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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

La politica non perde occasione per mostrarsi sempre più inconcludente

Pubblicato su 24 Giugno 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POLITICA

Di: Graziano Fornaciari

Volendo rimanere nel cortile di casa nostra possiamo affermare che l’italico politico non ha alcun interesse nel prendersi cura del bene comune. Non sono stati eletti per questo, li vedi con la loro faccia di gomma, li tiri da una parte e dall’altra, poi ritornano con lo stesso sguardo di chi, con gli occhi un po’ persi, ti dirà che non è colpa sua ma del disegnatore che gli ha dato i tratti.

Uno per tutti quel gigione di Renzi, con la sua vagonata di riforme che sono ancora in un binario morto, quelle riforme che rappresentano uno specchietto per le allodole, perché il ragazzo ci sa fare, cavalcando l’onda del nulla, e sa bene che per rimanere a galla meno si fa meglio è. D’altra parte non è altro che un prodotto aggiornato del Berlusconi pensiero, il quale ormai caduto in disgrazia, e non più in grado di essere il paladino dell’alieno pensiero, è in riserva lasciato al suo destino.

Le riforme non si vedono, partono sempre con grandi proclami, poi alla fine da qualche parte arriveranno, naturalmente spolpate di ogni dignità umana, perché le cavallette hanno i loro signori da soddisfare, portando loro un brandello di carne della preda catturata. A noi resteranno le briciole, e secondo lor signori dovrebbero bastare, altrimenti ci comunicano, come un esattore da strada qualsiasi, che potrebbero fare anche di peggio qualora fosse possibile.

La prima riforma promessa, quella della legge elettorale ancora non si vede, ma non passa giorno che scagnozzi prezzolati non pongano le loro istanze tese a condurre nella palude ogni proposito. Adesso è il turno dell’immunità, siamo in una condizione nella quale anche dire “non fate l’onda, non fate l’onda”, non serve più, visto che ormai siamo sommersi da un marciume che non eguali.

Ma per loro è un gioco, dove la visibilità è il premio, e in un momento nel quale la corruzione ha raggiunto livelli quanto meno imbarazzanti, visto che ormai travalica ogni sorta di pudore, l’immunità torna prepotente. Per lor signori la filiera della corruzione è cosa normale, rubare denaro pubblico quasi una missione, e se vieni scoperto dont’t worry, be happy, tanto fa curriculum e alla prossima ci sarà un affare ancora più grande dove mangiare sino a scoppiare.

L’immunità non ci deve essere punto, la legge è uguale per tutti, a maggior ragione nei confronti di chi si occupa delle risorse di tutti, i quali debbono avere maggiore responsabilità. A causa di questo, ormai non ci sono più risorse, manca solo che studino retate da fare casa per casa, con l’intento di scovare ulteriori risorse sfuggite a queste cavallette… chi ruba deve essere punito punto.

Volendo parlare di scuola e sanità, sono ormai allo sfacelo. Nella scuola manca di tutto a partire dalla carta igienica, gli edifici sono pericolanti e pericolosi per la salute a causa dell’amianto che costa troppo smaltire. La sanità è allo sbando, in mano alle multinazionali che non hanno interesse a curarci, al punto che Duilio Poggiolini, direttore del servizio farmaceutico nazionale durante la prima tangentopoli fa quasi tenerezza, visto che sua moglie nascose in un puff un vero tesoro, ora non basterebbe neanche un centro commerciale per contenere tutto quello che viene arraffato.

La casta è sempre lì, agente del male, ricompensata con qualche anno di potere con il quale avere l’illusione che possa essere eterno. Non invidiamoli, non è il caso, non facciamoli divenire dei modelli, anche se in parte lo sono già, visto che alle scorse elezioni c’è stata una corsa a candidarsi anche nei piccoli comuni, perché in ogni caso la carriera politica, rappresenta una entrata sicura seppur piccola, poi chissà… come limite il cielo.

Siamo noi i modelli da seguire, noi che malgrado questo rimaniamo umani, anche se gli alibi non mancherebbero, i quali giustificherebbero ogni possibile nefandezza. Essi rappresentano il male, desiderando di farci divenire come loro per ricattarci, sbattendoci in faccia che non sono altro che l’espressione del popolo. Il popolo che non ha voce non è questo.

I modelli sono le tante famiglie che pur non riuscendo ad andare avanti rimangono oneste, tramandando ai loro figli un lignaggio umano alla cui base vi è il prendersi cura l’un l’altro. Esseri umani consapevoli che lo svendere la propria dignità rappresenta un percorso senza ritorno, e che non vogliono svendersi per un piatto di lenticchie, rimanendo aderenti alla loro vera natura, un cuore capace ancora di percepire il bello.

Dobbiamo coltivare la bellezza in ogni sua forma, materiale, emotiva e mentale. Dobbiamo nutrirci di questa energia, solo in questo modo potremo coglierla anche nell’altro, unendoci ad esso.

Per questo il bello non viene nutrito in ogni ambito della vita, perché il bello rende tutti fratelli, mentre il male ammassa solamente persone che per la loro ricerca del potere personale non saranno mai veramente uniti. Dividi e impera, valeva in passato e quanto mai in questo periodo storico.

Bisogna divenire immuni dall’ignoranza, coltivando la bellezza in ogni sua forma, e il male verrà debellato.

Tratto da: www.primapaginadiyvs.it

La politica non perde occasione per mostrarsi sempre più inconcludente
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annapaola 06/25/2014 08:03

smelassata retorica, anzi, neppure retorica, solo melassa lontano da ogni realtà attuale. Chi ha eletto chi? Quali sono i figli di gente onesta che prederanno esempio dai genitori? Così, solo per dirne due, solo per sapere.....