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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Speculatori. Lezioni vietnamite

Pubblicato su 28 Aprile 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ESTERI

Tyler Durden, commentatore per “zerohedge.com”, ha proposto ai suoi lettori una notiziola dal Viet-Nam (lanciata dall’agenzia Tuoi Tre) mettendola in rapporto con quanto accade negli Usa e in altre parti dell’Occidente.
1397055282.jpgLa notizia (accolta negli Usa come uno “scandalo”, sic..) da Hanoi è che nel Viet-Nam tre banchieri sono stati condannati a morte per gravi malversazioni. Due avevano sottratto circa 25 milioni di dollari dalla banca di Stato Agribank, un altro, alla guida della governativa Viet-Nam Development Bank aveva truffato 93 milioni di dollari. Varie decine di complici sono stati condannati a varie pene detentive e anche all’ergastolo.
Il Viet-Nam è dunque uno dei pochissimi Paesi al mondo dove gravi crimini finanziari possono essere perseguiti con condanne alla massima pena. Così. Come, ad esempio, anche la Malesia.
1397055466.jpgA Kuala Lumpur, si ricorderà, il noto-speculatore valutario George Soros (lo stesso che provocò la svalutazione della lira, nel ’92, e che per questo “merito” fu premiato con una laurea ad honoris causa, mentore, a Bologna, Mr. Prodi…), fu a suo tempo condannato anch’egli a morte per aver provocato il dissesto della valuta locale con acquisti a colpi di derivati.
Oriente e Occidente distano anni luce in questi casi. Eppure, come nota Durden, “Negli ultimi cinque anni, uno degli argomenti più spettacolari discussi con profonda superficialità sia dai giudici che dai legislatori è sempre stato lo stesso: come mettere fine al gioco d'azzardo e a quell'abuso di potere implacabile e senza nessuna paura delle conseguenze, che si gioca al tavolo delle banche”.
Il nefasto “ Too Big To Fail” – troppo grandi per fallire – è la ricetta globale salva banche do viziosamente applicata dalle banche centrali (private) che determinano l’andamento delle valute e dell’economia tutta, dalla Federal Reserve alla Banca d’Inghilterra, alla Bce.
1397055731.jpgCome si ricorderà, negli Usa, nel 2008, fu lo stesso Segretario del Tesoro (ex-Goldman) Hank Paulson a chiedere al Congresso un assegno in bianco per salvare chiunque e qualsiasi cosa (soprattutto i suoi ex datori di lavoro) egli stesso avesse ritenuto opportuno salvare. E così è andata. Prima negli Usa, poi nelle isole europee, Gran Bretagna in primis, e quindi, attraverso la famigerata Bce con la devoluzione di miliardi e miliardi di euro agli istituti di credito privati con la scusa che questi “avrebbero distribuito il denaro alle imprese e alle famiglie per superare la crisi”.
L’iniezione di liquidità alle grandi banche d’affari, peraltro, sta ottenendo il perverso risultato di un graduale loro accorpamento in un’unica monopolistica corporation finanziaria, una superbanca globale, dal capitale in quadrilioni di dollari, partecipata pro quota dalle varie IP Morgan, Fragogroup, Goldman&Sachs.
Ora si sa che le speculazioni finanziarie e le malversazioni si accumulano anche oltre atlantico. I tribunali di New York, in particolare, hanno lavorato molto sui crimini dei colletti bianchi. Qualcuno ha ricevuto condanne pari a più ergastoli, Ma nessuno è stato condannato a morte, in NordAmerica, per aver ridotto al lastrico o portato al suicidio cittadini, famiglie, imprenditori.
Eppure, proprio in questo momento, sono almeno 675 i condannati statunitensi che attendono il loro turno nel braccio della morte.
Il risultato di tale disparità di trattamento, per il commentatore, è che esiste, nell’Occidente, una sorta di salvacondotto per i criminali della finanza.
Eppure, eppure – scrive sempre il commentatore di “zerohedge” la pena capitale è un deterrente non male per evitare che personalità “psicopatiche continuino a speculare con trilioni di derivati” sull’economia vera, quella produttiva.
1397056266.jpgUn invito, quello di Durden, alla "democratica e incorrotta" America, dove però “questa soluzione non sarà mai possibile (non certo per motivi etici), ma per la semplice causa che gli stessi banchieri che dovrebbero essere condannati, non sono solo quelli che stampano il denaro che usano tutti - e lo sanno bene i politici - ma sono anche gli stessi che poi lo gestiscono in proprio per le loro speculazioni”.
Un attacco diretto a chi crea privatamente la moneta dal nulla e poi la usa per affamare i popoli, “investendo ad usura” sui deficit e sul sottosviluppo sociale. - See more at: http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=23301#sthash.ghnNOZ0U.dpuf

Speculatori. Lezioni vietnamite
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