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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

ITALIA… UN PARACADUTE SOVRANO PER LE BANCHE.

Pubblicato su 17 Giugno 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ECONOMIA

Mentre in Italia scopriamo che in fondo bastano 80 euro per uscire dalla crisi e che i fondi di investimento esteri non solo speculatori ma solo investitori che fanno la fila pregando per investire da noi ovviamente alle nostre condizioni suppongo, pare che in silenzio l’Unione Europea e la Banca Centrale Europea stiano pregando il Governo di costruire in fretta un solido paracadute per le sue banche, ovviamente con i soldi del sempre entusiasta contribuente italiano…

...Nel vortice di iniziative del governo, ce n’è una che spicca per il silenzio in cui è avvolta. Non è mai entrata nelle slide di Matteo Renzi a Palazzo Chigi e neppure il Tesoro ne parla in pubblico. Ma in entrambi i palazzi della politica economica è ormai chiaro che si tratta di una scelta sempre più difficile da rinviare. Pressing Ue sull’Italia: “Subito il paracadute per salvare le banche…

un paracadute pubblico per banche private… il governo Renzi ora è di fronte a una scelta difficile. Se crea il “paracadute” pubblico per le banche dopo aver piazzato platealmente 1,8 miliardi di tasse su di loro solo poche settimane fa, sembrerà contraddittorio. Se non lo fa, rischia una perdita di fiducia verso l’Italia e nuovi tremori sui mercati del debito. La partita è aperta. Iniziare a parlarne, anche senza scriverlo su una slide, sarebbe già un primo passo.

Credo che i lettori di vecchia data ricordino bene il premio Nobel Arrow…

“Non siamo mai sicuri, in una certa misura siamo sempre ignari! 
“La nostra conoscenza del modo in cui funzionano le cose, nella società o nella natura, è avvolta nella nebbia della vaghezza. Grandi mali sono derivati dalla fede nella certezza.” (…) Le nostre vite abbondano di numeri, ma a volte ci dimentichiamo che i numeri sono soltanto strumenti. Pur non avendo un’anima, possono diventare dei feticci. Molte decisioni cruciali sono prese dai computer, strani congegni che divorano numeri, come mostri voraci, e che chiedono di essere nutriti con quantità sempre maggiori di cifre da masticare, digerire e risputare.”

Oggi molte decisioni cruciali sono prese dai plutocrati mondiali, dai burocrati europei, telecomandati dalla finanza, che stanno in silenzio preparando la grande festa, con antipasti, esotici, salatini alla CAC, cocktail  prima di arrivare ad un deliziosoCONTRACTUAL ARRANGEMENTS IN SALSA ALEMANNA

Come riporta Seminerio mentre fuori continua la festa,  La casa di debito europea è a costante rischio crollo

In Eurozona, oltre al credit crunch bancario, abbiamo un eccesso di debito privato che di fatto non è ancora neppure stato scalfito. Anzi, la profondità della recessione ha messo pressione a questi rapporti di indebitamento. Ad esempio, il debito privato portoghese, in percentuale del Pil, è passato dal 226,4% del 2009 al 220,4% di fine 2013. E’ evidente che, con simili numeri, cercare crescita è puramente velleitario. Non solo: sempre in modalità “è nato prima l’uovo o la gallina?”, l’alto rapporto di indebitamento contribuisce a tenere depressa la crescita, che a sua volta mette pressione al rialzo all’indebitamento medesimo, almeno sin quando non si giunge al punto di rottura e scoppiano i default, personali ed aziendali.

Che a loro volta impattano pesantemente sui conti pubblici. Il tutto viene ulteriormente amplificato dalle pressioni disinflazionistiche/deflazionistiche necessarie al processo di aggiustamento europeo. Secondo Münchau (ed anche secondo il buonsenso), il rischio che si giunga a default per evitare sollevazioni popolari ed esiti elettorali “irrazionali” è destinato a crescere.

Da qui tutte le trasformazioni al quadro istituzionale che stiamo vivendo in Europa, prima fra tutte la nuova “regola del cerino” sulla risoluzione delle banche in dissesto:

«Non sono sicuro che gli investitori comprendano. Né sembrano comprendere le implicazioni della recente legislazione Ue, che stabilisce una nuova gerarchia di chi paga quanto ed in quale ordine quando una banca fallisce. Quando la casa di debito crolla, sono loro [gli investitori], non i contribuenti, ad essere i primi della lista»

Insomma tra contribuenti e risparmiatori o investitori ho l’impressione che il giro di valzer della morte, ce lo faranno fare due volte.

Ma facciamo un passo indietro… Garanzie di Stato per aiutare le banche – Il Sole 24 ORE

A noi interessano questi brevi passaggi … Le nuove garanzie che le banche potranno acquistare dallo Stato sono finalizzate a contenere i problemi di funding delle aziende di credito, con ciò evitando che si inaridiscano i finanziamenti di medio e lungo termine.(…) «Per singola banca – specifica inoltre la norma – l’ammontare massimo complessivo delle operazioni di cui al presente decreto non può eccedere, di norma, il patrimonio di vigilanza, ivi incluso il patrimonio di terzo livello

…e ancora … Le commissioni applicate per le banche saranno in media dell’1 per cento a cui si aggiunge una fee basata sul rischio che tenga conto dei Cds senior a 5 anni relativi alla capogruppo.

Ma ora che non c’è più alcun rischio che succede a tutte queste obbligazioni, che alcune banche stanno rimborsando anticipatamente. Chi rimane con il cerino in mano? Indovinate che ci rimete tanto per cambiare.

A proposito di fee che ne dite se mettiamo delle EXIT FEES su vostri fondi e investimenti, giusto per scoraggiare fughe e riscatti di massa…

Fed looks at exit fees on bond funds

Mi raccomando non leggetelo e ricordatevi i bei tempi quando all’improvviso in una fredda sera del gennaio 2008…

Alle cronache l’ardua sentenza!

Tratto da:http://icebergfinanza.finanza.com

ITALIA… UN PARACADUTE SOVRANO PER LE BANCHE.
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elegantissimo 06/18/2014 08:51

Claudio l'articolo quì riportato è ridondante, per il fatto che quanto detto è riportato nell'art. 8 comma 1(comunicazione della Commissione europea n. 8422/2011),2,3,4 e 30(cartolarizzazioni) del .d.l.201/2011 conv. in l. 214/2011 del curatore fallimentare Monti.Tutto in ossequio al par. 11) del T/MES o fondo salvastati "obbligo dell'inserimento delle CAC's nei TDS", reso operativo dal decreto del MEF n. 96717/2012 , sempre del curatore fallimentare Monti, e reso operativo dal d.l. 35/2013 art. 5, sempre e di nuovo dal curatore fallimentare Monti, conv. in l. 64/2013 aggiunto all'art.5-bis, da Enrico Letta (quello del pizzino nel parlamento)assistente del curatore fallimentare Monti. Claudio, purtroppo è così, la morte della sovranità a piccole dosi di veleno.Questi bastardi, vigliacci, traditori di politici e burocrati "parassiti e parassitari."

frontediliberazionedaibanchieri 06/18/2014 13:51

Questi stanno " assassinando" un popolo, e lo fanno senza vergogna o rimpianto, ormai sono totalmente, anima e corpo, nelle mani dei tecnocrati

frontediliberazionedaibanchieri 06/18/2014 13:51

Questi stanno " assassinando" un popolo, e lo fanno senza vergogna o rimpianto, ormai sono totalmente, anima e corpo, nelle mani dei tecnocrati