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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

CASALEGGIO MALATO E LA CRISI DEL MOVIMENTO DI GRILLO

Pubblicato su 28 Agosto 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POLITICA

DI URIEL FANELLI
 
 

(Il geniale) Uriel non gradisce che i suoi post vengano ripresi, comunque ci sembra interessante questo suo articolo.

CdC

 
Sto seguendo una cara amica (lei e' impegnata politicamente, io no), su Twitter, mentre cerca di lottare contro la stupidita' del "nuovo corso grillino", e devo dire che la psichedelia continua a divertirmi, anche se ormai lo schema di quanto stia succedendo su M5S e' abbastanza chiaro.

Essenzialmente, il problema e' questo: purtroppo (1) Roberto Casaleggio e' malato. Tutti ci auguriamo che si riprenda, ma per ora non ha , presumibilmente, le forze di un tempo. Non e' una cosa difficile da capire: tempo fa, durante la sua apparizione sul palco di Grillo, ringrazio' quel dottore che gli diceva "ci sono tante ragioni per vivere". Verissimo, ma bisogna chiedersi in quali condizioni del paziente il medico dice una cosa del genere, purtroppo.


 

Ora, nel momento in cui Roberto Casaleggio e' momentaneamente impossibilitato a svolgere il suo ruolo nel M5S, occorre chiedersi quale fosse il suo ruolo, o meglio: possiamo vedere cosa sia M5S quando lui manca.
 
La prima carenza e' di Beppe Grillo. Sebbene sappia ancora trasformare un evento in una battuta, non ha chiaramente un personaggio da recitare. Grillo e' un ottimo comico, ma ha un piccolo limite: non si scrive i testi. 
 
Sono stati diversi gli autori che lo hanno spalleggiato: per esempio, quando sfasciava i monitor sul palco il suo autore era uno che - per chi non lo sapesse - non ha un account su Facebook. Cosi' , siccome a quei tempi il suo autore voleva un personaggio naif , troppo naif per capire il computer, questo avevate.
 
Grillo, cioe', diventa qualsiasi cosa voglia l'autore, che nei suoi confronti si comporta da Pigmalione.
 
Poi e' arrivato Casaleggio e ha scritto un copione diverso, ovvero un personaggio diverso, ed e' nato il Grillo di oggi, ovvero il volto di un movimento politico. Grillo, sia chiaro , aveva gia' molte delle sue idee ecolo-complottiste , e quindi in un certo senso Casaleggio ha solo "limato gli angoli" , oltre a dare una direzione coerente al complesso "ideologico" che Grillo esprimeva.
 
Insomma, Grillo era un "attore" gia' formato, con le sue idee, che recitava sul palco un copione scritto da Casaleggio, probabilmente concordandolo con Grillo stesso, che aveva gia' molte delle sue idee.
 
Inoltre, Casaleggio aveva ideato la linea iniziale del movimento, ovvero quella di parlare di problemi concreti della persona comune, quella di NON parlare di geopolitica e NON parlare di macroeconomia, cosa che nella visione di Casaleggio dovevano fare i "grandi esperti" (tipo Stiglitz) mediante interviste.
 
Dopo la vittoria alle elezioni, Casaleggio si era anche occupato di organizzare la comunicazione dei parlamentari grillini, in modo da impedire che venissero singolarmente a contatto con la stampa. La sua strategia era di presentarli come gruppo, e non come persone.
 
C'erano due ragioni in questa strategia: la prima e' che la persona singola e' facilissima da massacrare, essendo un personaggio  per definizione, e la seconda e' che un collettivo di cento e rotte persone e' praticamente impossibile da giudicare per l'opinione pubblica.
 
Cosi' c'erano nella mente di Casaleggio tre enti: una era Grillo, ed era l'unica persona in carne ed ossa del movimento. Era un professionista dell'informazione , sapeva tenere il palco e le telecamere, ed era un avversario pericolosossimo perche' poteva prendere per i fondelli l'interlocutore.
 
La rappresentanza politica doveva essere come un collettivo compatto, una falange, che (defezioni a parte, ma i due minuti di odio fanno sempre comodo) doveva rimanere un gruppo di facce anonime, tutte con i loro cinque minuti di discorso a disposizione, troppo breve per poterli giudicare, e troppo collettivo per apprezzarne le qualita' umane.
 
La strategia era di farli apparire sul blog quella -rara - volta in cui , a turno, parlavano, scriverci sotto tipo "La Bianchi distrugge Saddam Hussein", e via. 
 
Poi c'era "la gente", che indicava sia una massa indistinta di persone "coi problemi", gli unici problemi degni di nota , e qualche personaggio di alto lignaggio, che dalla folla saliva sul palco e prtava la sua preziosa testimonianza, tipo Dario Fo.
 
Come ogni partito, aveva chiaramente quelli che "spingono" , sia sul piano politico (diversi parlamentari "notevoli") sia sul piano della comunicazione alcune entita' (commerciali o meno) che costituivano una serie di "colonnelli", che Casaleggio teneva inquadrati e ai quali aveva dato un preciso ruolo, da Messora alla Cosa.
 
Che cosa succede oggi che Casaleggio non c'e'?
 
Innanzitutto e' caduto il divieto di parlare di geopolitica e macroeconomia sul blog. Non appena questo divieto e' caduto, e i grandi Premi Nobel hanno perso il monopolio del blog su macroeconomia e geopolitica, si e' fatto avanti Grillo e ci ha messo le sue personali idee.
 
Il guaio delle idee di Grillo e' che stiamo parlando di una persona che ha il pensiero tipico della camicia rossobruna, ovvero di quei personaggi che risultano da una progressiva fusione tra opposti estremismi, l'estrema desta e l'estrema sinistra. A questo Grillo aggiunge un ecologismo pauperista (che era gia' suo), un certo catastrofismo (che era gia' suo)  ed alcune idiosincrasie, verso chiunque tocchi per sbaglio il business della pubblicita' e il business dell'edilizia turistica.
 
Ma il fatto che Casaleggio sia uscito momentaneamente di scena ha causato anche altre problematiche, ed in particolar modo coi suoi colonnelli.
 
La comunicazione del blog e' finita sotto il chiaro imprinting di TzeTze, perdendo qualsiasi lato utopista , perdendo il sole dell'avvenire, che ormai e' stato sostituito da una buia notte apocalittica in arrivo. Se Grillo ha rappresentato, per 9 milioni di elettori,  una speranza , oggi rappresenta l'angoscia per la fine imminente.
 
Il blog di Grillo, oggi e' il peggiore mix tra la versione italiana della Pravda , Cronaca Vera e Dagospia. Da un lato perche' pullula delle idee personali di Grillo, e dall'altro perche' i suoi colonnelli hanno usato la loro forza (sul piano della mera composizione economica delle entrate del sito).
 
Ma il disastro vero sta arrivando dai parlamentari. Privo di Casaleggio a produrre contenuti o a selezionarli, la scelta (di Grillo?) e' stata quella di "mandare avanti i piu' bravi". Il guaio e' che era invece corretta l'intuizione di Casaleggio. La natura del Blog di grillo ha attirato nel parlamento italiano tutta una serie di bimbiminkia cresciuti, spinti alle stelle senza meriti particolari (se ricordate, nei comizi di grillo se ne stavano dietro di lui in fila, parlavano alla fine, e quando parlavano rimpiangevate che lo avessero fatto) , e specialmente avevano fatto "politica sul territorio" in un modo che i piu' definirebbero "volantinaggio e vendita di gadget". In pratica, e' come se il successore di Berlinguer lo si fosse scelto nelle file dell' FGCI del liceo classico di Pordenone.
 
Il risultato di tutto questo e' che sia M5S che il blog di grillo si sono trasformati in qualcosa che, volendo essere precisi, definirei "Samovar di cazzate".
 
Non so se tutti sappiano cosa sia un Samovar. Si tratta del modo asiatico di consumare il the, credo abbia qualche origine mongola (ma non ne sono certo) e di fatto si tratta di un grosso contenitore ad anfora , che dispone di una sorgente termica (carbone, legna per i piu' grossi, oggi come oggi sono quasi tutti elettrici) e ha uno scopo preciso: tenere in caldo una riserva di the sufficiente ad accontantare un cospicuo numero di ospiti, anche senza dover pianificare prima.
 
E' come quando, uscendo con gli amici, prenotate una botticella di birra, in modo da non dover prendere le ordinazioni uno ad uno.
 
Ecco, oggi come oggi questo e' il blog di Grillo: un Samovar di cazzate.  Quando il giornalista vuole sparare su M5S, non deve chiedere un'intervista, come accade quando vi annunciate per sedere a tavola durante il the delle cinque. Trattandosi di un Samovar, non dovete annunciarvi perche', se anche arriva una persona in piu', si apre il rubinetto e c'e' tutto il the che si vuole.
 
Un piccolo samovar di forma tradizionale.
 
Un samovar moderno, "di design".
 
 
Un altro scopo del Samovar, quando non e' grandissimo, e' di tenere al caldo il the per molto tempo. Questo perche' un tempo arrivare puntuali non era cosi' semplice, e l'ospite che arrivava , diciamo, mezz'ora dopo avrebbe trovato ugualmente un buon the ad aspettarlo.
 
Analogamente, il giornalista che voglia linciare M5S non deve farsi annunciare. Non ne ha bisogno, dal momento che tutti i parlamentari, con Casaleggio fuori uso, hanno iniziato a dire le cose che pensano, e non sempre le cose che pensano hanno molto in comune con la realta' di questo pianeta.
 
In questo modo, M5S ha cambiato radicalmente la sua sostanza: da partito dell' Uomo Comune e' diventato il partito dei Bimbiminkia, e lo ha fatto esplicitamente, senza filtri e senza una strategia che si proponesse di tenere le cazzate peggiori sotto una coperta di silenzio.
 
Quello che state vedendo oggi e' l' M5S senza il simulacro fornito da Casaleggio. 
 
Privo di un autore, Grillo sta cercando di fare del suo meglio, ma il figlio di Casaleggio e' , appunto, "il figlio di", e il comico non riesce piu' a trovare un autore che ne sfrutti sia il lato comico che il lato politico.
 
Grillo ha bisogno di un autore, ma purtroppo i requisiti sono enormi:
 
  • Deve aver fatto il manager e aver gestito gruppi, in modo da saper tenere a bada i colonnelli ed inquadrare i parlamentari.
  • Deve aver fatto l'autore, cioe' avere esperienza con il content management e con le strategie di web reputation. 
  • Deve avere una visione politica, cioe' deve avere dei contenuti diversi dal catastrofismo ecologista di grillo e dalla ricerca del bullismo liceale di Messora.
 
la sfiga e' che di autori con queste qualita' non ce ne sono. A questo punto, o sperate che Casaleggio torni in forma, e che abbia voglia di riprendere in mano tutto il caos che oggi e' M5S, oppure presto qualcuno dei colonnelli decidera' di camminare con le sue gambe, e si fara' il suo partito.
 
Che sia in corso uno scontro tra colonnelli e' abbastanza evidente. E' assolutamente chiaro che la macchina da soldi del blog e' una preda ambita da chi se ne occupa, ed e' altrettanto chiaro che alcune personalita' nel partito hanno deciso di oscurarne altre, tipo la Taverna - che appare sempre meno - a favore di alcune, come Di Battista - che appare sempre di piu'.
 
Insomma: manca l'autore, ed il comico non sa piu' che cosa dire. Siccome manca il manager non c'e' organizzazione, e siccome manca il politico il partito e' diventato una testata scandalistica. 
 
La sfiga e' che queste tre persone erano una persona sola.

Oggi quel partito sta procedendo col pilota automatico. Sui temi odierni prende posizioni che sembrano prese dal leghismo dei primi tempi, dal fascismo di Terza Posizione (molte idee di Di Battista sono di Freda) e dal pensiero anticontroboicottaro dei vecchi rifondaroli.

Oltre a questo, rimane a Grillo soltanto di ripetere parole gia' dette in passato, perche' non sa produrre alcuna novita'. Non ha visione. 

In questo modo, bisogna solo aspettare lo schianto: il pilota automatico puo' bastare per qualche tempo, ma ad un certo punto occorre proprio un pilota.

E se pensate che qualcuno degli "eletti" di M5S sia in grado di prendere il comando, evidentemente vi sfugge il problema, ovvero che state assistendo proprio al maldestro tentativo, da parte di alcuni di loro, di occupare il posto vuoto.

Con gli esiti che vedete.
 
 
Uriel Fanelli
 
 
 
22.08.2014
 
 
Titolo originale: Da Movimento a "Samovar di calzate".
 
Tratto da:http://www.comedonchisciotte.org
CASALEGGIO MALATO E LA CRISI DEL MOVIMENTO DI GRILLO
Commenta il post

andrea 09/01/2014 09:25

Sono iscritto anche io al m5s e attivista della mia citta, x me il m5s con il tempo governera Dal nulla a primo partito in italia e secondo in europa........ se la chiami crisi questa, zoccolo duro del 21, 22 %, quelli del pd e pdl hanno barato alla grande il m5s ha avuto solo anti propaganda oltre che molta poca propaganda televisiva, cosa vogliamo di più secondo me cresceremo, tanto piu che la crisi avanza e questi soliti partiti fanno sempre peggio.... a riveder le stelle abbiamo gia vinto al di la del programma 5 stelle solo il baratro

miki 09/01/2014 07:22

ci svegliamo con il Cacase'nno di turno..che ha scritto tante cazzate x vendere due samovar di merda...che acume ..analista del nulla..fatti i cazzi tuoi che e'meglio..o sei pagato anche te ..dai ladroni di stato x fommentare incertezze dui cittadini Onesti....

stefano 08/29/2014 13:17

ok, ok... mi scuso, rispondevo al sig. Alessandro, in verità... Ringrazio per l'indicazione del sito economia a 5 stelle che non conoscevo, anzi era ciò che cercavo perché mi ero sempre soffermato sul deludente blog di Grillo pieno ormai di frasi fatte, attacchi pieni di acredine a chi vota PD, ecc.. Ma torno riproporre la questione: io ho scoperto il Vs/ sito pochi giorni fa, se non sbaglio proprio andando a leggere un articolo che era riportato sul blog di Grillo, e credo di capirne il "respiro" e la portata, ma il problema di qualsiasi presa di posizione oggigiorno è sempre lo stesso, rendersi visibili (e comprensibili) ad un vasto pubblico richiede forme organizzative che sono di per sé un problema. Chi ha risposte concrete a problemi politico-sociali, cioè risposte di economia in grado di invertire la rotta,non può suggerirle e fidarsi che tra i politicanti al gioco delle lobby ve ne sia qualcuno in grado di portarle avanti, per cui o fa leva sulle masse gestendone in qualche modo la voglia di cambiamento o è destinato a fare la Cassandra che grida la verità nel deserto. Riconosco che l'impresa è enorme, ma il lavoro intellettuale arriva sempre a un bivio: o è rivoluzionario o è complice ... e finché viviamo in una pseudo-democrazia che salva ancora la forma e da spazio al dissenso credo che si debba tentare di organizzare forme di protesta civile, pacifica, ma puntuale. Non siamo l'unico popolo a soffrire il disagio economico. Ma 6 o 10 ml di persone pronte a seguire chi voglia invertire la rotta, e molti ancora ci credono, - mi chiedo - è mai possibile che costituiscano un "motore" così trascurabile per chi voglia cambiare il corso della storia, da lasciare che si spenga e venga rottamato?

FRontediliberazionedaibanchieri 08/29/2014 16:12

Concordiamo

stefano 08/28/2014 14:55

mi chiedo se un elettorato di almeno 6 ml di persone che potrebbe tornare velocemente a 10 sia così poco significativo da essere abbandonato alla disorganizzazione ... possibile che le tante persone (anche di una certa cultura) che credono ancora nel futuro a misura d'uomo, e non di cospiratori finanziari, siano disposte a questa perdita gratuita di senso? Grillo sarà solo o qualcuno raccoglierà il frutto che egli ha fatto maturare?

frontediliberazionedaibanchieri 08/29/2014 10:38

Che dobbiamo remare tutti nella stessa direzione non c'è ombra di dubbio. Sono anni che da questo blog e da altre fonti andiamo predicando UNIAMOCI E NON VENITE CON NOI.

stefano 08/29/2014 09:48

Ho cercato il video che indichi ma mi viene risposto che non è disponibile. Cmq ti esprimo un piccolo punto di vista: ero abbastanza "ben Informato" 20 anni fa ... poi la nausea per la deriva che ha preso la ns nazione nelle mani di Berlusconi mi ha allontanato dall'informazione politica e dalla speranza che si potesse cambiare qualcosa. Oggi credo di vedere una forma di dissenso più estesa di allora anche se sicuramente subito "intrappolata" per non arrecare disturbo ai giochi delle lobby. Ma, forse proprio a dispetto dei miei 50 anni, continuo a sperare nel senso civico della gente e credo che chi voglia condurre avanti il "gioco sporco" lo faccia puntando molto su questo sentimento di sfiducia che spesso si maschera di intelligenza disincantata di chi ha già capito tutto. Io posso anche essere una "zucca vuota" ma mi sforzo di capire le cose, anche quelle più grandi di me, e guardo alla storia umana: è vero molti sono abbandonati all'ignoranza, ma questo avviene anche perché coloro che potrebbero avere l'intelligenza per aiutare gli ignoranti a capire e migliorarsi si chiudono nelle loro torri eburnee della sapienza, come se non bevessero la stessa acqua, respirassero la stessa aria e non mangiassero gli stessi cibi. Mi spiace ma la barchetta è sempre più piccola e forse dobbiamo cominciare a remare tutti nella stessa direzione, prima di affondare (tutti insieme). Ciao

Alessandro 08/28/2014 23:55

Buon giorno meglio tardi che mai... signori questo è il movimento 5 stelle una cozzaglia di zucche vuote scientemente scelte per essere eterodirette.

Adesso che manca il manovratore è normale che vada tutto nel burrone perchè 1 NON VALE 1 (tanto ci sarebbe andato comunque).

Questi non sanno niente sono pieni di boria e appena trovano 1 persona minimamente preparata, questa ne mette in riga 50, trattando quelli che dovrebbero essere i LORO temi come dimostra questo video: https://www.youtube.com/watch?v=cHqqAhkMUZs

P.S. per noi "ben informati" b€pp€" dovrebbe dirci cosa ci facesse a colazione all'ambasciata americana con l'ambasciatore ronald spogli il 4 aprile 2008, come mai abbia registrato uno statuto presso il notaro con nipote e commercialista all'insaputa di tutti i parlamentari 2 mesi prima delle elezioni e non scordiamoci l'incontro post elettorale del 2013 di un gruppetto di neo eletti con l'ambasciatore thorne.

Nessuno di noi gliele manda a dire ai grillini e al "capo carismatico" stesso.
https://www.youtube.com/watch?v=0wktqzgfQNc

stefano 08/28/2014 23:27

ti ringrazio delle risposte: sono un laureato in filosofia che ha tentato, in periodi di economia più felice, di fare impresa (pensa un pò: al Sud!), ma, credendo nell'onestà, non ho retto a molte cose e adesso sto tentando di fare l'insegnante nei licei, forse ultimo treno per me. Mi rendo conto che la gente comune (anche io) capisce poco di finanza anche se capisce un pò di economia e questo è il vero male su cui campeggiano i politicanti. Il m5s è pieno di gente di comune buon senso che cerca risposte a problemi locali e planetari insieme, che è stanca un pò di tutto e vorrebbe soluzioni. Ma non ci sono organi di diffusione dei programmi politici e sulla disinformazione gioca l'establishment ... ovviamente. Forse persone come voi che hanno chiare molte cose dovrebbero (scusa l'intromissione) parlare con un Grillo o altri interlocutori in grado di scegliere dove portare il movimento ammesso che ci sia una volontà politica, dato che spesso sospetto che il movimento sia solo una rete di contenimento del dissenso ... e quindi faccia parte del gioco ... sono troppo sospettoso?

frontediliberazionedaibanchieri 08/28/2014 15:07

Cercavo di spiegartelo prima: si tratta di obiettivi politici prioritari e per noi la sovranità monetaria è prioritaria. Con questo punto in bella vista nel programma ci sarebbero parecchie persone e gruppi che si impegnerebbero, noi compresi. Altra cosa da fare è la struttura organizzativa locale che, anche se movimento, la deve avere. A Forlì ho partecipato a 3 o 4 riunioni del M5S preparatorie per le elezioni comunali: si sono sentite cose da pazzi, che non stanno ne in cielo né in terra, per questo parlo di struttura organizzativa anche a livello locale

stefano 08/28/2014 11:25

sono un iscritto al m5s, ma non sono un facinoroso, anzi, mi piace ragionare con la mia testa. concordo con l'articolo perché mi spiega esattamente le ragioni (che non conoscevo) di quel senso di "girare a vuoto" che percepivo intuitivamente in quello che pareva essere un "piccolo miracolo" italiano di risveglio di coscienza civica su temi importanti, ma veramente importanti, del nostro tempo.Un movimento che univa 9 ml di persone che avrebbero potuto concordare su temi tipo il thrivemovement era un bel risultato ... oggi sono deluso e capisco che la mancanza di un leader politico vero sta mandando nella spazzatura tutto questo, a meno che non si allarghi il movimento a forme di aggregazione politica europee e si vada verso un superamento del ristretto ambito italiano: questo però richiederebbe un allargamento delle coscienze a questi problemi e quindi un vero staff di organizzatori ... ma forse questa è utopia ...

frontediliberazionedaibanchieri 11/24/2014 17:01

al momento la Le Pen è l'unica che ci può portare fuori dall'Euro

marco 11/24/2014 07:58

Bellarticolo, sono un attivista e la penso come te. Peró un accordo con la Le Pen no. Quello mai.

frontediliberazionedaibanchieri 08/28/2014 15:02

Fa piacere dialogare con un iscritto al M5S che è disponibile allo scambio di idee.
L'articolo contiene molta della verità, ma secondo me il treno " si è perso " perché stiamo in Italia.
Il grande errore del M5S è stato quello di non schierarsi apertamente contro l'euro e cercare di fare da contenitore per tutte le forze che vogliono tornare ad una moneta sovrana…..ma siamo in Italia ed i partiti pensano ognuno al proprio orticello. Il secondo errore, conseguenziale, è stato non fare gruppo con la Le Pen che è l'unica che può scardinare la dittatura dell'euro.
ma questi sono soltanto i miei pareri. Un gruppo, con riconosciuto, che opera molto bene è Economia a 5 stelle, forse da lì, se ascoltato un po' di più, potrebbe arrivare " il futuro". Claudio Marconi