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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Italia: Fuori dall'Euro o Prelievo Forzoso (RAPINA) dai Conti Correnti

Pubblicato su 20 Agosto 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ECONOMIA

di Luca Campolongo

 

La notizia che l'Italia è nuovamente entrata in recessione tecnica, non è stata certo una sorpresa per gli addetti ai lavori. Che l'economia italica fosse in coma profondo lo testimoniavano quotidianamente i dati riportati dalle varie associazioni di categoria oltre che l'istat. Solo la combriccola al governo ostentava una fiducia in una ripresa che non c'era e non potrà esserci.

 

Dopo questa sonora bocciatura, un qualsiasi amministratore, anche dell'azienda più sgangherata, avrebbe rassegnato le dimissioni per manifesta incapacità. La stessa cosa avrebbe fatto un allenatore la cui squadra avesse collezionato solo sconfitte dall'inizio di stagione.

 

L'inquilino non eletto di palazzo Chigi, al contrario, con una faccia tosta seconda solo alla sua arroganza e presunzione, ha dichiarato che questi dati negativi saranno da sprone per lui per proseguire nella sua azione di governo. Come se un amministratore che ha portato sull'orlo del fallimento l'azienda chiedesse di poter continuare nel suo operato per farla fallire del tutto!

 

Parliamoci chiaro: con questi dati economici l'Italia non ha nessuna possibilità di sopravvivere. Il mostro liberato dalle politiche di austerità volute dalla Germania della cancelleria Merkel, imposte dagli oligarchi della ue e attuate in modo prono dai tre governi voluti dal presidente Napolitano, ovvero Monti, Letta e Renzi, ha iniziato a sferrare il colpo di grazia all’economia italiana: in tutte le principali città oggetto di rilevamento Istat, i prezzi al dettaglio sono in discesa.

 

La spirale che si innesca è la seguente: calo dei consumi, riduzione del personale, taglio dei prezzi, ulteriore calo dei consumi, minori entrate fiscali, aumento del debito pubblico, innalzamento dei tassi sul debito, bancarotta dello stato. Questo fenomeno è ben conosciuto, e passa sotto il nome di “trappola della liquidità” dove, anche in presenza di un costo del denaro prossimo allo zero nessuno è disponibile ad acquistare od investire.

 

La cosa assurda è che siamo giunti in questa situazione nonostante l’esperienza del passato ci avesse fornito gli strumenti e le conoscenze per non arrivarci. Soprattutto a partire da Monti, infatti, in Italia sono state attuate le stesse politiche che portarono alla grande depressione degli USA ed al successivo contagio europeo che portò all’ascesa delle grandi dittature. A questo punto, cosa può accadere?

 

Due sono le possibilità: la prima è che si continui sulla strada intrapresa dai governi di “nonno Giorgio”, ovvero austerità, tasse, prelievo forzoso ed infine collasso dello stato con milioni di poveri. La seconda è prendere atto che tutto quello che è stato fatto fino ad ora è stato un fallimento e che deve essere radicalmente invertita la direzione.

 

Questo deve essere fatto con un’azione shock, in grado di far percepire chiaramente alla popolazione che si è deciso di rompere drasticamente con il passato. Questo shock potrebbe essere costituito dall’uscita dell’Italia dall’euro, con la ripresa della sovranità monetaria e l’avvio di una seria azione di investimenti a favore delle piccole e medie imprese, della ricerca scientifica e delle infrastrutture. Non stiamo parlando dei vecchi finanziamenti a pioggia di stampo democristiano che hanno portato al dissesto dell’economia italiana, ma di investimenti mirati, sulla falsa riga di quanto sta facendo il governo Orban in Ungheria.

 

Certo, si tratterebbe di una “rivoluzione” rispetto al pensiero economico dominante dei cattedratici italiani capeggiati dai vari Monti, Zingales, e compagnia cantando, ma è l’unica strada percorribile, soprattutto perché la cura da loro consigliata ha dimostrato che più che far guarire il paziente lo ha portato sull’orlo della morte.

 

Serve coraggio, ma la situazione è tale che non può più essere gestita da politici allevati in batteria come i polli, buoni solo a ripetere frasi fatte sull’importanza dell’euro, della ue e del risanamento dei conti pubblici. Proprio come quelli che pretendono di governarci oggi.

 

 

Fonte & Fonte

 

Vedi anche: 

Il Telegraph: "L'Italia è al capolinea, dovrà uscire dall'Euro"

IN AUTUNNO POTREBBE SCOPPIARE LA RIVOLUZIONE IN FRANCIA, SE NON ESCE DALL'EURO

I BANKSTERS DELLA TROIKA E L’ODORE DELL’EURO

Attività Paranormali sui Conti Correnti Bancari!

 

Tratto da: http://freeondarevolution.blogspot.it

Italia: Fuori dall'Euro o Prelievo Forzoso (RAPINA) dai Conti Correnti
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annapaola 08/22/2014 11:26

tutto vero, ma mi spiegate la novità? L'informare, dobbiamo informare...sono mesi che l'argomento viene discusso, magari solo fra tecnici, su questo blog. I "normali" non si degnano nemmeno di lasciare un "mi piace" perlomeno sono pochi. Io credo serva più aggregazione, ma come sarà possibile questo se gli stessi stanno subendo le angherie di un governo non eletto?