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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

LA MORTE DI VENETO E FRIULI? IL CLUP! LA SOLUZIONE? O SI TORNA ALLA LIRA….O …….

Pubblicato su 30 Agosto 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POLITICA, ECONOMIA

Uno studio di qualche anno fa metteva in evidenza il fatto che le aziende venete, in più fasi temporali, hanno prima delocalizzato in Romania, quindi successivamente hanno originato il fenomeno dell’OFFSHORING (ovvero sono andate a produrre in oriente.

Come mai è avvenuto questo fenomeno?

Perché nel capitalismo senza frontiere (guarda un pò, come il Partito Democratico anche il turboliberismo odia i localismi/nazionalismi) i lavori a basso valore aggiunto non possono essere realizzati nelle aziende SE organizzate e strutturate.

Bene, questo fenomeno, nato con l’avvento del mercato di approvvigionamento in Romania, oggi sta proseguendo grazie a Carinzia, Croazia e Slovenia.

Questi due giorni sono stato in Slovenia per controllare i costi e le tasse a cui un imprenditore europeo sopporterebbe qualora decidesse di entrare nella squadra di comando.

lubiana 1

 

Foto 1: Lubiana

lubiana 2

 

Foto 2: Lubiana

lubiana 3

 

Foto 3: Lubiana

 

La situazione è questa, il dato più importante è:

- manodopera al costo lordo onnicomprensivo di 700 euro il mese (i superqualificati possono arrivare anche a 1000) per 12 mensilità (senza TFR e tredicesime);

- tassazione al 17%.

Sapete cosa significa per la produzione nei settori a bassa intensità di capitale (che rappresentano il 60% delle aziende italiane contro il 40% di quelle tedesche – fonte Centro Studi Confindustria)?

Significa questo:

- tessuto e accessori (bottoni e altri) necessario per fare una camicia da uomo stile sartoriale: circa 4-6-8 euro (per semplicità prendiamo 8 euro per una bella camicia (il tessuto è una commodity quindi per tutte le aziende ha lo stesso costo);

- minuti necessari per fare una camicia da uomo 40 (cioè due terzi di un’ora).

Se ora valorizzassimo il minutaggio impiegato per la realizzazione di un pezzo ad un valore comprensivo di spese generali e tasse avremmo i seguenti dati per la contabilità analitica aziendale:

- costo ora in Italia € 2.500 (stipendio mensile al loro di contributi, e ratei per tfr e tredicesime) / 173 (ore std mensili)=€ 14,45 l’ora

- ricarico per spese generali, utili aziendali e tasse (valore non veritiero ma utilizzato per l’esempio) 50%=7,25

- costo pieno aziendale = € 14,45+7,25 = € 21,7

- calcolo del costo di produzione pieno della camicia: 0,66 x 21,7 + 8 = € 22,32

- 15% di utile lordo aziendale: € 3,35

- prezzo di vendita in Italia: € 25,67

 

Mentre cosa accadrebbe andando in queste due zone limitrofe?

Semplicemente questo:

costo di produzione: ( 8 ( tessuto e accessori ) + 0,66 x ( €700/173 ) x 1,5 ( costo ricaricato delle spese generali )  ) = 14,07

Prezzo di vendita nelle ex 2 repubbliche slave: 14,07 x 1,15 = € 16,18

 

Ora, dato che stiamo parlando di due beni tradable,  ovvero comparabili a livello internazionale, il prezzo delle merci deve essere lo stesso al netto dei costi di trasporto.

Ne consegue che a parità di produttività fisica (cioè qualora il minutaggio per camicia fosse lo stesso tra le tre nazioni) l’Italia sui beni tradable a bassa intensità di capitale avrebbe un gap di produttività (nel senso del FMI e dell’OCSE) di oltre il 35%!

 

Caro Galeazzo Musolesi,

musolesi

 

cari Trinariciuti,

TRINARICIUTO

o si torna alla Lira o ARTIGIANI VENETI E FRIULANI CONTINUERANNO AD EMIGRARE IN MASSA IN SLOVENIA E CROAZIA….ED ARRIVERA’ PRIMA O POI ANCHE IL TURNO DEI LUMBARD ! ! !

 

Passatemi la triste battuta con la quale termino il pezzo: MADDECHESTAMOAPARLA’??????

 

PS: con le tasse al 17% gli imprenditori non sono incentivati all’evasione! SAPEVATELO!

 

 

Maurizio Gustinicchi

Economia5Stelle

MARINARECCIA2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tratto da: http://scenarieconomici.it/morte-veneto-clup-soluzione-si-torna-lira-si-emigra-in-slovenia/

LA MORTE DI VENETO E FRIULI? IL CLUP! LA SOLUZIONE? O SI TORNA ALLA LIRA….O …….
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elegantissimo 09/01/2014 10:49

Un conforto per tutti, il tempo darà ragione. Un giudice d'appello del WTO Bacchus nel 2004 ebbe a dichiarare " Nel QG "quartier generale" del WTO di Ginevra non si rendono conto del ticchetìo di questa organizzazione, come una bomba ad orologeria, che porterà i paesi costituenti allo scontro frontale."

elegantissimo 09/01/2014 10:43

L'articolo può essere utile per una ricerca di tesi o "case history", il vero problema, che purtroppo nessuno ne parla, e l'occasione di ringraziare per l'ennesima volta Claudio e i suoi amici collaboratori di IPHARRA, è il WTO organizzazione mondiale del commercio e delle sue regole interne, fatte ad uso e misura delle grandi corporation e sistema finanziario secondo il pensiero unico "tutto a pochi e niente a molti" ovvero schiavizzazione dei popoli. Le regole del WTO o OMC o della globalizzazione non impediscono la delocalizzazione della produzione e nè l'importazione dello stesso prodotto dalla stessa azienda da un impianto produttivo dislocato all'estero. I pilastri economici del WTO sono GATT, GATS e TRIPS nel primo caso sono la libera circolazione di beni e merci, il secondo l'accordo sui servizi: finanziari, assicurativi, bancari e delle utility,il terzo più pericoloso: accordo sui diritti intellettuali e dei brevetti. Lascio la conclusione e le considerazioni a Voi. Un dato su tutti, gli accordi e regole scritte del WTO, su tutti i prodotti e servizi, sono circa 22.000 pagine (oltre due metri di altezza), personalmente ne ho lette molte solo del comparto agricolo, Vi lascio immaginare.

Daniele Gentilini 08/31/2014 15:04

L'analisi dell'articolo è condivisibile, il problema della concorrenza con i paesi limitrofi potrebbe essere fortemente minimizzato con una riforma fiscale che permettesse ai cittadini di recuperare gran parte dei costi sostenuti per le loro spese (es.vedi camicie) e dati incentivi progressivi, sotto forma di riduzione delle aliquote fiscali, agli imprenditori che investono ed assumono in Italia. In questo modo si ridurrebbe l'evasione fiscale, si stimolerebbero i consumi, gli investimenti e le assunzioni, il problema purtroppo è che di riforma fiscale se ne parla sempre ma mai la si attua, ci si limita a qualche rattoppo a destra e a sinistra, aumentando la burocrazia, i controlli, le opportunità per i più furbi e la nostra Italia affonda sempre più per la gioia dei Tedeschi.