Overblog
Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

L'"Europa dei sogni". Tutte le bufale di Eugenio Scalfari

Pubblicato su 23 Giugno 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POLITICA

"Bisogna votare Renzi per Schulz", scriveva. Ora che dovrebbe spiegare a quel 41% che è stato un voto a Juncker...


di Paolo Becchi
 

Sette e un quarto su radio Rai Tre di ieri. Ti aspetti in poco meno di un'ora di avere la rassegna della stampa nazionale, mentre stai facendo colazione. Invece mi va subito di traverso il pane con burro e marmellata e ho un nuovo attacco di vomito cerebrale. In un paese democratico è inaccettabile che un giornalista parli per un quarto d'ora del suo ex direttore, faccia la pausa di un secondo per parlare dell'intervista di Farage al «Mattino» e ritorni per altri dieci minuti ancora su Scalfari. È questo tipo di informazione che sta avvelenando giorno dopo giorno il nostro paese.  Ma di cosa parlava questo editoriale del padre spirituale di «Repubblica»? Per lo più vuote elucubrazioni e vaneggiamenti su un'Europa dei sogni che vede solo chi vuole ancora chiudere gli occhi sul dramma sociale imposto dalla UE alle varie popolazioni. Il tutto con una premessa su Papa Francesco e una conclusione sulle riforme di Renzi in Italia solo per confondere meglio chi legge.
 
Passate le elezioni europee e formati i gruppi parlamentari, uno dei primi compiti è quello di istituire una nuova Commissione, a cominciare dalla nomina del suo Presidente. Poiché la Commissione svolge un ruolo politico decisivo all'interno dell'attuale Unione, ben si comprende la lotta in corso. La lotta, per la verità, riguarda soltanto il nome del Presidente e, nonostante quello che scrive Eugenio Scalfari, i membri della Commissione vengono presentati dal Presidente nominato al Parlamento europeo, il quale approva o disapprova la Commissione nel suo complesso. L'unico vincolo a cui è tenuto il Presidente è che la Commissione deve essere composta da un cittadino per ogni Stato membro (Art.17, § 4, TUE). I membri sono dunque scelti dal Presidente e il Parlamento ha solo la possibilità di votare o meno in blocco la fiducia alla Commissione. Il "tema fondamentale" di cui parla Scalfari: «lo sceglieranno (il singolo membro nds) i governi o il Parlamento?» è solo frutto della sua fantasia. E' evidente che il Presidente della Commissione nel momento in cui formerà la sua squadra di governo si rivolgerà ai Capi di Stato o di Governo di ciascun Stato membro per avere un nome sicuro. Questa è l'Europa di oggi, il resto sono vaneggiamenti.

Vaneggiamento ulteriore è poi che la nomina del presidente della Commissione debba avere «oltre la fiducia del Parlamento […] quella ben più determinante del Consiglio dei primi ministri membri dell'UE». Il Consiglio europeo (che non è quello dei ministri di cui parla Scalfari), deliberando a maggioranza qualificata propone al Parlamento il candidato alla carica del Presidente della Commissione europea e tale candidato viene eletto dal Parlamento europeo a maggioranza dei membri che lo compongono. Questa è l'Europa, bellezza!
 
Tutte queste distorsioni tecniche servono a Scalfari per nascondere l'unico dato politico saliente delle ultime elezioni europee: PPE e PSE, con le "larghe intese europee", faranno quello che gli viene alla perfezione già in molti paesi, vale a dire governare insieme. E in questo contesto il candidato di Angela Merkel, Jean-Claude Juncker, si appresta a divenire il prossimo Presidente della Commissione.
 
Jean-Claude Juncker, per chi non lo sapesse perchè preferisce informarsi attraverso il giornale di Scalfari, è l'ex primo ministro del Lussemburgo, nonché l'ex presidente dell'Eurogruppo, vale a dire uno dei principali responsabili delle scelte criminali che dal 2008 hanno costretto ampi strati della popolazione del continente a vivere sotto la soglia di povertà. Juncker è quello che allo «Spiegel» di qualche anno fa dichiarava: «Prendiamo una decisione, poi la mettiamo sul tavolo e aspettiamo un po’ per vedere che succede. Se non provoca proteste né rivolte, perché la maggior parte della gente non capisce niente di cosa è stato deciso, andiamo avanti passo dopo passo fino al punto di non ritorno». E' così che l'Europa si è costruita e che continuerà a imporre le proprie scelte anche con la prossima Commissione. 
 
Vi ricordate quando su «Repubblica» Scalfari invitava a votare Renzi alle elezioni europee, perché quel voto sarebbe stato per il 'tedesco buono' Schulz? Ecco, ora dovrebbe provare a spiegare ai suoi lettori che la sua e la loro scelta contribuirà indirettamente all'elezione di Juncker, l'uomo della 'tedesca cattiva' Angela Merkel. Il voto a Renzi è stato un voto a Juncker, il resto sono vuote elucubrazioni e vaneggiamenti.
Tratto da:http://www.lantidiplomatico.it
L'"Europa dei sogni". Tutte le bufale di Eugenio Scalfari
Commenta il post