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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Cinque mostruosità assolutamente da cancellare.

Pubblicato su 8 Maggio 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POLITICA

Di: Alessandro Scipioni

I referendum proposti dalla Lega Nord di Matteo Salvini, sono una occasione eccezionale di ristabilire un principio di sovranità della volontà popolare. Ma ancora di più sono una chance veramente unica per abrogare delle leggi mai come queste tanto dannose al nostro paese. Cinque mostruosità che dobbiamo assolutamente cancellare.
La legge Merlin che è attualmente il più condiviso, è stato il più grande regalo alle organizzazioni criminali degli ultimi due secoli. Ha chiuso i bordelli per portare migliaia di ragazze in strada, consegnandole ad organizzazioni criminali che hanno ottenuto introiti poderosi da reinvestire nella droga, nelle armi. Una legge talmente tanto ridicola che persino il più becero moralista deve riconoscerne la totale inutilità, alla luce anche del fatto che persino durante il dominio Papale di gran parte dell’Italia le case chiuse esistevano; se un fenomeno non è eliminabile tanto vale che venga tassato più che renderlo un occasione per i criminali.
Ma gli altri referendum sono ancora più importanti. Pensiamo alla legge Fornero, che è un vergognoso sopruso a danno dei lavoratori italiani. Un sopruso perpetrato da una casta di politicanti e lobbisti privilegiati e mantenuti, che chiedono al popolo sanguinari sacrifici mentre non ne impongono a se stessi nemmeno dei minimi. Non che l’abrogazione della Fornero potrà essere del tutto risolutiva, ma è un modo per dare un segnale forte all’arroganza dei governi. Non meno importante è il referendum sull’abrogazione delle prefetture che sono null’altro che un anacronistico retaggio di una passata necessità del potere centrale di controllare costantemente e vigorosamente tutto l’apparato dello stato in ogni angolo del paese, soffocando qualsiasi vocazione di autonomia. Oltre al fatto che le prefetture hanno un costo esorbitante, che potrebbe essere investito invece fra le altre cose per non massacrare le pensioni.
Viene poi la norma che impedisce agli immigrati privi di cittadinanza di partecipare ai concorsi pubblici, la cui importanza è palese agli occhi di tutti gli italiani. Prima di tutto perché in un periodo di crisi come questo bisogna dimostrare chiaramente ai governi cha è priorità del popolo pensare al proprio benessere. Il lavoro non esiste e la casta di parlamentari, asservita ai plutocrati di Bruxelles a loro volta umili esecutori dei padroni dei mercati , pensano a dare la poca stabilità esistente a non italiani. Questo perché tali misure sono funzionali ad un piano di invasione e stabilizzazione di non europei, che questi politicanti traditori eseguono senza un briciolo di vergogna, pur di mantenere i propri privilegi.
Ed ultimo, ma non ultimo di sicuro per importanza e giustizia, il referendum che vuole cancellare la legge Mancino, che è una latro palese insulto alla libertà di espressione. Tale legge, come molte altre recentemente approvate, è un palese attentato alla fondamentale libertà di espressione dei singoli. Io neppure entro nel particolare di cosa punisca o non punisca una singola legge sui reati di opinione, io contesto alla base il diritto di qualsiasi governo, assemblea o paese di legiferare sulle opinioni delle persone. Sono principi pericolosi, che con un minimo di coerenza delle Corti sarebbero già stati giudicati intollerabili. Se si accetta in linea di principio che un parlamento possa limitare una qualsiasi opinione si apre la strada ad un pericoloso precedente. Un giorno tale organo dirà magari che non si può parlare contro l’Unione Europea, o contro la sovranità dei mercati, o che non si può dire che esistano Popoli differenti. Diverrebbe una dittatura del pensiero.
Invito tutti a sottoscrivere tali quesiti presso i comuni o i banchetti sul territorio! - See more at: http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=23397#sthash.VuVbaQD1.dpuf

Cinque mostruosità assolutamente da cancellare.
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annapaola 05/08/2014 16:18

smetterò di guardare chi lo dice, ma in alcuni casi anche cosa dice, e per la prima volta aderirò ad una iniziativa della lega. Di necessità virtù