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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

IL TEST DI TURING

Pubblicato su 10 Giugno 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POLITICA

Di Franco Remondina

Ci sono cose sorprendenti al mondo, una di queste è il test di Turing! Matematico inglese, omosessuale, scelse la castrazione chimica per via del fatto che in Inghilterra veniva punita in questo modo o col carcere l’omosessualità. Pubblicò uno studio sulla capacità di pensare delle macchine. Nell’articolo Turing prende spunto da un gioco, chiamato “gioco dell’imitazione”, a tre partecipanti: un uomo A, una donna B, e una terza persona C. Quest’ultimo è tenuto separato dagli altri due e tramite una serie di domande deve stabilire qual è l’uomo e quale la donna. Dal canto loro anche A e B hanno dei compiti: A deve ingannare C e portarlo a fare un’identificazione errata, mentre B deve aiutarlo. Affinché C non possa disporre di alcun indizio (come l’analisi della grafia o della voce), le risposte alle domande di C devono essere dattiloscritte o similarmente trasmesse. Il test di Turing si basa sul presupposto che una macchina si sostituisca ad A. Se la percentuale di volte in cui C indovina chi sia l’uomo e chi la donna è simile prima e dopo la sostituzione di A con la macchina, allora la macchina stessa dovrebbe essere considerata intelligente, dal momento che – in questa situazione – sarebbe indistinguibile da un essere umano.   Pare che il 6 giugno di quest’anno abbia avuto successo. Una macchina è riuscita a ingannare almeno il 33% dei giudici umani. Devo dire che le macchine sono delle dilettanti! Matteo, riesce a ingannarne molti di più! Filosoficamente parlando è riuscito nell’inversione di causa ed effetto: adesso sappiamo una cosa nuova:  i ladri ci sono perchè esistono le regole! Se togliamo le regole, le leggi, allora i ladri esisterebbero ancora oppure no? Sembra un Koan dello Zen: “Se un albero cade in una foresta e tu non sei li, fa rumore oppure no?” Bella domanda! Cosi dobbiamo apprezzare matteo come praticante Zen? No, non credo… praticante e basta può andare bene… la risposta al primo quesito è questa: se le regole esistevano prima dei ladri allora dobbiamo pensare che chi le promulgò era un “preveggente”. Se sono venuti prima i ladri allora chi le promulgò era un pragmatico. Ma i ladri esistono oppure no? E quel che è peggio:esisteranno o si estingueranno? Sembrano domande da nulla o pippe mentali, ma sono solo la constatazione di quanto siano “tardi di comprendonio” quelli del PD. I socialisti di Craxi furono la distillazione alchemico-politica della risoluzione del Koan renziano. Dopo il divorzio tra Banca d’Italia e tesoro avvenuto nell’82 grazie a Ciampi, Craxi fu l’unico a capire cosa comportasse tale divorzio! Quelli del P.C.I , l’hanno capita adesso! In ritardo come loro solito di molti anni. L’esortazione che craxi fece ai suoi: “Arricchitevi tutti” , costò la carriera televisiva persino a grillo che non capiva e li accusava di essere “ladri”. Povero Grillo, era Craxi che aveva capito, non lui! Ancora oggi la sua esortazione ad “arricchire” rimane valida! Che senso hanno le regole sul furto con una moneta come quella attuale? Nessun senso!  Renzi ci è arrivato adesso e adesso pronuncia la sua esortazione: aboliamo le regole! E’ questo… Il Koan che riguarda lo Zen, quello dell’albero che cade, è un’altra cosa.. nessun albero fa rumore quando cade… per farlo deve esserci qualcuno che ascolta. Senza l’ascoltatore , l’albero non fa alcun rumore quando cade. Lo stesso è per il furto, se non c’è nessun onesto che giudica, il furto non può essere un furto, regole o no!

Tratto da: http://www.iconicon.itAlan-Turing-1

IL TEST DI TURING
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