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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Altro che ripresa: persino la BCE ammette che sta per arrivare il crac!

Pubblicato su 9 Giugno 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ECONOMIA

Persino la BCE ammette che sta arrivando il crac 6 giugno 2014 (MoviSol) –

All’istituto di Francoforte hanno cambiato oculista e ora vedono il crac in arrivo. Peccato che si preparino ad affrontarlo con dosi massicce della medicina che ha già ucciso il paziente: deflazione dell’economia fisica e iperinflazione finanziaria. Nel bollettino trimestrale sulla stabilità finanziaria, la BCE ammonisce che la minaccia principale proviene da “una brusca inversione della ricerca globale di rendite, tra sacche di illiquidità e probabile riallineamento dei prezzi dei titoli”. Tradotto dal banchierese, questo significa che la BCE teme una brusca inversione dei flussi di capitale che hanno inondato l’Eurozona e lo scoppio della bolla dei titoli finanziari (per approfondire, vedi il bollettino). Nei mesi scorsi, i capitali sono fuggiti dai cosiddetti mercati emergenti e sono confluiti nell’Eurozona, gonfiando la bolla dei titoli pubblici e dei mercati azionari. Ma man mano che l’economia reale transatlantica scivola in una spirale deflazionistica, si avvicina l’esplosione della bolla.

La BCE ha preparato l’opinione pubblica ad una nuova iniezione massiccia di liquidità, il cosiddetto “bazooka” monetario, che combina strumenti come riduzione dei tassi (già allo 0,25%), prestiti a lungo termine alle banche, acquisto di titoli e tassi di deposito negativi alla BCE. Una o più di queste misure dovrebbero essere annunciate al prossimo consiglio della BCE il 5 giugno. Sono passati i tempi in cui, per giustificare l’austerità, l’istituto di Francoforte ripeteva il mantra della “stabilità monetaria”. Mario Draghi ha annunciato in Portogallo il 26 maggio che il principale obiettivo della BCE ora sarà quello di creare inflazione. Draghi ha detto che adesso il nemico da abbattere è “una perniciosa spirale negativa” di bassa inflazione e bassa propensione al rischio di credito, e se la situazione dovesse peggiorare la BCE potrebbe persino iniziare ad acquistare direttamente titoli pubblici: “Dall’altra parte dello spettro ci sarebbe un allontanamento troppo prolungato dell’inflazione e/o delle aspettative di inflazione dal nostro scenario proiettato di base… questo richiederebbe un approccio più espansivo, che sarebbe il contesto per un programma di acquisto dei titoli più allargato”. Per agevolare il “bazooka”, la BCE ha pubblicato un documento congiunto con la Banca d’Inghilterra, chiedendo l’allentamento delle regole sulle cartolarizzazioni ABS (Asset-backed Securities), in modo da permettere alle banche di aumentare il volume di titoli spazzatura che la BCE diligentemente acquisterà. “Una maggiore emissione di ABS a basso rischio di credito può anche incrementare l’offerta di collaterale di alta qualità”, spiega il discussion paper emesso dallo staff degli ex colleghi di Goldman Sachs Draghi e Mark Carney.

Fonte

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Altro che ripresa: persino la BCE ammette che sta per arrivare il crac!
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