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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Bruxelles teme il voto: boom dei no-euro in tutta Europa

Pubblicato su 25 Aprile 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Aria di rivolta elettorale contro l’euro e l’Unione Europea gestita dalla Troika: i partiti euroscettici e sovranisti potrebbero ottenere quasi la metà dei seggi al Parlamento Europeo, per protesta contro la disoccupazione dilagante e la recessione imposta dall’austerity. Allarme rosso, dunque, per l’establishment di Bruxelles: secondo lo European Policy Institute Network, la grande crisi ha prodotto un’ondata di indignazione che si abbatterà sull’Unione Europea il prossimo 25 maggio. Mentre in Italia il Movimento 5 Stelle continua a crescere, superando Berlusconi e avvicinandosi al Pd di Renzi, il sondaggio Infop realizzato in Francia per “Paris Match” incorona il Front National di Marine Le Pen primo partito col 24%. Stesso scenario in Gran Bretagna, dove lo Ukip di Nigel Farage si appresta a superare conservatori e laburisti. E se in Austria gli anti-europeisti sono dati al 20%, in Olanda stravince Geert Wilders, leader del “partito della libertà”.

In linea con l’andamento europeo anche l’Italia, dove – secondo l’ultimo sondaggio di “Scenari politici”, in controtendenza rispetto ai sondaggi più Marine Le Pen con Matteo Salvinidiffusi in televisione – il Partito democratico scende al di sotto della temuta soglia del 30% dei consensi, quasi raggiunto dal Movimento 5 Stelle in crescita continua (quasi al 28%). L’altra notizia riguarda la lista “L’Altra Europa”, capeggiata da Alexis Tsipras, valutata saldamente al di sopra della soglia di sbarramento (4,8%) e quindi al riparo dal rischio-esclusione. «A poco meno di un mese dalle elezioni europee del 25 maggio – prende nota il “Fatto Quotidiano” – il Pd è al primo posto, dato al 28,6% dei consensi, seguito dal M5S al 27,9% e Forza Italia al 18%. Sorprendente la percentuale della Lega Nord che si attesta al 7%. L’alleanza tra Nuovo Centro Destra e Udc viene data al 6%, Fratelli d’Italia al 4,2%. Scelta Europea si attesta al 2,5% e non supera la soglia di sbarramento del 4%, insieme agli altri partiti dati all’1%».

I dati, raccolti attraverso un campione di 4.000 interviste tra il 15 e il 17 aprile, sono molto differenti da quelli dell’ultimo sondaggio Ixè, realizzato in esclusiva per “Agorà” (Rai3). «Rispetto alle intenzioni di voto diffuse dal programma Rai, il Pd(dato al 32,8%) perde circa quattro punti percentuali, mentre il M5S ne guadagna due. Identico in entrambi è il risultato di Forza Italia che si attesta in entrambi al 18%». Sorprendenti, nel sondaggio di “Scenaripolitici.com” i risultati della Lega Nord, che rispetto a quelli Ixè guadagna poco meno di due punti, e quelli della lista di Tsipras. La Lega è la formazione con la campagna elettorale più ostile all’euro, sommata a quella di Fratelli d’Italia (totale, oltre il 10% delle intenzioni di voto). Un altro 33% lo si aggiunge sommando Grillo e Tsipras, anche se la loro posizione – sull’euro e l’Ue – non è così radicale come quella dei no-euro italiani, francesi, inglesi e olandesi. In ogni caso la tendenza è chiara: nonostante i giochi di prestigio di Renzi, il partito dell’establishment italiano pro-euro finirebbe in minoranza, sconfitto da un’opinione pubblica prostrata dalla crisi indotta dalla moneta unica.

Tratto da: libreidde.org

Bruxelles teme il voto: boom dei no-euro in tutta Europa
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annapaola 05/12/2014 08:12

dati per buoni questi dati, qualcuno mi vuol spiegare come si deve votare per uscire da l'euro? giri di parole a non finire cose dette a mezza bocca...sarò anche rincretinita, non mi sento tale, ma se analizzo bene qui di tre o quattro partiti o movimenti, ora si chiamano così, non se ne fa uno sano. E non voglio nemmeno pensare a coloro che non vorrebbero mandarci a votare, "tanto non servirà a niente" Ma vogliamo scherzare? Si vergognino costoro, anche se, non prendessimo bene la mira, alla fine potrebbero aver ragione loro. In ogni modo io, finche lor signori me lo permetteranno, è da troppo che lo impediscono, andrò a votare anche solo per principio

frontediliberazionedaibanchieri 05/12/2014 12:40

Si deve andare a votare e, dal nostro punto di vista, votare per chi apertamente e sinceramente fa una battaglia contro l'euro. I partiti sono due: Lega Nord e Fratelli d'Italia, scegliete chi vi pare se volete dare un voto contro l'euro