Overblog
Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Repressione: l’Eurogendfor in Ucraina, Moldavia e Georgia

Pubblicato su 15 Luglio 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ESTERI

Hanno firmato per associarsi all’Ue, ma non sanno cosa li aspetta: a far rispettare l’ordine pubblico, in Stati “difficili” come la Georgia, la Moldavia e soprattutto l’Ucraina potrebbe intervenire il pugno di ferro dell’Eurogendfor, la nuova gendarmeria multinazionale europea con poteri speciali, di cui i media continuano a non parlare. L’accordo verso Bruxelles coi paesi dell’Est Europa è stato presentato come «una svolta decisiva per la democrazia e i diritti umani», osserva Andrei Akulov, ma la micidiale disinformazione sull’intesa ha evitato di estendere all’opinione pubblica alcuni fondamentali dettagli. «Un bel giorno le popolazioni di questi Stati potrebbero avere un risveglio più duro di quanto avrebbero mai potuto immaginarsi», specie se si sognassero di esprimere malcontento sociale. Sulla loro “buona condotta”, infatti, in base al trattato appena siglato “vigilerà” l’Eurogendfor, polizia militare anti-crisi costituita nel 2006 da Francia, Italia, Olanda, Portogallo, Romania e Spagna.

La caratteristica principale di Eurogendfor è la flessibilità, scrive Akulov in un post su “Strategic Culture” ripreso da “Come Don Chisciotte”. «Può Forze Eurogendforintervenire velocemente in qualsiasi conflitto ad alta intensità, rispondendo a controllo militare (formalmente sarebbe sotto controllo civile), agendo congiuntamente ad altre forze militari o in maniera indipendente». Eurogendfor «può anche intervenire in qualsiasi momento della fase iniziale di un conflitto per ricostituire l’ordine precedente assieme alle forze dell’ordine locali o indipendentemente». La super-polizia europea potrà rimpiazzare le polizie nazionali, di fatto scavalcando la sovranità dei paesi, se i governi ne chiederanno l’intervento di fronte a situazioni di pericolo per l’ordine pubblico. Il contingente, oggi forte di 2.500 uomini in grado di intervenire in 30 giorni in ogni angolo del mondo, non potrà subirà alcun processo per i danni che dovesse causare a cose e persone: nessun giudice potrà fermare i Robocop europei. «Per cui, ad esempio, potranno andare in Ucraina e sparare indiscriminatamente senza affrontare alcuna conseguenza», rileva Akulov.

Secondo il trattato che avvicina Ucraina, Moldavia e Georgia all’Unione Europea, Eurogendfor è configurata come forza operativa «rapidamente dispiegabile» per «sostenere la politica di sicurezza comune e difesa, anche se utilizzata in strutture esterne all’Ue». Si domanda Akulov: «Le popolazioni di Georgia, Ucraina e Moldavia sono informate di tutto questo? Ne sono consapevoli? Qualcuno si è preso la briga di spiegar loro cosa significa?». Bruxelles accelera: il 24 giugno il Consiglio Europeo ha deciso regole e procedure per la “clausola di solidarietà” che stabilisce che l’Unione e suoi membri devono agire congiuntamente per difendere uno Stato membro, se vittima di attacchi terroristici o disastri naturali. Al che, l’Unione è tenuta a mobilitare le forze speciali in suo possesso. Sempre il 24 giugno è stato inoltre attivato l’accordo di “Risposta Politica Integrata alle Crisi”, per disporre immediate contromisure in caso di gestione strategica di unacrisi Nigel Faragelocale: gli organi dell’Ue saranno quindi obbligati a intervenire, anche con risorse militari.

Tra i pochissimi politici che protestano c’è il tedesco Andrej Hanko, parlamentare della Linke, secondo cui la “clausola di solidarietà” «rafforza il corso verso la militarizzazione degli affari interni, poichè il personale militare può essere inviato in un altro Stato membro a richiesta», anche solo per reprimere manifestazioni e scioperi. Per il britannico Nigel Farage, leader indipendentista dello Ukip, ci si prepara a fronteggiare «la prospettiva di malcontento civile diffuso, persino una rivoluzione in Europa». Aggiunge Akulov: «Viene alla mente la situazione in Ucraina, Moldavia e Georgia. È un finto segreto che questi Stati siano di fronte al pericolo di manifestazioni di malcontento popolare durante l’attuazione delle misure richieste dagli accordi stipulati. La gente sarà felice del crollo degli standard di vita a cui è abituata? E se iniziassero a pensare, e a chiedere informazioni circa la situazione? Per loro c’è l’Eurogendfor».

Tratto da: libreidee.org

Repressione: l’Eurogendfor in Ucraina, Moldavia e Georgia
Commenta il post

annapaola 07/18/2014 18:51

la mia è la riflessione di una persona che ha una paura dannata. Voglio solo pensare, sperare e pregare che l'articolo appena letto appartenga al genere "terrorismo psicologico" così posso tornare a pensare a cosa dovrò fare per pagare la nettezza....in caso contrario.... avrò, avremo problemi di ben diversi.

frontediliberazionedaibanchieri 07/21/2014 12:18

Annapaola il 9 dicembre ci abbiamo provato ma dopo i primi giorni di entusiasmo la protesta è andata scemando. Perché? perché c'è ancora troppa gente che vive nel sottobosco della politica e dei sindacati e fino a che gli daranno un piatto di minestra non si muovono. Si dice che a Forlì i membri dei consigli di fabbrica abbiamo fatto il giro tra gli operai dicendo non aderite alla protesta a voi ci pensiamo noi.

annapaola 07/20/2014 19:19

oh un so io.....senti, per pura curiosità...pour parler... ma secondo te, cosa dovremmo fare, per meglio dire, cosa potremmo fare? Capita sempre più spesso di parlare con persone sempre più depresse, catatoniche, giustamente lamentose ma in maniera inerme, perchè tutti o quasi hanno la sensazione di essere totalmente impotenti? Almeno nella mia zona c'è una forma oscena di rassegnazione......Qualche giorno fa il mio medico di base mi raccontava che ha a che fare con una lunga serie di amici ultracinquantenni che gli chiedono aiuto con psicofarmaci per abulia e depressione....mi domando perchè invece di imbottirsi di pasticche non proviamo tutti a muovere il culo? Sò che è una domanda ormai retorica, ciò non toglie che io continuo a non capire. Hai una risposta che non sia " culturalmente gli italiani non fanno rivoluzioni"??

frontediliberazionedaibanchieri 07/18/2014 22:35

Non ti voglio spaventare ma la situazione non volge certo al bello