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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

EUROPA 2014…ATTENTI ALLA FRANCIA!

Pubblicato su 29 Maggio 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POLITICA

Scritto il  alle 11:55 da icebergfinanza

 

Credo che a parte la parentesi italiana, ben pochi hanno compreso quanto sia veramente accaduto in , dove l’estrema destra nazionalista ha disintegrato Hollande e costretto alle dimissioni il capo della destra governativa, chiedendo a gran voce un referendum per l’uscita dall’euro.

Come già detto recentemente se i mercati e le agenzie di rating sono veramente coerenti ora dovrebbero occuparsi seriamente della Francia e della sua chiara ed evidente instabilità POLITICA, dopo averla menata per mesi con i loro report sul rischio Italia, per non parlare del suo CORRENT ACCOUNT che urla vendetta e di un manifatturiero costantemente in recessione per mesi e recentemente.

 

 

Madam Volatilité è dietro l’angolo, sarà un’estate molto calda.

Dopo aver imparato dall’Europa come si coltivano i cetrioli e la loro necessaria curvatura e che ormai la Famiglia non è più adatta all’educazione sessuale dei Vostri figli, forza ragazzi, su coraggio, manca veramente ancora poco al momento in cui un banchiere centrale vi insegnerà a come educare i Vostri figli…

Secondo il presidente della Bce alcuni paesi dell’Eurozona sono stati colpiti da un’elevata disoccupazione giovanile, oltre che per l’eccessiva flessibilità dei soli contratti dei giovani, anche per “un sistema educativo in fondo alla classifica dell’Ocse”.

“Le piccole e medie imprese fanno l’80% dell’occupazione nell’Eurozona, ecco perché sono importanti”.  ha anticipato che venerdì la Bce pubblicherà con la Banca d’Inghilterra un nuovo paper su come affrontare la stretta creditizia alle pmi comprando prestiti cartolarizzati dalle banche. Il piano di Draghi (Ansa)

No non sottovalutate queste parole,  avete un sistema educativo che fa schifo, siete poco flessibili…

Correva il giorno 10 febbraio 2012 in piena tempesta spread sull’Italia … Sul mercato del lavoro «bisogna ridurre le rigidità e aumentare la flessibilità». Nei paesi dell’area euro sono necessarie «riforme strutturali per rafforzare le economie, tra cui riforme ambiziose sulla concorrenza nei mercati di prodotti e servizi». CorrieredellaSera

Tenetemi fermo, sono agitato, non nessuno ha l’esatta dimensione di quello che sta accadendo!

“Le piccole e medie imprese fanno l’80% dell’occupazione nell’Eurozona, ecco perché sono importanti”…

Sono talmente importanti che pubblicheranno due righe su carta da formaggio dopo aver lascio trascorrere oltre un anno senza fare nulla! Mi raccomando fate con calma e quando avete il via libera della Merkel procedete pure.

Oltre un anno fa ho scritto un appello sottoscritto da oltre 2000 anime, ma ignorato dalla maggior parte di chi legge questo blog, dalla stampa, dalle organizzazioni di categoria.FATE PRESTOSALVIAMO LA PICCOLA E MEDIA IMPRE

Fate con calma non c’è fretta, ora dopo aver promesso la restituzione dei debiti PA alle piccole e medie imprese in luglio, averla spostata a settembre per San Matteo si va al 2015…

“E’ presumibile pensare che con i nuovi meccanismi la gran mole del debito verrà pagata entro i primi tre mesi del 2015″. Lo rivela il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio sul Corriere della Sera, riferendosi al pagamento dei debiti della pubblica amministrazione alle imprese.
Sui debiti residui della P.A. pagabili quest’anno, precisa: “E’ azzardato fare una previsione. C’e’ la disponibilità a pagare tutto quello che arriva, sicuramente quanto fatto finora permette di non accumulare ulteriori debiti. Può darsi che tutti i residui passati non verranno evasi (97 miliardi, stima Bankitalia, e’ credibile) quest’anno”.
P.A.Delrio: “Il grosso pagamenti imprese a inizio 2015 

Non c’è fretta fate con calma rispettate tutti i parametri che vi fanno comodo!

No non è finita qui, Draghi ha aggiunto …“Siamo consapevoli dei rischi di un periodo troppo lungo di bassa inflazione”, ma “sono fiducioso, riporteremo l’inflazione vicina ma al di sotto del 2% come da mandato”. Lo ha detto il presidente della Bce Mario Draghi, rifiutando l’idea di alzare l’obiettivo dei prezzi: “non voglio neanche pensare” cosa significherebbe per la Germania portare l’obiettivo al 5%.

Non voglio neanche pensare cosa significherebbe per la Germania portare cosa?????

Scusi signor Draghi ma lei è responsabile delle Bundesbank o della BCE? Ma chi se ne frega della Germania! Siamo in mezzo ad una depressione economica, la più imponente della storia, siamo in mezzo ad una debt deflation, e Lei non vuole neanche pensare minimamente a quello che accadrebbe se, ma stiamo scherzando?

Dica magari che l’inflazione tedesca è in linea con l’obiettivop di medio termine e chi se ne frega degli altri, cosi facciamo prima ad informare un popolo di ignoranti che vota per 80 miga euro o per l’abolizione dell’IMU! La mano sinistra non sa cosa fa la mano destra

Ascoltate cosa ha detto ieri il fantasma di Hollande a Bruxelles : “Se l’Europa non risponde tra qualche anno ci saranno altre voci contrarie” …tra qualche anno?

Ma questi ci sono o si fanno, tra qualche mese altro che anno, se non cambiate verrete spazzati via dalla storia, ora subito adesso e non tra qualche anno!

Mentre vi hanno raccontato per tutta la durata delle elezioni che questa volta la scelta sarebbe stata Vostra Leader ancora divisi su Juncker

Sul sito delle Elezioni Europee 2014, loro  via hanno  suggerito di esercitare il vostro potere per scegliere chi guiderà questa Europa…

…probabilmente loro hanno già deciso diversamente!

Non ha forse detto recentemente Van Rompuy,  attuale presidente del Consiglio Europeo…

Das sei heute anders, entgegnet die SZ. Van Rompuy:

„Ja, Europa verändert unseren Alltag. Und natürlich spielt das Europäische Parlament eine wichtige Rolle, spätestens seitdem der Lissabon-Vertrag gilt. Aber die Bürger wissen auch, dass die großen Entscheidungen nicht nur im Parlament fallen, sondern auch woanders.EU-Ratspräsident im Gespräch – Van Rompuy wirft Parteien 

…ovvero che le decisioni che ci riguardano vengono prese anche altrove non solo in Parlamento, ma questo per noi non è una novità!

Quindi per non smentirsi sul Sole24Ore di qualche giorno fa…

Sarà stata la pratica del lavoro comune svolto dalla Troika, la task force composta da Ue, Bce e Fmi o la forza intrinseca del direttore generale dell’Fmi, ma le voci di una candidatura di Christine Lagarde a presidente della Commissione Ue si fanno sempre più forti.  Alla domanda di chi sarà il prossimo presidente della Commissione europea, molti analisti delle segrete cose europee, non indicano il socialdemocratico Martin Schulz o il democristiano Jean-Claude Juncker ma un terzo incomodo. Se nessuno dei due “pesi massimi” dovesse vincere con un netto vantaggio, anche a causa del voto dei populisti, allora potrebbe farsi avanti un candidato alternativo di stazza internazionale, già ex ministro dell’Economia francese, attuale direttrice del Fondo monetario: Christine Lagarde. Naturalmente la diretta interessata smentisce con forza le indiscrezioni ma la partita è aperta, sottolineano a Bruxelles gli addetti ai lavori. E molto naturalmente dipenderà dall’esito delle elezioni per il rinnovo del Parlamento del 25 maggio.

Nel frattempo in America mentre gli psicopatici imbottiti di cocaina e testosterone fanno salire i mercati a nuovi record e Goldman Sachs rivede al ribasso le stime della revision e della crescita del primo trimestre a MENO 0,8 % per variazione delle scorte negativa, gli ordini di beni durevoli preannunciano un secondo trimestre poco brillante rispetto alle solite aspettative da polli di trilussa.

E dollaro e treasuries continuano a volare mentre così percossa, attonita la terra al nunzio sta, muta pensando all’ultima ora dell’euro fatal…

Ha dimenticavo la recessione in Italia è finita.

Mi dispiace ma questa è la pura e semplice realtà, bisogna prenderne atto, come noi facciamo da anni, mentre altri vi illudono inutilmente, in direzione sempre e solo ostinata e contraria!

Tratto da:http://icebergfinanza.finanza.com

EUROPA 2014…ATTENTI ALLA FRANCIA!
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