Overblog
Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

La Strategia del GAS, USA (Ovvero Quando e da Dove Verrà in Europa lo Shale GAS Yankee)

Pubblicato su 1 Aprile 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in EUROPA

Molto si è discusso (su RC) sulla ipotesi che le guerre e le rivolte in Libia, in Algeria e le tensioni con la Russia possano fare parte di una strategia americana per vendere il Gas da Scisto (Shale Gas) prodotto negli Stati Uniti anche in Europa.

Prima di cominciare vorrei sgombrare il campo da un mito: ovvero che lo Shale Gas americano si stia per esaurire. Di gas da Scisto provato ed estraibile negli Stati Uniti c’e ne è davvero per quasi un centinaio di anni di consumo USA, solo che la sua estrazione (intesa come ciclo produttivo) COSTA più degli attuali 3-5$ per mmbtu.

L’Industria del GAS americana si è  retta sostanzialmente su sussidi da parte della FED, ovvero ha avvuto accesso a finanziamenti praticamente illimitati per costruire una rete fittissima di pipeline e sviluppare tecnologie assolutamente all’avanguardia per l’estrazione del GAS (basti pensare che oggi un solo pozzo trivella in senso verticale/oblicquo/orizzontale contemporaeamente anche in otto direzioni diverse, cioè si buttano giù 8 trivelle per pozzo e l’area espolorata e sfruttata si misura in centiaia di metri CUBICI (chi mastica un minimo di geometria capisce la differenza esponenziale).

Come sempre il VERO costo di estrazione dello Shale GAS (come per il petrolio) è un misto fra segreto di Stato e segreto industriale ma si ipotrizza che il minimo sostenibile per fare reggere l’intera filiara sia intorno a 6$ per mmbtu (se avete altre notizie sentitevi liberi di scriverle nei commenti).

Fino ad oggi la Shale Gas Revolution, ovvero il prezzo del Gas buttato giù da sussidi di Stato/FED è servito agli USA per importare industrie chimiche ed altre fabbriche che hanno bisogno di alte quantità di gas naturale, si noti quale enorme vantaggio sia potere stampare soldi infiniti inflazionando il resto del mondo, solo da questo esempio si capisce perchè gli USA sono disposti a uccidere ovunque nel mondo pur di mantenere il dollar standard.

Ma torniamo all’Europa:

La domanda è, COME CE LO FACCIAMO ARRIVARE IL GAS USA IN EUROPA?

- Un TUBO transoceanico mi sentirei di escluderlo.

Cosa rimane?

Rimane il Gas Liquefatto, e qui se l’Europa ha molti ri-gassificatori, sapete quanti LIQUEFATTORI (per trasformare il GAS in GAS liquido) ci sono nel nord America?

ZERO!

Nada, neppure uno.

Quindi se tutto va bene la prima bomboletta di GAS USA arriverà in Europa NON prima  della fine del 2015 (ad essere ottimisti), probabilmente nel 2016-2017, attraverso quello che ad oggi mi consta essere l’UNICO progetto operativo ovvero vi presento:

Sabine Pass Liquefaction Project (link

 

slide sabine facility La Strategia del GAS, USA (Ovvero Quando e da Dove Verrà in Europa lo Shale GAS Yankee)

 

Schermata 2014 03 30 alle 12.17.55 La Strategia del GAS, USA (Ovvero Quando e da Dove Verrà in Europa lo Shale GAS Yankee)

 

slide pipeline access La Strategia del GAS, USA (Ovvero Quando e da Dove Verrà in Europa lo Shale GAS Yankee)

A regime il Liquefattore riuscirà a processare 4 miliardi di piedi (BCF) di Gas al Girno:

  • 2 bcf/d dalla fine del 2105
  • 4 bcf/d dalla fine del 2017

Per

slide glogal capacity La Strategia del GAS, USA (Ovvero Quando e da Dove Verrà in Europa lo Shale GAS Yankee)

 

slide regional gas lng prices La Strategia del GAS, USA (Ovvero Quando e da Dove Verrà in Europa lo Shale GAS Yankee)

dare un idea del mercato attuale: l’Europa ha rigassificatori che al massimo possono ricevere 6 bcf/d e si notino le differenze di prezzo del GAS splittate per aree geopolitiche.

Dunque mi chiedo: MA DI CHE CAVOLO STIAMO PARLANDO?

Anche quando il liquefattore americano sarà pronto fra 2-4 anni, i rifornimenti di GAS che potranno arrivare in Europa saranno quasi irrilevanti e soprattutto NON c’è bisogno di fare alcuna guerra per vendere metano a 6$ m/BTU quando già oggi in Europa lo si paga 8$.

Quindi nella mia opinione NON è il Gas americano il target degli USA, se devo tirare ad indovinare invece si tratta di evitare che vengano stretti troppi accordi di partnership economica (specie con la Russia carica di materie prime) i quali NON prevedano l’Uso del dollaro come mezzo di intermediazione.

Cioè la solita politica estera USA negli ultimi 40 anni

Tratto da:http://www.rischiocalcolato.it

Commenta il post