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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Marine Le Pen dà la carica: “il 25 Maggio abbattiamo il regime UE”

Pubblicato su 12 Maggio 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ESTERI

Chi rappresenta l’opposizione all’eurocrazia, la Marine Le Pen o Beppe Grillo? Verificare il discorsi ed i programmi.

Pubblichiamo un estratto del discorso pronunciato da Marine Le Pen a Parigi, in occasione del 1° Maggio, ad una folla di sostenitori del suo movimento, il Front National. Invitiamo a confrontare quello che dice la Marine Le Pen con i discorsi fatti da Beppe Grillo e poi a tirare le conclusioni su quale dei due si sia nettamente pronunciato contro l’eurocrazia, contro i super poteri finanziari  e contro  il mondialismo.

«Il 25 maggio abbiamo un compito cruciale: abbiamo il dovere di andare a votare per riscrivere la storia della Francia e dell’Europa incarcerata dai banchieri, dalla casta dei non eletti di Bruxelles e dai loro servi sparsi nelle varie capitali nazionali!».
Così Marine Le Pen chiude la tradizionale sfilata del 1° Maggio organizzata dal Front National a Parigi e sotto un enorme ritratto di una Giovanna d’Arco combattente assapora una prima vittoria: nel giorno della festa dei lavoratori, le manifestazioni dei sindacati legati al governo di sinistra sono andate semideserte. Mentre con lei, malgrado la pioggia, c’è una folla entusiasta di oltre 20.000 persone tra cui moltissimi giovani, a confermare, come dice Marion Marechal Le Pen, che il Front oltre ad essere in testa a tutti i sondaggi, è anche il partito più gradito ad una gioventù francese sempre più preoccupata per il proprio futuro.


Naturalmente ci sono anche i vecchi combattenti, la tradizione del FN, capitanati dal mai domo Jean Marie Le Pen che sale per primo sul palco e, tra boati di approvazione, annuncia il discorso della figlia.
Marine parte all’attacco: «I francesi sono un popolo di leoni, quando non sono guidati da asini. Non ascoltate coloro che vi esortano all’astensione. La Francia è il faro dei popoli d’Europa che si oppongono alla tirannia della Ue. Andate a votare e fate vedere a Parigi e Bruxelles che noi vogliamo riprenderci la nostra sovranità e la nostra libertà. Basta con la dittatura dei non eletti che da Bruxelles decidono chi entra a casa nostra, e come amministrare le nostre risorse. Il 25 maggio, insieme ai nostri alleati negli altri Paesi, abbiamo la possibilità di portare in Europa un manipolo di persone che lavoreranno contro gli interessi delle banche per ridare la sovranità a ciascun popolo. Dobbiamo tornare ad essere padroni a casa nostra!».

La folla urla: «Noi siamo a casa nostra» e Marine attacca: «Sovranità significa avere una propria moneta, non l’euro, significa controllare la propria economia scongiurando la svendita delle industrie strategiche nazionali come Alstom, significa controllare il mercato del lavoro insidiato dalle multinazionali che importano operai schiavi a 300 euro al mese e mettono i nostri lavoratori fuori dal mercato. Basta coi trattati internazionali di libero scambio che scardinano le nostre dogane e aprono i nostri mercati a merci incontrollate e mortali rivali delle nostre produzioni. Diciamo no a queste decisioni prese senza consultarci, a cominciare dal prossimo trattato transatlantico con gli Stati Uniti che danneggerà gravemente la nostra agricoltura».

Economia debole significa disoccupazione e disoccupazione senza ammortizzatori sociali significa vite spezzate, drammi, come ricorda Marine che tante volte ha spiegato: «L’immigrazione senza regole drena e azzera le risorse per i servizi sociali. Bisogna dire basta per garantire gli aiuti a quei francesi che con le loro tasse hanno costruito il sistema dei servizi sociali e oggi ne sono spesso esclusi».
Dal palco ritorna sull’argomento per dire che «l’immigrazione è accettabile se fatta da un numero limitato di persone disposte ad assimilarsi alla cultura del paese ospitante, ma l’attuale immigrazione di massa non regolata impedisce l’assimilazione e favorisce il comunitarismo, la creazione di stati dentro lo stato dove ognuno fa quel che vuole in spregio ai padroni di casa».

La piazza applaude di slancio e Marine, probabilmente pensando al disastro della gestione Alfano (che già aveva negativamente citato a Strasburgo) assicura: «Non possiamo assorbire 200.000 immigrati in arrivo ogni anno. Usciremo da Schengen, rimetteremo le guardie alle frontiere, riporteremo ordine e sovranità». La strada è chiara: «Un nostro strepitoso successo farà crollare il governo socialista e porterà a nuove elezioni nazionali che vinceremo. Allora potremo rifondare la Francia e con essa l’Europa dei popoli che da noi prenderanno coraggio per liberarsi dalla schiavitù». 25 maggio, giorno della Liberazione, da Parigi alla Padania.
Pubblicato da Max Ferrari

Tratto da La Padania

Tratto da:http://www.controinformazione.info

Marine Le Pen dà la carica: “il 25 Maggio abbattiamo il regime UE”
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annapaola 05/12/2014 17:48

condivido fino a metà le argomentazioni, restando chiaro che l'immigrazione così com'è oggi non è possibile da gestire, neppure con più soldi a disposizione, alla fine qui hanno più diritti, almeno in teoria, loro che non gli italiano questo lo trovo grottesco. Credo però che diventi difficile comportarsi in maniera diversa una volta che sono arrivati qua. Abbiamo però l'obbligo morale di aiutarli a casa loro, impedendo per primo che i loro governanti li defraudino di tutto. Trovo buffo che una francese che a tutt'oggi usufruisce di una Francia Sparsa praticamente in tutto il mondo, possa parlare in questo modo. Finchè si sfrutta e basta ok quando gli stessi chiedono aiuto si mettono le guardie alle frontiere. Bello e funzionale per i francesi. Io credo di averlo gia detto anche qui, secondo me i primi che faranno il giusto casino saranno proprio loro. Ancora una volta, forse non si sa mai con noi italiani, saremmo a rimorchio di qualcuno...normale.

frontediliberazionedaibanchieri 05/13/2014 09:53

Lo abbiamo detto e scritto diverse volte: se non si lasciasse depredare l'Africa dalle multinazionali con relative " missioni di pace" o " rivoluzioni colorate" quei popoli vivrebbero molto meglio. Abbiamo il dovere di difendere le nostre frontiere e vanno fermati alla partenza, oppure appena arrivati rimpatriati. una nazione in ginocchio come la nostra, e tra poco anche la Francia, prima deve pensare alla propria gente e, se ne avanza, agli altri