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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

FIGURACCIA BOSSI! HA DENUNCIATO SALVINI PERCHE’, NONOSTANTE LO STIPENDIO DA SENATORE DAL LONTANO 1987, PRETENDE DAL PARTITO LA “PAGHETTA!!! ROBA DA MATTI!

Pubblicato su 18 Agosto 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POLITICA

E' da diverso tempo che sosteniamo la tesi che se Salvini vuole dare vita da un partito popolare deve liberarsi di tutte " le scorie" della passata Lega. Serve aria nuova, forze nuove, idee nuove capaci di essere dalla parte del popolo e non degli oligarchi, vecchi e nuovi, del vecchio establishment. Claudio Marconi

Umberto Bossi denuncia Matteo Salvini. Proprio così, il Senatur che ha fondato la Lega Nord ha deciso di portare in tribunale l’attuale segretario del Carroccio. È quanto riporta il quotidiano la Repubblica. Il motivo della lite è pecuniario: Salvini avrebbe infatti negato a Bossi un vitalizio annuo di 400mila euro, venendo meno ai patti messi nero su bianco in una scrittura privata.

Ecco l’antefatto. Bossi da tempo percepisce dalla Lega un “vitalizio” di 900 mila euro -così si legge nella citazione di Bossi contro Salvini -per sostenere le sue spese mediche, e finanziare quelle del suo staff politico, il famoso “cerchio magico”. Il legale del Senatur, inoltre, l’avvocato Matteo Brigandi, aveva presentato alla Lega una parcella milionaria per la sua attività professionale dal 2000 al 2013.

E, per farsi liquidare l’esosa parcella, aveva chiesto e ottenuto dal Tribunale il sequestro cautelativo di sei milioni di euro sui conti leghisti. Dall’altra parte, il segretario del Carroccio, Salvini, al momento del suo insediamento aveva manifestato l’intenzione di non versare più alcuna somma al fondatore leghista, non voleva pagare la parcella Brigandi, e aveva annunciato la volontà di costituirsi parte lesa, come Lega, nei processi contro lo stesso Bossi e i suoi figli, Renzo e Riccardo.
Una faida che sembrava risolta con la mediazione di Stefano Stefani, tesoriere del partito. Con Salvini, Bossi, Stefani e Brigandi che firmano una scrittura privata lo scorso febbraio.

Ecco gli accordi tra i quattro. Bossi avrebbe imposto al suo legale di rinunciare alla sua parcella e di svincolare i sei milioni di euro. In cambio Salvini avrebbe garantito al Senatur un “vitalizio” di 400 mila euro annui, e si sarebbe impegnato a non costituirsi parte lesa nei processi contro la famiglia Bossi.

Soltanto che, se da una parte Bossi ha liberato i soldi leghisti fatti sequestrare dal suo legale che ha rinunciato alla parcella, il Carroccio i sei milioni li ha spesi tutti per la campagna elettorale per le scorse elezioni Europee.
Col bilancio della Lega in rosso Salvini ha fatto sapere a Bossi di non potergli più garantire i 400 mila euro promessi. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, infine è stato l’annuncio che la Lega alla prima udienza del 10 ottobre contro i familiari di Bossi, si sarebbe costituita parte lesa. (…) Così il Senatur ha deciso di citare in tribunale Salvini per danni. E riservandosi di procedere sul fronte penale per truffa.

Tratto da:http://www.grandecocomero.com

FIGURACCIA BOSSI! HA DENUNCIATO SALVINI PERCHE’, NONOSTANTE LO STIPENDIO DA SENATORE DAL LONTANO 1987, PRETENDE DAL PARTITO LA “PAGHETTA!!! ROBA DA MATTI!
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