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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

MOSSA DISPERATA DI DRAGHI, L’EURO SULL’ORLO DELL’ABISSO

Pubblicato su 23 Giugno 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ECONOMIA

TAGLIO DELLA BCE METTE IN EVIDENZA TUTTI I DANNI DELL’EURO

La Banca centrale europea è alla canna del gas. Ha lanciato una serie di misure che si possono tranquillamente definire ‘disperate’ e fuori tempo, per combattere quella che ormai è, a tutti gli effetti, una depressione deflazionista.

La BCE ha tagliato tutti i suoi principali tassi ai minimi storici per combattere il rischio di deflazione e far scendere il tasso di cambio dell’euro. Per la prima volta, le banche dovranno pagare – lo 0,10 per cento  - per i fondi che parcheggiano presso la banca centrale.

E’ una mossa disperata e prevista. Niente quantitative easing, per ora, ma il presidente della Bce Mario Draghi non ha escluso altre mosse – disperate – in futuro.

Il problema è che la Bce è sempre ‘dietro la curva’. E in un quadro mondiale di banche centrali che stampano moneta come baldracche, non farlo, significa un Euro che rimarrà sopravvalutato. Strozzando l’economia.

I provvedimenti mirano a sbloccare la massa monetaria e incentivare le banche a concedere prestiti. Che sono in calo in tutta la UE.

Draghi ha delineato un piano quadriennale di 400 miliardi di euro per le banche che non stanno concedendo credito a causa dell’incombente stress test. E’ un incentivo ad aumentare i prestiti alle imprese nella zona euro .

“Ora siamo in un mondo completamente diverso”, ha detto Draghi in una conferenza stampa, citando “una bassa inflazione, una debole ripresa e deboli dinamiche monetarie e creditizie”.

Il pacchetto, approvato all’unanimità, mira ad aumentare l’erogazione di prestiti “economia reale”, ha detto.

Altri passi estendono la durata di illimitata di liquidità a buon mercato per le banche della zona euro, l’iniezione di circa 170 miliardi di euro, ed eventuali futuri acquisti di titoli per sostenere le piccole imprese.

Le proiezioni pubblicate dalla BCE hanno mostrato un’inflazione solo 0,7 per cento quest’anno. Molto sotto il limite ‘normale’ del 2% e sotto l’1% definito negli stress test della stessa BCE come ‘limite minimo’ per non mandare a gambe all’aria il sistema bancario.

“Se necessario, agiremo rapidamente con un ulteriore allentamento della politica monetaria”, ha detto Draghi, aggiungendo che il Consiglio direttivo di definizione politica è stata unanime nel suo impegno a utilizzare strumenti non convenzionali, se necessario “per affrontare ulteriormente i rischi di un troppo prolungato un periodo di bassa inflazione “.

Sono mosse dettate dalla disperazione.  E’ vero che il mercato del credito è bloccato, e le banche sono riluttanti nel concedere prestiti, ma è soprattutto vero che è l’economia anemica a ‘non richiedere prestiti’.

Quando un’impresa non vende, perché la domanda è debole,  non ha alcun interesse ad investire. Non va a chiedere un prestito.

E’ dal lato della domanda che si deve intervenire. Ma questo è il ‘vizio strutturale’ che risiede nella stessa struttura della Globalizzazione: c’è un eccesso di produzione rispetto alla domanda. C’è troppa Cina, che esporta in Europa il suo eccesso di produzione.

E’ lì che bisognerebbe intervenire, ma questo metterebbe in discussione tutto l’enorme castello della Globalizzazione. Ecco allora le mosse disperate dei sacerdoti del Sistema. Ecco Draghi che crede di risolvere un problema strutturale, con una mossa finanziaria.

Non servirà a nulla.

Non si può costringere un cavallo che non ha sete a bere, così non si può, aumentando la liquidità disponibile, indurre le imprese a chiedere prestiti per investimenti che non servono a nulla, perché non c’è una domanda equivalente.

 L’acqua c’è, è il cavallo che non beve.

Tratto da:http://voxnews.info

MOSSA DISPERATA DI DRAGHI, L’EURO SULL’ORLO DELL’ABISSO
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magnet 06/23/2014 18:52

RIVOLUZIONE IN ARRIVO

Siamo all'alba di una rivoluzione che rovescerà tutti i tavoli e a farla saranno i disperati non le ideologie, fate scorta di cibo vi servirà.

Un economista ha detto le stesse cose aggiungendo che la gente disperata finirà per impiccare i banchieri ai lampioni delle strade.

Magnet

magnet 06/24/2014 10:07

PER ANNAPAOLA

Comprendo il tuo pessimismo ma le cose purtroppo stanno come ho detto anche la storia sta li a provarlo. Esiste un punto passato il quale non vi è più ritorno. E' il cibo che porta a tale punto, non altre cose, i prezzi alla fonte sono in forte aumento e continuano a crescere le previsioni future sono nerissime, negli USA vari economisti prevedono tumulti e una rivolta.

Uno stato industrializzato non può andare avanti a lungo con la sua economia allo sprofondo, non passerà molto tempo e poi la mancanza di denaro costringerà il governo a fare come la Grecia, pagare meno le pensioni e i dipendenti pubblici e sarà rivoluzione. Gli italioti sono deficenti questo lo vediamo tutti, ma quando le pance cominciano a diventare vuote tutto cambia.

Non dimenticare che un dittatore è già stato appeso per i piedi a Piazzale Loreto a Milano

annapaola 06/24/2014 08:09

personale magnet valerio . Quando siete nati ragazzi? dove vivete ragazzi? tranquilli.. non vogliono essere domande retoriche, sono solo curiosità reali.. si perchè da certe affermazioni sembrate extraterrestri. I popoli mediterranei si limitano al suicidio, magari di massa, pari pari come fatto da alcune sette in passato: Non ci peritiamo nemmeno, prima del suicidio di massa di noi poveri morti di fame, di mettere una pallottola in fronte a chi ci ha ridotto in questo stato, figurarsi una rivoluzione.. cambierà tutto senza cambiare niente, non ci sarà nemmeno bisogno di fare scorte, non avremo soldi e non ci saranno generi da comperare, figurarsi se ci darebbero il modo di.....buona giornata e fate sonni tranquilli

Valerio 06/23/2014 22:22

Lo spero vivamente