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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Il mondo intende rinunciare ai pagamenti in dollari

Pubblicato su 15 Aprile 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in MONETA -BANCHE - VARIE

Le notizie degli ultimi giorni parlano di conflitti locali ed internazionali, degli avvenimenti in Mali, Iran, Afghanistan, Ucraina… Alla luce di questi avvenimenti vengono in mente le parole di Cicerone “Il denaro è il nervo della guerra”. La questione dei pagamenti reciproci diventa sempre più attuale.

Sullo sfondo della minaccia di sanzioni da parte dell’America la Russia e la Cina discutono la possibilità di introdurre un proprio sistema di pagamenti. Possono essere sostenute in questo dall’India e dagli altri paesi BRICS. I paesi europei sono perplessi dalle azioni dell’America, loro vecchio partner che persegue sempre più palesemente solo i propri interessi egoistici.

L’Europa si chiede preoccupata se il dollaro resterà o meno l’unica valuta dei pagamenti reciproci. Stando all’economista francese Jacques Sapir, direttore della Scuola superiore delle scienze sociali, ciò rappresenta un problema europeo in quanto il cambio dell’euro rispetto al dollaro è troppo elevato. Ciò incide negativamente sulla competitività dell’economia europea:

Ma esiste anche un problema ancor più globale. È il ruolo del dollaro come unica valuta di riserva e come strumento di pagamenti internazionali. Proprio in questa sfera devono avvenire nei prossimi anni cambiamenti cardinali.

Circa il 60% di tutta la valuta di riserva internazionale esiste in equivalente in dollari. Nelle riserve private la quota del dollaro è ancor più alta. Jacques Sapir precisa:

Ciò è legato all’affidabilità del dollaro come valuta. È noto infatti che quando c’è bisogno di convertire il dollaro in un’altra valuta, è molto facile farlo.

Il dollaro viene usato storicamente come unità dei pagamenti e come valuta converrtibile per molte sfere. In particolare, i prezzi sui mercati degli idrocarburi, ossia del petrolio e del gas, sono legati al dollaro. Ciò permette a tutti i partecipanti all’attività imprenditoriale di vedere istantaneamente lo stato del mercato. Ovviamente, il consumatore potrebbe pagare al produttore le forniture del petrolio e del gas in qualsiasi valuta, ma in pratica ciò viene sempre fatto in dollari. Viviamo nel mondo unito intorno al dollaro. Tale unità del mondo non è però assoluta e molti paesi hanno indicato a loro tempo i difetti di questa unità. Tuttavia, secondo il parere dell’esperto

La situazione potrebbe cambiare solo se alcuni paesi prendessero la decisione politica di creare un mercato parallelo. Su questo mercato potrebbe essere adottata un’altra valuta. Lo possono fare, in primo luogo, i paesi produttori di materie prime. Secondo me, tale processo può iniziare nei prossimi anni.

Tratto da:http://italian.ruvr.ru

Il mondo intende rinunciare ai pagamenti in dollari
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