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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

PLATONE: ECCO COME LA DEMOCRAZIA MUORE NEL RIDICOLO

Pubblicato su 13 Giugno 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

Ringraziamo il nostro caro amico Roberto per la segnalazione. Claudio Marconi

Platone circa 2400 anni scrisse una riflessione che è di una sconvolgente attualità:

“Quando una città retta da democrazia si ubriaca, con l’aiuto di cattivi coppieri, di libertà confondendola con la licenza, salvo a darne poi colpa ai capi accusandoli di essere loro i responsabili degli abusi e costringendoli a comprarsi l’impunità con dosi sempre più massicce d’indulgenza verso ogni sorta d’illegalità e di soperchieria; quando questa città si copre di fango accettando di farsi serva di uomini di fango per poter continuare a vivere e ad ingrassare nel fango; quando il padre si abbassa al livello del figlio e si mette, bamboleggiando, a copiarlo perché ha paura del figlio, quando il figlio si mette alla pari del padre e, lungi dal rispettarlo, impara a disprezzarlo per la sua avidità; quando il cittadino accetta che, da dovunque venga, chiunque gli capiti in casa possa acquistarsi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e c’è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine; c’è da meravigliarsi che l’arbitrio si estenda a tutto e che dappertutto nasca l’anarchia e penetri nelle dimore private?
In un ambiente siffatto, in cui il maestro teme ed adula gli scolari e gli scolari non tengono in alcun conto i maestri; in cui tutto si mescola e confonde; in cui chi comanda finge, per comandare sempre di più, di mettersi al servizio di chi è comandato e ne lusinga, per sfruttarne tutti i vizi; in cui la demagogia dell’uguaglianza rende impraticabile qualsiasi selezione, ed anzi costringe tutti a misurare il passo sulle gambe di chi le ha più corte; in un ambiente siffatto, diciamo, pensate voi che il cittadino accorrerebbe in armi a difendere la libertà, quella libertà, dal pericolo dell’autoritarismo?
Ecco, secondo noi, come nascono e donde nascono le tirannidi. Esse hanno due madri. Una è l’oligarchia quando degenera, per le sue lotte interne, in satrapia. L’altra è la democrazia quando, per sete di libertà e per l’inettitudine dei suoi capi, precipita nella corruzione e nella paralisi. Allora la gente si separa da coloro cui fa colpa di averla condotta a tanto disastro e si prepara a rinnegarla prima con sarcasmi, poi con la violenza, che della tirannide è pronuba e levatrice. Così muore la democrazia: per abuso di se stessa. E prima che nel sangue, nel ridicolo”.

PLATONE: ECCO COME LA DEMOCRAZIA MUORE NEL RIDICOLO
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annapaola 06/13/2014 11:17

la mia coscienza, magari anche l'evidenza...., fa si che non mi possa permettere assolutamente di fingermi colta... quindi chiedo aiuto a chi può darmelo pregandolo di non usare dell'ironia, quella secondo me ferisce solamente.Tutta questa premessa perchè mi accingo a dire che,c'è un passaggio, cavolo, di PLATONE, che non condivido o magari ho solo non capito. "è la sete di libertà che fa cadere nella corruzione e inettitudine dei capi" E' un quarto d'ora che leggo questo passaggio, e vorrei riuscire a comprenderne il senso in maniera corretta. Grazie

carlabixio 06/13/2014 15:20

ho letto il pezzo di (PLATONE) non sono talmente colta da poter dire di averlo letto anche io in qualche sua opera. Ma francamente; sono un po' di anni che penso pressapoco le stesse cose che dice lui. E' credo di non essere molto lontana dalla verita' tragica descritta nel suo pensiero. E''' se la cultura; non e' solo nozionismo!; la mia esperienza di vita ; ritengo; mi abbia arricchita molto culturalmente; (e giammai finanziariamente; poiche' mi sono guadagnata ogni cosa con un duro lavoro fino dalla mia eta' di 11 anni; e di ore strappate al divertimento ed alla leggerezza; per dedicarmi a letture e studi supplementari per amor del sapere e della cultura. ma nel lungo devolversi dei gg. della mia vita ho appreso che l'umanita'; quando e' troppo libera ed ha la chance di scegliere; cade sempre piu' nell' errore tragico di delegare a sua guida chi la adula e chi le fa credere che senza guida potra' approdare a migliore vita; e cosi' facendo distoglie lo sguardo da dove dovrebbe essere piu' attento; e' cosi'che si finisce nella corruzione; nel lassismo; nel disimpegno e quindi prigionieri delle nostre stesse idee sbagliate. CAPITO????? una nonna di 72 anni che ha sempre lavorato; rispettato che la circondava e che si e' sempre presa le sue responsabilita' sulle spalle; e per cio'; la cosidetta democrazia le ha caricato il piu' possibile anche le responsabilita' sue e dei suoi politici! e che alla tenera eta' di 70 anni pur avendo pagato tutto cio' che era necessario per avere una pensione dignitosa; la lascia con una misera pensione che non le permette di vivere dignitosamente se non lavora!!!!! evviva !!questa democrazia che regala aiuti!!?? ai nulla facenti e company e priva dei diritti acquisiti i cittadini corretti e lavoratori che non hanno mai aderito alla CORRUZIONE; deduci tu il risultato