiche di contrazione rischiano di portare ad anni di depressione e ad una nuova esplosione della crisi del debito.


 

  
"Gli storici giudicheranno con severità i banchieri centrali d'Europa" ha detto il professor Peter Diamond, massimo esperto mondiale sulla disoccupazione.

 

   
"In Spagna e in Italia giovani che si affacciano al mercato del lavoro in questa recessione ne risentiranno per decenni. Il risultatoè terribile, ed è sorprendente che delle politiche così incredibilmente distruttive non abbiano suscitato poi così tanto scalpore", ha detto al Telegraph ad un incontro di premi Nobel al Lago di Costanza.

 

 

 

"Tutto questo si potrebbe evitare con un migliore utilizzo degliincentivi e della spesa per infrastrutture. Ciò contribuirebbe a promuovere la crescita e a contenere il rapporto debito/PIL" ha dichiarato Mr Diamond, facendo eco a una critica largamente condivisa tra la élite dei Nobel sul fatto che le politiche europee sono state autodistruttive.

 

   
Il professor Joseph Stiglitz ha detto che le politiche di austeritàsono state un "fallimento disastroso" e sono direttamente responsabili della mancata ripresa rispetto al primo semestre di quest'anno, con l'Italia che cade in recessione per la terza voltalaFrancia che registra una crescita pari a zero e anche la Germaniache nel secondo trimestre risulta in contrazione.

 

   

 

"C'è il rischio di una depressione che duri per anni, e metta in ombra persino il decennio perduto del Giappone. L'economia della zona euro è al di sotto del suo tasso di crescita tendenziale del20pc" ha detto.

 

 
Stiglitz ha detto che le autorità della zona euro avevano fortemente sottovalutato gli effetti recessivi dell'austerità e continuano a perseverare nell'errore, pretendendo che la crisi sia ormai finita. "Sono molto preoccupato per il futuro dell'Unione monetaria, tanto più che ancora non hanno sentito l'impatto delle tensioni geopolitiche."

 

 

 

Ha anche detto che la zona euro necessita di un'emissione di debito comune per riparare i difetti strutturali dell'UEM, ma in proposito non è stato fatto quasi nessun progresso. "L'Europa soffre di una politica fatalista" ha detto.

 

   
Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha detto al forum che è difficile gestire una moneta per 18 stati, quando i parlamenti sovrani si rifiutano di seguire le politiche concordate dalle istituzioni UE. Eppure lei ha insistito che i paesi in crisi hanno ridotto disavanzi delle partite correnti e i "primi segnali" di una ripresa duratura sono ormai in vista.

 

 

 

Il professor Christopher Sims, un esperto americano in materia di politica monetaria, ha detto che i responsabili delle politiche UEM non hanno risolto i fondamentali difetti di progettazionedell'unione monetaria, e stanno portando le Nazioni del Club Med in una situazione sempre peggiore, imponendo loro l'austerità prociclica.

 

   
"Se dovessi fare consulenza alla Grecia, al Portogallo o anche alla Spagna, direi loro di preparare dei piani di emergenza per uscire dall'euro. Non ha senso restare nell'UEM se tutto quel che succede quando si è colpiti da uno shock è che lo shock peggiora.

 

 

 

"Sarebbe molto costoso abbandonare l'euro, una forma di default, ma anche rimanere nell'euro è molto costoso per questi paesi. Gli europei hanno creato un sistema che è peggiore del Gold Standard. I paesi sono nella stessa posizione degli stati latino-americani che si erano indebitati in dollari" ha detto.

 

   
Sims ha avvertito che la Banca centrale europea potrebbe non essere in grado di acquistare obbligazioni in massa, a meno che la zona euro non  affronti con decisione il nodo dell'unione di bilancio, e potrebbe essere essa stessa sopraffatta dalle crisi: "Un attacco speculativo potrebbe mettere a rischio il bilancio della BCE".

 

 

 

Alla fine, il presidente della Bce Mario Draghi potrebbe essere costretto a intervenire e mettere glattuali leader politici europei di fronte al fatto compiuto.

 

   
"I tedeschi non vogliono l'euro al collasso, quindi se c'è davvero bisogno del sostegno di un bilancio comune in caso di crisi, alla fine in qualche modo ci arriveranno", ha detto Sims.
Tratto da:http://vocidallestero.blogspot.it
Premi Nobel per l'economia ribadiscono che l'Europa è in depressione a causa di gravi errori di politica economica
Commenta il post