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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Eurobond, l’ultima frontiera del delirio degli stampatori

Pubblicato su 25 Aprile 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in MONETA -BANCHE - VARIE

di MATTEO CORSINI

Anna Maria Bernini, vice presidente vicario di Forza Italia a palazzo Madama, si è subito impegnata a diffondere il messaggio di Berlusconi in vista delle elezioni europee. Eccone un esempio: “Tutti i moderati italiani possono riconoscersi nella ricetta europea concreta e coerente di Forza Italia lanciata da Silvio Berlusconi: una UE politicamente forte, non debole come nella crisi ucraina, con una politica economica rifondata e rinnovata, la possibilità di sforare il tetto del 3 per cento e i vincoli del Fiscal Compact, e una Banca centrale che diventi un potente strumento di crescita in quanto prestatrice di ultima istanza capace di emettere eurobond”.

Non ci sono grandi elementi di novità rispetto agli ultimi mesi, ma confesso che l’emissione di Eurobond da parte della BCE non l’avevo ancora sentita.Già Tremonti, tra gli altri, aveva auspicato l’istituzione degli Eurobond come via per mutualizzare una parte del debito pubblico italiano (facendolo in sostanza pagare anche ad altri), ma le diverse varianti di Eurobond fin qui proposte prevedevano l’emissione da parte di una sorta di ministero dell’Economia o agenzia del debito a livello europeo. Sarà stato forse per semplificare le cose, ma adesso Berlusconi parla di far emettere titoli di debito direttamente alla BCE.

Il problema è che emettendo obbligazioni, la BCE ritirerebbe liquidità dal mercato, a meno che poi non consentisse alle banche acquirenti di utilizzare quegli stessi titoli come collaterale per ottenere finanziamenti dalla BCE stessa. Per di più il denaro riveniente dal collocamento sarebbe nelle disponibilità della BCE (che avrebbe acceso una passività a lungo termine a fronte della riduzione per lo stesso importo di una passività a vista), non dei governi europei. Quindi si dovrebbe poi imporre alla BCE di finanziare i governi, ma allora tanto varrebbe utilizzare la soluzione “standard” dell’emissione di titoli da parte di un’agenzia del debito europea, oppure imporre alla BCE di monetizzare tutti i debiti pubblici senza se e senza ma, evitando specchietti per le allodole di obbligazioni che non saranno mai realmente rimborsate.

Nel delirio stampatore che vede nell’aumento della quantità di moneta fiat la soluzione a gran parte dei mali europei (l’altra soluzione sarebbe far aumentare il deficit oltre il 3 per cento, non si sa fino a che limite) non credo ci si debba più meravigliare di niente, ma ho la sensazione che spesso chi parla di queste tematiche abbia una conoscenza degli aspetti tecnici meno che approssimativa. In ogni caso le presunte soluzioni sono già state sperimentate nel corso della storia, e non hanno fatto altro che rivelarsi per quello che sono: illusioni di creazione di ricchezza reale dal nulla che nascondono null’altro che redistribuzione e sono destinate a dar luogo a crisi peggiori di quella che si intenderebbe risolvere.

da L’indipendenza

Tratto da:http://www.rischiocalcolato.it

Eurobond, l’ultima frontiera del delirio degli stampatori
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